Concept
© Giacomo Benvenuti . Pubblicata il 19 Febbraio 2009.
CONCEPT
Planimetria
© Giacomo Benvenuti . Pubblicata il 19 Febbraio 2009.
Il nuovo edificio si inserisce all’interno di un lotto di forma irregolare ed in parte già occupato dalle due scuole (elementare e materna) collocate a nord e sud del lotto stesso. Il progetto deriva le matrici della propria configurazione dalla lettura del contesto e da una diversa tipologia per l’insieme del nucleo scolastico.
Pianta livello 0
© Giacomo Benvenuti . Pubblicata il 19 Febbraio 2009.
In sintesi i punti fondamentali sono i seguenti:
Pianta livello -1
© Giacomo Benvenuti . Pubblicata il 19 Febbraio 2009.
- Ricerca di una soluzione ottimale in relazione all’impatto ambientale. - Riconfigurazione di tutta l’area attraverso un disegno ‘unitario’ che integra gli edifici esistenti, gli ampliamenti previsti e il nuovo organismo. - Mantenimento delle aree a verde compatibilmente con le nuove volumetrie di progetto. - Per il 1° punto l’idea di progetto si fonda pertanto sulla volontà di non saturare l’immagine del lotto con un terzo corpo di fabbrica (che, date le dimensioni richieste dal bando, si troverebbe ad avere un’altezza di almeno 8,50 metri) interrando parzialmente l’edificio in modo da ridurre più possibile l’altezza fuori terra. Il progetto tuttavia non rinuncia alla luce naturale dato che la parte fuori terra risulta delimitata su tre lati da una vetrata continua la cui superficie complessiva è tale da dotare di luce tutto l’interno. - La nuova struttura viene collegata alle due scuole esistenti non con un semplice percorso coperto, ma con la dilatazione di un prospetto del nuovo edificio in modo da ottenere un unico organismo edilizio. Si ottiene in tal modo una nuova tipologia scolastica formata da elementi autonomi per quanto riguarda i due plessi scolastici e da un elemento centrale, contenitore di attività comuni ed espressione di funzioni aperte ad un uso promiscuo con il resto della collettività. Ogni struttura è infatti dotata di un accesso indipendente ma è anche possibile usufruire della palestra indipendentemente dagli orari scolastici. L’integrazione potrà essere ulteriormente accentuata prevedendo un’unica tonalità di colore per i tre organismi. - Le aree libere e utilizzabili rimangono sostanzialmente invariate per la possibilità offerta dal parziale interramento del nuovo edificio e dalla conseguente utilizzazione del piano di copertura per il quale si prevede una sistemazione a ‘giardino pensile’ a fini didattici. La posizione del nuovo edificio inoltre determina planivolumetricamente una soluzione a ‘campus’: la nuova struttura occupa infatti solo il lato ovest del lotto in modo da lasciare a est uno spazio formalmente definito come una sorta di ‘hortus conclusus’, area protetta e riparata dall’esterno per il gioco dei bambini, su cui affacciano tutti e tre gli edifici.
Vista generale
© Giacomo Benvenuti . Pubblicata il 19 Febbraio 2009.
INSERIMENTO URBANISTICO – ACCESSIBILITA’ E PERCORSI
Vista interna
© Giacomo Benvenuti . Pubblicata il 19 Febbraio 2009.
Nell’ottica di creare un complesso che offra diverse possibilità di fruizione, si sono mantenuti gli ingressi esistenti sia della scuola elementare che della materna. Viene però aggiunto un terzo ingresso, che permette di svincolare l’uso della palestra dai due plessi scolastici:questo è situato appositamente nelle immediate vicinanze del parcheggio ed è raggiungibile attraverso il percorso pedonale, sia da via Adige che da via De Gasperi. Percorrendo quindi via Adige, attraverso il percorso pedonale, si entra nella scuola elementare usando l’ingresso ad essa riservato (esistente), mentre continuando sempre lungo il percorso pedonale, si trova l’accesso indipendente alla palestra e accanto ad esso, ma separato ed auotonomo, quello della materna (esistente).
Sezione trasversale
© Giacomo Benvenuti . Pubblicata il 19 Febbraio 2009.
Inoltre, nell’ottica di una futura riqualificazione dell’area esterna ora occupata dalla pista di pattinaggio, la collocazione della palestra risulta studiata in modo tale da favorire la creazione di questo sistema intergrato di funzioni di gioco e sport: la nuova palestra può essere utilizzata in modo autonomo e vi si accede dal lato ovest del lotto di progetto, lato che è in comune all’aera da riqualificare. Si vengono quindi ad avere vicine e connesse tra loro tre aree: la pista di pattinaggio (da riqualificare), la palestra, il tetto giardino della palestra stessa: un sistema di funzioni a disposizione anche del quartiere non solo delle scuole. La presenza di spazi con caratteristiche diverse inoltre permette di differenziare le aree in base alle attività che vi si vogliono svolgere o all’età (bambini, ragazzi più grandi del quartiere, adulti) secondo un’idea progettuale che vede gli spazi contigui fra loro, accessibili e fruibili con continuità ma anche in modo autonomo l’uno dall’alto. A est infine rimangono separati tra loro e protetti, i giardini della materna e dell’elementare.
