VISTA ESTERNO
© Studio AR.CO. . Pubblicata il 04 Marzo 2009.
• Relazione storica Il fabbricato oggetto della presente è destinato a chiesa parrocchiale in Frazione Morano Osteria, fu eretto a partire dal 1 giugno 1950 su volere dei fedeli i quali si attivarono dall’anno 1949 sottoscrivendo una petizione per l’erezione della loro chiesa. Negli atti in mio possesso del verbale posa della prima pietra, conservato nell’Archivio Parrocchiale di Morano si evince che alla presenza di autorità religiose venne posta la prima pietra in data 1 giugno 1950 secondo il rito prescritto dal “pontificale Romano”. I lavori di costruzione durarono circa cinque anni come testimoniato dal verbale di consacrazione datato 17 aprile 1955 nel quale si descrive, tra l’altro, la presenza di tre altari: quello maggiore dedicato al Sacro Cuore di Gesù, i due laterali a Maria Santissima e a San Giuseppe. Durante il corso degli anni l’organismo edilizio non ha subito né ampliamenti né rimaneggiamenti delle strutture architettoniche e quindi si presenta integro e ben leggibile sia nella forma che nella tipologia strutturale; interventi successivi hanno interessato la porzione del Presbiterio e dall’abside con la diversa ubicazione dell’altare maggiore e la sostituzione della pavimentazione delle relative zone descritte.
DURANTE LE FASI LAVORATIVE 6
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• Descrizione del fabbricato Il fabbricato oggetto della ristrutturazione ai sensi del D.G.R n.285/01 è ubicato nel Comune di Gualdo Tadino in Frazione Morano Osteria, ed è distinto al N.C.E.U al foglio n. 97 part. 355, individuato nel P.I.R. di Morano Osteria UMI n.6. L’impianto planimetrico si presenta con forma simmetrica sviluppato su unica navata confluente, nella zona del Presbiterio, con abside semicircolare; nei lati lunghi sono presenti sei cappelline semicircolari e nella facciata è ubicato un portico. Il campanile è ubicato sul lato sinistro ed è accessibile dalla Sacrestia, esso è integrato con la struttura muraria del corpo principale. La forma architettonica è impostata su di un corpo principale corrispondente alla navata centrale e corpi degradanti laterali che inglobano le cappelline; la facciata costruita con paramento in pietra di Assisi a faccia vista è con sommità a timpano che si erge al di sopra della copertura.
DURANTE LE FASI LAVORATIVE 7
© Studio AR.CO. . Pubblicata il 16 Aprile 2009.
• Descrizione delle strutture La struttura del fabbricato è del tipo a muratura portante in pietra arenaria squadrata allettata con malta bastarda a base di calce, gli spessori consistenti variano da cm. 75 dei muri perimetrali fino al oltre cm. 200 per le porzioni sagomate a speroni; le coperture della navata principale sono realizzate con solaio a due pendenze in latero cemento con sottostante volta a botte con unghiature, realizzata in foglio con laterizi leggeri. A porzione absidale presenta copertura lignea costituita da capriata e travi principali che si raccordano a raggiera nella parte terminale, anch’essa presenta una sottostante vola a botte e catino absidale, realizzate in foglio con laterizi leggeri. A livello basamentale l’organismo edilizio è privo di idonee opere fondali ed in alcuni tratti i setti murari poggiano su terreno composto da argille e limi che limitano fortemente la portanza ed inoltre creano fenomeni di instabilità locale che compromettono la staticità dell’edificio. Il campanile ha una impronta a terra di circa mt. 3 x mt.3 ed una altezza complessiva di mt.18.50; esso è realizzato con setti murari in pietra arenaria squadrata allettata con malta bastarda a base di calce, gli spessori consistenti variano da cm. 90 a cm. 80 con rastremazione sommatale per i due livelli che sono realizzati in mattoni pieni a tre teste con superfici a faccia vista.
