© Sergio Falbo . Pubblicata il 21 Marzo 2009.
La “place Florence” è una delle piazze più importanti della “ville nouvelle” di Fes. E’ posizionata lungo l’Avenue Hassan II, uno dei principali assi urbani caratterizzato da una grande area pedonale centrale alberata che negli ultimi anni è stata oggetto di opere di riqualificazione. Dopo una attenta analisi del contesto e delle varie trasformazioni che si sono succedute nel corso degli anni, scaturisce la nostra proposta. Obiettivo principale è quello di creare uno spazio più accessibile e fruibile da parte dei cittadini. Allo stato attuale la piazza non risulta avere una qualità architettonica tale da poterne caratterizzare la struttura. Il progetto cerca di valorizzarla, dando ad essa una identità propria ma perfettamente integrata con il contesto circostante. Entrando nel merito del progetto, questo prevede la realizzazione di due poli di attrazione interconnessi tra di loro:: “il deserto” e “l’oasi.” “Il deserto”, caratterizza lo spazio centrale con le linee semplici dei differenti salti di quota intervallati soltanto dalla presenza di elementi di illuminazione e piccoli spazi verdi, fino ad incontrare “l’oasi” che ,quale polo di attrazione e aggregazione, sarà il luogo di ristoro. Punto di partenza di questa,per il complicato studio delle connessioni tra: ombra, acqua, sosta, è stato l’utilizzo dei linguaggi tipici della cultura marocchina che troviamo nella tradizionale lavorazione locale dei conci di pelle, che avviene all’interno di particolari vasche circolari scavate per terra, e nella bellezza dei colori delle tinture, all’interno di esse, tanto diversi quanto omogenei tra loro. Da questo scaturisce il complesso di piazzole colorate, percorribili e interconnesse tra di loro, intervallate da altre più profonde contenenti vegetazione e acqua. Un punto di aggregazione facilmente individuabile dai giovani e non solo; uno spazio dedicato anche allo svolgimento di concerti o di rappresentazioni, o semplicemente dove potersi refrigerare dal caldo sole estivo; “un oasi”all’interno della città. La direzione dell’antica Boulevard Du General Poeymirau, che un tempo divideva la piazza in due parti assestanti, adesso segna il confine dell’oasi. Quest’ultima sfrutta il maggiore salto di quota che si trova in questa zona per la collocazione del sistema di piazzole. La piazza verrà delimitata sulla Avenue Al Houriya da una doppia fila di palme intervallate da lampioni che costituiranno così l’elemento di testata. Gli unici componenti di arredo urbano studiati per essa sono il sistema di illuminazione, un insieme di lampioni esili, con sviluppo verticale che si affianca al sistema di palme in maniera non invasiva e che delimita i confini della piazza e le sedute pensate come blocchi monolitici di forma parallelepipedea di materiale marmoreo. La piazza si estende anche alla parte pedonale dell’ Avenue Hassan II, antistante ad essa, espandendo a questa la sua pavimentazione, in modo da garantire una maggiore integrazione col contesto; questo viale è percorso in tutta la sua lunghezza da filari di palme che vengono in questa parte sostituite con dei lampioni per non interromperne la ripetizione e l’assialità. La porzione di verde del viale che viene “sacrificata” viene “traslata” nella piazza, con la creazione di aiuole rettangolari che si alternano nello schema della pavimentazione. Per quanto riguarda il verde di progetto vengono impiantati alberi tipici della flora marocchina, come l’Argana Spinosa, ed altre essenze mediterranee quali alberi di aranci e di limoni per un maggiore benessere olfattivo. Il progetto prevede anche la realizzazione di rampe di ingresso e di uscita di un eventuale parcheggio sotterraneo, e la progettazione di un ascensore con scala circolare annessa che congiunge il parcheggio con la piazza, posizionato all’interno del sistema di piazzole. Provenendo dalla via Hassan II infatti girando a destra in prossimità della piazza ci si potrà immettere nella rampa di ingresso al parcheggio sotterraneo; la rampa di uscita immetterà invece direttamente sulla Rue Med Louckili. La pavimentazione della piazza è prevista in cemento stampato con diversi toni di colori caldi che ci ricordano le diverse sfumature di colore del deserto del Marocco. Le piazzole invece, saranno realizzate utilizzando il medesimo materiale delle vasche di conceria ossia mattoni di terra ricoperti di calce, come vuole la tradizione. La pavimentazione di queste sarà anche essa in cemento stampato nei colori prevalenti delle tinte che si trovano nelle suddette vasche. Per quanto riguarda il rivestimento delle vasche contenenti acqua, è in essa che troviamo l’emblema del progetto. Infatti esse saranno impreziosite da mosaici raffiguranti un giglio rosso quale simbolo del vigore e del rinvigorimento della natura ma soprattutto quale stemma di Firenze con la quale la città è gemellata.
© Sergio Falbo . Pubblicata il 21 Marzo 2009.
© Sergio Falbo . Pubblicata il 21 Marzo 2009.
© Sergio Falbo . Pubblicata il 21 Marzo 2009.
© Sergio Falbo . Pubblicata il 21 Marzo 2009.
© Sergio Falbo . Pubblicata il 21 Marzo 2009.
© Sergio Falbo . Pubblicata il 21 Marzo 2009.
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