- Progetto pubblicato da Beniamino Servino il 10 Febbraio 2007. Copertina © Beniamino Servino
Saint Ella [manage]
Asplund / la biblioteca di Stoccolma
Limpianto planimetrico si articola in quattro edifici interconnessi.
Il nucleo originario di Asplund. Eliminati i volumi commerciali, conserva il basamento a C su cui si attesta.
La Pennata. Sostituisce il primo annesso, recuperandone la traccia a terra. E costituita da una teoria di cavalletti di cemento armato allinterno dei quali sono infilati degli scatolari autoportanti [dei cannocchiali verso la collina e verso la città].
Un guscio di ottone copre la struttura e permette, attraverso ante scorrevoli, di regolare la luce e laerazione.
Da Hagagatan consente, attraverso la galleria delle risalite e la sospensione degli scatolari, una permeabilità ulteriore verso la collina.
Gli Annessi 2 e 3. Sono inglobati da una struttura autonoma che li avvolge, li sopraeleva e li stira fino alla collina. Sono rifiniti allesterno con un rivestimento di ottone. I livelli aggiunti sono schermati da ante scorrevoli come quelle della Pennata. Lultimo livello ha una copertura a shed.
Su Sveavägen la collina dellOsservatorio degrada verso la strada assorbendo ed annullando la vasca.
La sottrazione dei volumi commerciali libera unarea pavimentata ed alberata che arriva fino a sotto la pennata. Dischi luminosi segnalano gli alberi e dotano la superficie a terra/connettivo/foyer allaperto di unilluminazione propria.
Il nuovo sistema biblioteca introduce una modalità alternativa di accesso.
Lo scatolare inferiore della Pennata [un atrio/foyer allungato con i servizi generali] diventa un collettore e distributore di flussi. Scale, ascensori e soprattutto lunghi peduncoli moltiplicano le penetrazioni, ramificandone la rete.
Gli accessi differenziati e moltiplicati e il collegamento tra i corpi di fabbrica tendono a costruire un sistema unico nel rispetto dellimpianto urbanistico originario.
Progettazione
- Beniamino Servino, Capogruppo
Collaborazioni
- Angelica Di Virgilio, Andrea Piccirillo, Antonio Buonocore, Gruppo di progettazione