DURANTE LE FASI LAVORATIVE 3
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• Descrizione delle finiture attuali Le superfici attuali delle facciate esterne sono trattate con rinzaffo e intonaco a due strati a base di malta a base di calce con inerti e sabbia calcarea. La finitura esterna è realizzata a fratazzo con spugnatura e stilature in bassorilievo tali da imitare un paramento a ricorsi in pietra; l’effetto “pietra” è evidenziato con la colorazione rosacea. La porzione attinente al terzo e quarto livello del campanile è trattata con mattoni pieni a faccia vista, così come tutte le piattabande ed i coronamenti presenti nell’intero complesso edilizio. La copertura esistente è costituita da tipologia con tetto alla romana realizzato con coppi e sottocoppi in laterizio. I vari elementi sono messi in opera con allettamento di malta cementizia e presentano in varie porzioni degli scollamenti e rotture. I canali di gronda attuali sono in lamiera zincata di sezione semicircolari dello sviluppo di cm.33. I discendenti pluviali sono anch’essi in lamiera zincata di sezione circolare con diametro mm.80. La pavimentazione attuale è costituita da inserti di marmette e marmettoni di cemento e graniglia di marmo a più colori , delle dimensioni cm 30×30 con inserti di colore verde 7.5×40, dello spessore di mm 17-23 con graniglia non decorata a pezzatura grossolana poste in opera su un letto di malta bastarda , giunti connessi con cemento puro. . L’orditura di detta pavimentazione ripropone una griglia quadrata modulare con inserti rettangolari, la parte centrale è trattata con elementi in graniglia monocolore. La pavimentazione attuale della zona abside prespeterio è costituita da pavimentazioni di vario genere e pezzature, realizzato con marmi variegati disposti a lisca di pesce. La situazione attuale è il frutto di rimaneggiamenti successivi dovuti anche dalla diversa collocazione dell’altare principale. I gradini che collegano la navata principale al presbiterio e abside sono realizzati con elementi in “marmo di Carrara”.
DURANTE LE FASI LAVORATIVE 1
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• Descrizione del danno A seguito della crisi sismica iniziata il 26.09.1997, il fabbricato riportava i danni di seguito descritti: 1. lesioni isolate in corrispondenza del timpano di facciata; 2. lesioni diffuse e isolate passanti in prossimità delle pareti portanti della zona absidale; 3. lesioni gravi degli arconi e calotte in prossimità delle appelline laterali; 4. lesioni gravi alla volta in laterizio e catino absidale realizzati in foglio con elementi forati; 5. lieve distacco del solaio di copertura dal muro facciata; 6. lesione isolata dei costoloni volte a botte e dell’arco trionfale; 7. lesioni isolate e diffuse della muratura campanile zona secondo e terzo livello.
DURANTE LE FASI LAVORATIVE 5
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• Descrizione dell’intervento ( FINITURE) ( “ALLEGATO 2). 1. Le superfici attuali delle facciate esterne sono trattate con rinzaffo e intonaco a due strati a base di malta a base di calce con inerti e sabbia calcarea. La finitura esterna è realizzata a fratazzo con spugnatura e stilature in bassorilievo tali da imitare un paramento a ricorsi in pietra; l’effetto “pietra” è evidenziato con la colorazione rosacea. L’intervento consiste nella tinteggiatura delle porzioni di intonaco non ammalorate e distaccate sarà realizzata con pittura a base di silicati di potassio. Tinteggiatura con pittura a base di silicati di potassio e pigmenti selezionati, per esterni, a due strati in tinta unica su intonaco civile esterno, con gradazione di colore concordati con la SS.BB.AA.. Le superfici attuali delle facciate esterne, presentano in alcune porzioni, distacchi dell’intonaco originario dovute da infiltrazioni d’acqua che mettono in vista il paramento murario sottostante; in altre zone sono stati realizzati rappezzi con intonaco a base di malta cementizia che conferiscono alle facciate un aspetto disomogeneo, anche per il fatto che i rappezzi sono lasciati con finitura a cemento grigio. L’intervento consiste nella eventuale spicconatura e rimozione del vecchio intonaco; la raschiatura; la pulizia generale ripresa di intonaci esterni eseguita con idonea malta rispondente alle caratteristiche di quella originale e secondo le indicazioni della SS.BB.AA nella tinteggiatura delle porzioni di intonaco non ammalorate e distaccate sarà realizzata con pittura a base di silicati di potassio. Tinteggiatura con pittura a base di silicati di potassio e pigmenti selezionati, per esterni, a due strati in tinta unica su intonaco civile esterno, con gradazione di colore concordati con la SS.BB.AA.. Preparazione del supporto mediante spazzolatura con raschietto e spazzola di saggina per eliminare corpi estranei,, con stuccatura di crepe e cavillature. Imprimitura ad uno strato di isolante a base di resine acriliche all’acqua dato a pennello. Ciclo di pittura con pittura a base di silicati, costituito da strato di fondo dato a pennello e strato di finitura dato a rullo.
