© Studio AR.CO. . Pubblicata il 17 Aprile 2009.
La relazione si suddivide in tre sezioni: • Sezione A – Descrizione generale; • Sezione B – Scelte costruttive e impiantistiche; • Sezione C – Dati tecnici ed economia del progetto.
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Sezione A – Descrizione generale
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L’area scelta dall’Ente banditore del Concorso ha una superficie di circa 7500 mq. ed è situata a ridosso del Centro storico di Fabriano, prospiciente ad una via di intenso traffico veicolare e al principale incrocio di accesso al Centro cittadino ed alle zone di recente espansione. L’idea progettuale, basata sui requisiti richiesti dal bando, nasce dalla esigenza di collegare in modo forte e significativo sia il Centro storico con la zona a monte in espansione, sia i due parchi attualmente divisi dal viale Guido Moccia, mediante l’eliminazione della frattura prodotta tra i due brani di città dal viale in corrispondenza dell’area progettata. Si è tenuto in particolare considerazione anche l’inserimento di edifici di primario interesse. L’intenzione progettuale è quindi quella di creare una cerniera funzionale in un punto che costituisce l’accesso principale alla città. La logica dell’iter progettuale è stata la seguente: 1. Forte collegamento di superficie; 2. Modifica della viabilità; 3. Parcheggi interrati; 4. Collegamento sotterraneo tra il nuovo complesso e il nuovo Municipio; 5. Collegamento aereo tra il complesso e via dei Cappuccini; 6. Inserimento di tre edifici con piazzetta aperta verso corso della Repubblica; 7. Sistemi costruttivi ed impiantistici rivolti al rispetto dell’ambiente.
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Tali scelte vengono di seguito descritte in dettaglio.
1. FORTE COLLEGAMENTO DI SUPERFICIE. Elemento ritenuto essenziale per la ricucitura dei due parchi a destra e a sinistra di viale Moccia e, ovviamente, tra le due parti della città, è un collegamento in superficie mediante un Ponte Verde (da qui il motto del progetto) sistemato in gran parte a giardino pensile su cui si snoda un viale pedonale. Parte integrante del ponte è la galleria vetrata che chiude a sud/ovest la zona sistemata a verde; quest’ultima inizia dal parco storico a ridosso del centro e si inserisce direttamente all’interno dell’edificio commerciale previsto in progetto. Tale ponte è stato ideato in superficie al fine di rendere agevole il collegamento tra le due zone e di risultare a basso impatto visivo rispetto alla prospettiva del lungo viale che attraversa. La galleria vetrata, oltre all’utilizzo come passaggio pedonale coperto, può essere utilizzata anche come luogo per stands espositivi e mostre temporanee. Sulla zona verde del tunnel è sistemato un “monumento eolico” Windside a turbina il cui dettaglio è descritto nella sezione B dedicata agli impianti; la posizione del monumento, oltre a valorizzare l’aspetto di sostenibilità del complesso, è stata scelta in quanto il centro del ponte offre fronti liberi rispetto al vento che genera il movimento della turbina. La chiusura a nord/est del Ponte Verde è formata da un arco strutturale fortemente ribassato in acciaio cortene. La parte sottostante alla porzione di arco che insiste sull’area di progetto è grigliata e contribuisce ad assolvere alla funzione di aerazione dei parcheggi interrati.
2. MODIFICA DELLA VIABILITA’. La modifica della viabilità è strettamente connessa al collegamento di superficie e alla ipotesi di parcheggi sotterranei. Si è pertanto previsto di realizzare un sottopassaggio del viale Moccia in corrispondenza del nuovo complesso per ottenere i seguenti risultati: • Continuità in superficie delle due zone a destra e a sinistra del viale; • Facilità di accesso ai parcheggi sotterranei senza ulteriori e ingombranti rampe; • Notevole riduzione del disturbo acustico in corrispondenza dell’area progettata anche mediante l’utilizzo di rivestimenti fonoassorbenti lungo le pareti del tunnel. È stata inoltre prevista la sostituzione dei due semafori in corrispondenza di corso della Repubblica – via Serraloggia e in corrispondenza di viale XXIV Maggio con più moderne ed efficaci rotatorie che, oltre ai benefici di utilizzo, identificano e delimitano l’importante asse di viale Moccia. La rotatoria in corrispondenza del corso sovrasta un tunnel pedonale in seguito descritto.
3. PARCHEGGI INTERRATI. Come richiesto esplicitamente dal bando, il progetto prevede due piani di parcheggi interrati in grado di ospitare complessivamente 650 autovetture. L’ingresso carrabile ai parcheggi e l’uscita avviene tramite un sistema di rampe parallele alla viabilità principale; gli accessi sono dislocati al di sotto del ponte e quindi nascosti dalla visione generale del complesso. La struttura prevista è in acciaio. Scale e ascensori consentono la risalita pedonale in superficie sia all’interno dell’edificio commerciale sia sulla piazza. Dal livello –1 del parcheggio sotterraneo è stato previsto anche un tunnel pedonale di collegamento tra il complesso Ponte Verde e la nuova sede comunale.
