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Tortoli' (OG), Italia

Riqualificazione urbanistica ed arredo urbano nel centro storico di Tortolì

Assi e trasversalita'

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INQUADRAMENTO URBANISTICO

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Situazione attuale In Sardegna, già da anni, sono in atto dinamiche di espansione dei centri urbani che tendono a modificare la concentrazione dei centri esistenti sfruttando la spinta di assi infrastrutturali esistenti. Il fenomeno si verifica spontaneamente senza verificare il mantenimento di una buona qualità del costruito. Anche la città di Tortoli è interessata a questo processo incontrollato, infatti, tende ad espandersi lungo l’asse Tortolì-Arbatax. In particolare l’edificato delle nuove lottizzazioni e dei nuovi quartieri risulta privo di legami con il contesto: risponde alla sola domanda individualistica dell’abitare e del produrre, trascurando la dimensione sociale della città, il suo bisogno ludico e la sua dimensione collettiva.

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Proposta I due centri di Tortolì e Arbatax presentano strutture urbanistiche e architettoniche sviluppatesi in differenti periodi storici e socio-culturali. Presenta in particolare due anime: l’una “marittima” e l’altra agricola. Le due identità devono restare tali e la nuova espansione della città debba orientarsi al recupero e al consolidamento del costruito attorno all’attuale centro storico, sfruttando la presenza di alcuni limiti strutturali quali: il Riu Corongiu e la circonvallazione. La relazione tra le due entità può essere armonizzata e consolidata con la previsione di “un corridoio” verde che attraversi i pochi spazi vergini ancora presenti tra i due centri.

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SISTEMA INFRASTRUTTURALE

Situazione attuale Attualmente il traffico si concentra sulla spina centrale rappresentata dal Corso Umberto. Il traffico rende poco fruibile la maggior parte delle attività commerciali non valorizza alcuni spazi pubblici che si affacciano sulla via (Piazza Roma, spazi attorno al Municipio, …).

Proposta La via principale di Tortolì, e quelle immediatamente adiacenti, meritano di recuperare una funzione centrale nella vita della città e, quindi, una particolare attenzione. La principale arteria deve legare i diversi “fuochi” della città anche consentendo e privilegiando la circolazione pedonale, pur permettendo il transito ai soli residenti (Z.T.L.) tramite l’utilizzo di alcuni dissuasori mobili a scomparsa apribili tramite telecomando in dotazione ai soli residenti, forze dell’ordine e pronto soccorso. Il traffico è stato deviato nelle strade esterne al centro con alcuni attraversamenti ortogonali al centro e al Corso Umberto. All’inizio e alla fine dell’idea del centro sono stati previsti due ampi parcheggi il cui scopo è: agevolare la sosta, decongestionare le vie del centro storico, incentivare la funzione pedonale, rivitalizzare la funzione socializzante degli spazi collettivi riunificandoli e interconnettendoli tra loro.

I MATERIALI DEL PROGETTO

I materiali della tradizione I materiali tradizionali che è possibile trovare nelle costruzioni del centro storico sono il granito, pietra utilizzata in modo prevalente nei centri della Sardegna, per la diffusa presenza naturale e il cotto, impiegato comunemente nei cornicioni e nei dettagli costruttivi di finestre e portoni.

Nella proposta sono stati utilizzati gli stessi materiali e ripresi alcuni dettagli costruttivi, come previsto dal P.P.R.. Il cornicione Particolare architettonico altrettanto diffuso e motivo simbolico di tradizionale stampo rurale è la formazione del cornicione con doppia tegola sarda, che può divenire elemento di congiunzione tra le tecnologie tradizionali e il nuovo costruito.

Le pavimentazioni La pavimentazione differente caratterizzerà da un lato il Corso Umberto e le piazze Frà Locci e Rinascita, e dall’altro le altre vie pedonali del centro storico. La prima pavimentazione è composta da una fascia centrale realizzata con elementi in cotto, che ripropongono la canaletta di raccolta dell’acqua presente nelle vecchie strade, e da lastre di granito bocciardato per le restanti parti della carreggiata. La seconda, più tradizionale, presenta la stessa fascia centrale e un acciottolato in pietra locale trattata e lavorata per agevolare il calpestio. E stata prestata particolare attenzione alle persone diversamente abili, sia per quanto riguarda la facilitazione per le salite e discese dal marciapiede che per quanto riguarda i percorsi per non vedenti.

GLI ARREDI URBANI

Le sedute Sono previsti due tipi di sedute che rispondono ai criteri di ergonomicità, resistenza – in modo particolare agli atti vandalici – facilità di realizzazione e manutenzione, utilizzo di materiali economici e resistenti quali il calcestruzzo e il legno. Una permette la normale seduta da un lato e l’appoggio per una persona in piedi dall’altra parte, l’altra consente la seduta da ambedue i lati. Le due panchine sono composte da una base in CLS alleggerito da polistirene e da delle doghe di legno imbullonare ad essa in corrispondenza delle sedute.

L’illuminazione L’illuminazione stradale integra quella già esistente con tre tipi di lampade. La prima è rappresentata da un cubo di CLS (dimensioni 40×40x40 cm) interrotto da una fascia luminosa su cui è possibile sedersi. La seconda è una colonna composta da un telaio metallico. La terza è una plafoniera a muro da posizionare ai bordi delle strade pedonali nei muri degli edifici esistenti se compatibili.