DURANTE LE FASI LAVORATIVE 2
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2. Riparazione di manto di copertura di tetti di coppi , con il reimpiego di manufatti di recupero e sostituzione dei manufatti mancanti, forniti e posti in opera, con altri identici a quelli esistenti per forma, materiale e colore. la pulizia dei manufatti di recupero; la esecuzione, anche in malta, dei raccordi; la posa in opera dei pezzi speciali occorrenti. La sostituzione di coppi sarà presumibilmente pari al 20% del manto di copertura esistente, l’eventuale finitura e tipo di laterizio comunque saranno concordati con la SS.BB.AA.
DURANTE LE FASI LAVORATIVE 8
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3. I nuovi canali di gronda saranno in rame di sezione semicircolare sviluppo max cm.33. I discendenti pluviali saranno in rame di sezione circolare dimametro mm. 80. Le staffe di fissaggio e collarini saranno in rame.
DURANTE LE FASI LAVORATIVE 4
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4. La pavimentazione esistente sarà completamente rimossa e sostituita con elementi in marmo vi due varietà: bianco Carrara e Bardiglio. Essi saranno posati con orditura a quadrati da cm 30×30 intervallati da ricorsi da cm. 7.5 tali da formare un reticolo che scandisce lo spazio architettonico in corrispondenza delle membrature portanti ed evidenzia le porzioni destinate a percorsi e coro; il disegno che caratterizza la parte centrale della navata, la zona altare principale e quelle degli altari minori evidenzia settori pavimentati con marmo di Carrara posato a lastre di pezzatura maggiore. La porzione di pavimentazione del loggiato antistante impiegherà gli stessi materiali che scandiranno con disegni le tre arcate presenti; inoltre sarà inserita una rampa per eliminare le barriere architettoniche. La pavimentazione sarà inoltre subirà l’arrotatura, la levigatura e la lucidatura a piombo e la pulitura finale. Tutto l’intervento è mirato ad uniformare spazialmente l’intero complesso architettonico. La gradazione di colore e la venatura dei marmi, comunque saranno concordati con la SS.BB.AA.
RENDER vista lato presbiterio
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5. Opere di finitura varie. Per eventuali chiarimenti e maggiori dettagli e per tutto quanto non menzionato nella presente relazione, si rimanda alle schede alle tavole di progetto ed alle schede tecniche di accompagnamento.
RENDER vista presbiterio
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RENDER vista navata
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RENDER vista lato ingresso
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VISTA INTERNO
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VISTA INTERNO
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PRIMA E DOPO I LAVORI
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DETTAGLIO PRESBITERIO
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CAMPANILE A LAVORI ESEGUITI
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VISTA ESTERNO
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Europaconcorsi cura il servizio di informazione sui bandi di progettazione e la realizzazione del servizio albo-on-line delle seguenti associazioni professionali:
Ordine Architetti: Agrigento, Alessandria, Ancona, Aosta, Arezzo, Ascoli Piceno, Asti, Avellino, Bari, Belluno, Benevento, Bergamo, Biella, Bologna, Bolzano, Brescia, Brindisi, Caserta, Catania, Catanzaro, Como, Cremona, Cuneo, Fermo, Ferrara, Foggia, Forlì - Cesena, Genova, Gorizia, Grosseto, Imperia, La Spezia, Lecce, Lecco, Livorno, Lodi, Macerata, Mantova, Massa Carrara, Matera, Messina, Milano, Monza, Napoli, Novara, Nuoro, Oristano, Palermo, Pavia, Perugia, Pescara, Piacenza, Pisa, Pistoia, Pordenone, Potenza, Ragusa, Reggio Calabria, Reggio Emilia, Rimini, Salerno, Sassari, Siena, Siracusa, Sondrio, Taranto, Teramo, Terni, Torino, Trapani, Trento, Treviso, Trieste, Udine, Varese, Venezia, Vercelli, Verona, Vibo Valentia, Vicenza
Ordine Ingegneri: Ascoli Piceno, Bari, Cagliari, Foggia, L'Aquila, Lecce, Lecco, Messina, Monza, Padova, Palermo, Pavia, Perugia, Potenza, Prato, Reggio Calabria, Rimini, Salerno, Sassari, Teramo, Torino, Trento, Treviso, Varese, Vercelli, Roma
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