Sezione BB
© Giacomo Benvenuti . Pubblicata il 19 Febbraio 2009.
STRUTTURA POLIFUNZIONALE INTEGRATA
Sezione AA
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ESTERNO
Prospetto
© Giacomo Benvenuti . Pubblicata il 19 Febbraio 2009.
La struttura risponde nelle dimensioni ai requisiti del bando (altezza libera 7.5ml, dimensioni in pianta del campo da gioco 15*18 più fascia di rispetto di 2ml) senza tuttavia che questo volume venga avvertito dall’esterno nelle sue reali dimensioni. L’edificio viene interrato per 5ml, mentre per i restanti 2.5 ml (esclusa la copertura) rimane fuori terra in modo da portare comunque all’interno l’illuminazione naturale garantita dalla dimensione stessa della superficie vetrata che supera i 400mq. Interrare l’edificio permette inoltre di rendere maggiormente accessibile la copertura: in definitiva, lo spazio che si perde a causa della costruzione del nuovo edificio viene recuperato sulla copertura dello stesso e anzi arricchito di una identità particolare.
Dettaglio copertura
© Giacomo Benvenuti . Pubblicata il 19 Febbraio 2009.
Si hanno quindi due aree con funzionalità diverse:
1) sopra la copertura della stessa struttura che viene progettata come un grande spazio all’aperto da dedicare ad attività per i bambini e per il quale il rigetto studia due ipotesi possibili:
a)una prima ipotesi prevede di riportare uno strato di terra di circa 30cm in modo da permettere la coltivazione di ortaggi e piccole piante. La copertura diviene quindi uno spazio imprevisto di piacevole contatto con la natura, uno spazio all’aperto per il gioco e l’apprendimento che cambia il proprio aspetto secondo le stagioni e il tipo di piante coltivate. b)Una seconda ipotesi prevede di realizzare sulla copertura una pavimentazione in legno in modo da creare un piano continuo dove la piacevolezza stessa del materiale (il legno ha un gradevole aspetto “caldo”, essendo un materiale isolante non scotta sotto il sole) invita i bambini al gioco e al contatto creando una superficie sulla quale individuare altrei spazi per specifiche attività.
2) giardino interno per gioco bambini Su questo spazio interno sono rivolti tutti tre gli edifici e si presta in modo naturale, data la collocazione laterale della nuova struttura, a divenire uno spazio intercluso, protetto a est dal muro di cinta, che acquista un carattere più intimo, dove i bambini possono giocare facilmente sorvegliati dagli insegnanti. Si lasciano comunque separate le due aree (una per le elementari e una per le materna), suddivisione che meglio si adatta alle diverse esigenze legate alle fasce d’età dei bambini.
INTERNO
Il nuovo asse distributivo collega a piano terra i tre edifici secondo la direzione nord-sud ed è collocato a est della palestra. Dall’esterno si entra dal lato ovest del lotto ed è possibile accedere solamente alla scuola materna o solamente alla nuova struttura della palestra, secondo le necessità: nel caso in cui ad esempio si voglia utilizzare il nuovo edificio per un uso extrascolastico, è possibile accedere allo stesso senza interferire con le attività degli altri due plessi e al di fuori degli orari di apertura di questi ultimi. Lo sport inoltre non risulta essere l’unica attività prevista: gli spazi interni con sala lettura, cucina, palco, si prestano all’organizzazione di eventi di natura diversa: spettacoli, incontri, iniziative di quartiere.
Infine trattandosi di chiusure mobili è naturalmente possibile usufruire dei tre edifici e del collegamento come di un unico organismo edilizio, muovendosi con continuità secondo un percorso fluido che permette ai bambini di accedere alla palestra senza uscire, o allo stesso modo di andare dalla scuola materna alla scuola elementare. Al livello interrato, gli spogliatoi e i servizi collocati all’interno della struttura dell’elementare, sono in comunicazione diretta e alla stessa quota con la palestra. Il percorso risulta essere permeabile trasversalmente (è possibile attraversare il lotto secondo l’asse est-ovest e raggiungere il giardino interno) ma al tempo stesso, costituisce un filtro nei confronti dell’esterno verso il giardino interno che rimane invece uno spazio di gioco protetto e sicuro.
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