I cestini portarifiuti I cestini portarifiuti riprendono lo stile e la struttura della prima lampada a forma di cubo, allungato verso l’alto a formare un parallelepipedo rivestito in CLS applicato su telaio metallico e interrotto da aperture per permettere l’introduzione di rifiuti.

IL DISEGNO DEGLI SPAZI APERTI

Piazza Frà Locci La piazza si presenta con una degradazione creata dal transito veicolare continuo e dalla presenza della stazione dei pullman di linea che escludono qualunque altra utile possibilità di sosta e impediscono qualunque interazione sociale. Per questo motivo il progetto propone una risistemazione della piazza su due livelli, costituiti da alcune piastre pavimentate o verdi. La parte sottostante che ospita la duplice funzione di stazione dei pullman e parcheggio e la parte superiore luogo di aggregazione e legame tra la città e un potenziale parco urbano da crearsi nella parte nord adiacente alla ferrovia. Sulla piazza sono stati previsti alcuni volumi architettonicamente caratterizzanti, come sculture, che ospitano le funzioni di punto informativo della città, edicola e bar.

Piazza Rinascita Questo luogo è stato interpretato più come giardino che come piazza, caratterizzato dalla presenza – anche attuale – del verde. L’elemento verde sarà ripensato e fruito tramite percorsi e spazi che lo attraverseranno. E’ quindi necessario riappropriarsi dello spazio attualmente destinato a parcheggio – creando uno spazio idoneo interrato. Questo consentirà la creazione di un nuovo spazio fruibile. La rampa di accesso al parcheggio è vista come elemento architettonico caratterizzante mimetizzato da una dolce “collina” artificiale che potrà movimentare il tessuto sovrastante e ospitare alcuni locali pubblici (bar, edicola …) Il disegno del verde è dettato dalle linee principali derivate dalle funzioni stesse della piazza: teatro, bar, parcheggio, accessi; rivelate fisicamente tramite l’utilizzo di elementi di arredo e alberature.

Le strade e le piazze del centro Le strade e le piazze pedonali del centro sono state trattate unitariamente con il rifacimento delle pavimentazioni e l’utilizzo degli arredi già descritti. Il Corso Umberto e le piazze, Serri e Racugno sono elegantemente pavimentate con lastre di granito –come meglio su illustrato – mentre per le altre strade e la piazza Mameli si è pensato di utilizzare una pavimentazione più tradizionale, ma non per questo meno bella, composta da un acciottolato di pietre locali.

I parchi urbani Percorsi pedonali potranno collegare due aree della città idonee alla realizzazione di due parchi urbani, in conformità a quanto previsto dal P.P.R. in tema di valorizzazione ambientale. Uno dei parchi potrà essere realizzato lungo il Riu Corongiu – che presenta grandi potenzialità paesaggistiche e l’altro a ridosso della ferrovia.

ORGANIZZAZIONE DEI SOTTOSERVIZI

I sottoservizi sono organizzati a rete e convergono verso Corso Umberto. La carreggiata pavimentata in granito con canaletta centrale in cotto, come già detto, ospiterà al di sotto di essa, cinque tipi di canalizzazioni: un cunicolo intelligente ispezionabile e modulabile (a seconda della larghezza della carreggiata) che accoglie all’interno i cavi dell’illuminazione, del telefono, l’alta, la media e la bassa tensione; due condotte per la rete idrica ai bordi della carreggiata; una condotta fognaria; una condotta di raccolta delle acque bianche, ed una per il gas di città. La realizzazione di futuri allacciamenti che comprometterebbero – con i tradizionali tagli stradali – il disegno e la qualità della pavimentazione stradale, saranno facilitati dal posizionamento di due file di lastre di granito a ridosso delle costruzioni e da una fascia parallela alla sezione stradale ad intervalli di 10 metri.

FATTIBILITA’ TECNICA, AMMINISTRATIVA ED ECONOMICA

La fattibilità tecnica ed amministrativa non richiede la ricerca di particolari soluzioni procedurali, in quanto la proposta non prevede specifiche difficoltà né di tipo urbanistico né di tipo ingegneristico. Si ritiene, invece, maggiormente meritevole di attenzione, per le risorse finanziarie da impiegare, lo studio della fattibilità economica. E’ ipotizzabile che la realizzazione degli interventi di riqualificazione che scaturiranno dalle linee guida proposte, saranno diluiti nel lungo termine, ed eseguiti mediante l’accesso a finanziamenti appositamente dedicati, (finanziamenti comunitari, investimenti compatibili con le capacità di indebitamento dell’Ente, mutui, etc.), è necessario porsi il problema dell’attuazione delle infrastrutture previste nelle due principali piazze (piazza Frà Locci e piazza Rinascita), individuate come “terminali” del percorso di collegamento dell’area valorizzata. Gran parte delle somme necessarie per la realizzazione di questi interventi, in modo particolare i parcheggi interrati, possono essere realisticamente reperite, totalmente o parzialmente, da capitali privati, con il ricorso all’istituto del Project Financing. La sostenibilità economica, nel tempo, per la conservazione decorosa e funzionale delle ampie aree sistemate a verde, potrà essere opportunamente assicurata dal ricorso a contratti di sponsorizzazione e di locazione, con gestori privati dei servizi proposti (bar, edicola, punto informazioni, etc.), i quali in cambio del diritto di sfruttamento del patrimonio pubblico, dovranno garantire gli ordinari servizi di pulizia e manutenzione degli spazi individuati.

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Europaconcorsi cura il servizio di informazione sui bandi di progettazione e la realizzazione del servizio albo-on-line delle seguenti associazioni professionali:

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