4. COLLEGAMENTO TRA IL NUOVO COMPLESSO E IL NUOVO MUNICIPIO. Dal livello –1 del parcheggio sotterraneo è previsto un tunnel pedonale sottostrada che, diagonalmente all’area di progetto, unisce il complesso al nuovo Municipio. Il percorso in linea retta passa sotto la rotatoria del crocevia e la rotatoria stessa può essere risolta, oltre che con una fioriera, con una chiostrina a cielo aperto sul tunnel. La risalita in superficie nella zona antistante la nuova sede comunale è ipotizzata tramite una scala mobile, risolvendo in tal modo, in maniera diretta, anche il collegamento pedonale tra il complesso e il centro storico.
5. COLLEGAMENTO AEREO TRA IL NUOVO COMPLESSO E VIA DEI CAPPUCCINI. Nella parte retrostante del complesso è stato progettato un passaggio aereo vetrato che collega via dei Cappuccini al secondo piano dell’edificio commerciale, stante la differenza di quota fra la via medesima e l’area oggetto dell’intervento. Tale elemento contribuisce a rafforzare il collegamento generale con la zona in espansione a monte.
6. INSERIMENTO DI TRE EDIFICI INTORNO ALLA PIAZZETTA. La riqualificazione dell’area interessata dall’intervento è determinata dall’utilizzo della stessa per funzioni di primaria importanza e, a tale scopo, il progetto prevede tre blocchi di edifici distinti fra loro sia per l’architettura che per l’uso. Le tre costruzioni sono concepite a diverse altezze per conferire al complesso un aspetto degradante dalla collina verso la città e disposte in modo da circoscrivere uno spazio aperto a piazza verso corso della Repubblica. La struttura degli edifici è prevista in acciaio con parti a vista “cortene”, tamponature in laterizio rivestite di materiali lapidei e parti in vetro strutturale. • L’edificio più evidente è quello commerciale, situato a confine con il parco esistente. Previsto su cinque livelli, è costituito da grandi superfici vetrate in grado di riflettere il paesaggio circostante. Al piano terreno è presente, in posizione centrale, una grossa apertura che investe due livelli e che costituisce una cornice e una grande porta dalla piazza del complesso aperta verso il parco e viceversa. L’interno è ideato a galleria per tutti i livelli, compreso il piano terra in cui, nella parte prospiciente al viale, si inserisce il tunnel vetrato di collegamento con il parco storico (vedi punto 1.). La copertura è costituita da una struttura aerea in acciaio su cui è installato un sistema fotovoltaico la cui descrizione è rimandata alla sezione B. • A ridosso della collina è stato progettato un fabbricato prevalentemente residenziale su quattro livelli, di cui il piano terra destinato ad attività di bar e ristorazione, il primo piano destinato a parcheggio per i residenti con accesso dalla via dei Cappuccini e gli altri due piani destinati a residenze. Il parcheggio al primo piano è tamponato con griglie in acciaio che, oltre alla funzione di aerazione, rende al contempo tale piano visivamente permeabile. La dislocazione dell’edificio, a ridosso di via dei Cappuccini, conferisce un maggior grado di riservatezza rispetto al fronte strada vista la destinazione d’uso. La copertura è prevista parte con sistema a pannelli fotovoltaici supportato da strutture in acciaio e parte con sistema solare termico. • Il terzo blocco, composto da due elementi sfalsati su due e tre livelli, è destinato ad attività direzionali, con il piano terra utilizzabile da banche e servizi in genere e gli altri piani da uffici. In questo caso le coperture saranno realizzate come tetti verdi sia per la loro efficacia (vedi sezione B), sia per l’impatto visivo, considerando la modesta altezza di questi edifici che permette la vista del tetto. La piazzetta è caratterizzata da un percorso diagonale rivolto verso il corso e possiede alcuni elementi tali da donarle un aspetto disteso; il Ponte Verde che si appoggia su di essa e la grande vela inclinata in vetro contribuiscono a questo scopo. Il percorso diagonale verso il corso si arresta prima della rotatoria, punto in cui sono posizionati i collegamenti verticali pedonali, con possibilità di accesso al parcheggio e al tunnel sotterraneo che fuoriesce nello spazio antistante al nuovo Municipio. La pavimentazione in pietra naturale presenta delle geometrie dovute all’utilizzo di materiali cromaticamente diversi; tali geometrie evidenziano i percorsi e differenziano le zone a seconda del loro utilizzo. Una parte realizzata con copertura a travi in legno frangisole, inserita tra la zona verde e il centro commerciale, è destinata a mercatini e luogo di sosta.
Le tre tavole di progetto comprendono: • TAVOLA 1 – Schizzo di ideazione progetto, inquadramento urbanistico dell’intervento, foto aerea con inserimento a livello paesaggistico, planimetrie dei livelli –1 e –2 del parcheggio sotterraneo. • TAVOLA 2 – Planimetria intervento con piani tipo, profili e sezioni. • TAVOLA 3 – Simulazioni tridimensionali e verifica dell’inserimento paesaggistico del progetto.
Nella relazione tecnica – sezione B- sono descritte le soluzioni tecnologiche e costruttive di dettaglio.
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