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Nichelino (TO), Italia

RIQUALIFICAZIONE DELLA PIAZZA DI VITTORIO - Nichelino (TO)

Progetto definitivo, esecutivo
Franco Fusari, Sergio Manzone, Innocente Porrone, Isolarchitetti Srl, Luca Reinerio, Giovanni Durbiano

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La piazza Di Vittorio e gli spazi urbani ad essa connessa costituiscono a tutti gli effetti il centro storico e simbolico del Comune di Nichelino: un invaso aperto su via Torino, una spazio estremamente complesso sul quale insistono, oltre all’affaccio del Municipio a est, anche condomini residenziali privati a nord e sud, mentre a ovest si possono leggere frammenti dell’antica Borgata Palazzo, nonché la chiesa parrocchiale della SS. Trinità e la chiesa parrocchiale.

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Il progetto, nel rispondere all’esigenza di ridefinizione dei caratteri urbani di un luogo centrale e di ricomposizione di valori simbolici e funzionali adeguati alla dimensione ed alla storia recente della città, definisce un paesaggio concepito in modo unitario, mantenendo le alberature presenti nell’originario impianto a falce della piazza ma l’immagine complessiva è quella di un ampio invaso delimitato da un anfiteatro “naturale”, verso viale De Gasperi, e da un allineamento lineare di pergolati metallici, verso via Stupinigi: luogo dell’incontro tra artificio e natura, dove i due mondi si incontrano, integrandosi. I diversi elementi costitutivi del progetto concorrono a questo carattere unitario e complesso. Il disegno della pavimentazione traccia un’unica piattaforma lastricata, sollevata rispetto al piano stradale, all’interno della quale coesistono una parte centrale e pedonale, a forma di foglia centrata sull’asse del palazzo comunale, in lastre di pietra quarzite, ed una periferica e veicolare, in cubetti di pietra di Luserna.

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Il sistema del pergolato di rete metallica disegna un camminamento da est a ovest coperto da una maglia metallica sospesa tra colonne di acciaio inox , che divengono anche sostegno all’illuminazione pubblica. Sovrapposto alla forma della foglia in modo del tutto indipendente, il disegno del pergolato è scomposto in segmenti paralleli che si accostano raddoppiandosi puntualmente, dando luogo a cinque “piazzette di sosta”.

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Planimetria

Il giardino e la piazza formano un unico sistema: un disegno che delimita la foglia lastricata, come se questa fosse scavata all’interno dei giardini stessi. Gli spazi verdi sono contornati da un lungo piano di seduta in pietra naturale a sostegno del terreno, con muri di contenimento rivestiti in pietra da spacco. Sui bordi perimetrali è prevista la collocazione di colonne in acciaio inox, le medesime che reggono il pergolato, a sostegno del corpo illuminante, schermato attraverso una struttura metallica a forma di foglia.

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Tre viottoli sinuosi attraversano il giardino, collegando la piazza con la parte retrostante i giardini stessi, al di sotto di una collinetta è stato ricavato un doppio servizio igienico. Nel suo insieme, il rapporto tra il giardino e la piazza definisce uno spazio suggestivo e confortevole per eventuali rappresentazioni e di spettacoli o manifestazioni.

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Oltre alle sedute in pietra sul perimetro dell’area a giardino, nelle diverse piazzette di sosta vi sono diverse panchine in acciaio e doghe di legno, di disegno originale. Con la stessa tecnologia sono realizzate anche le cinque fioriere accostate al percorso.

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