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Piacenza (PC), Italia

Nuova delegazione degli uffici comunali di Piacenza

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Planimetria generale

Obiettivi

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Testimoniare: progettare un edificio che rappresenti l’incontro tra il Comune e cittadini, non solo un edificio rappresentativo, ma un luogo che favorisca una nuova qualità del rapporto tra ente pubblico e utenti. Funzionalità: un edificio che sia funzionale per i dipendenti comunali, nato da una progettazione indirizzata all’ottimizzazione della fruizione e percezione dei diversi ambienti nelle condizioni di comfort e qualità degli spazi di lavoro. Territorialità: ampia vista sul parco e sulla città da tutti i punti interni per favorire la percezione di un senso di appartenenza al territorio e alla comunità, sia da parte dei cittadini che dei collaboratori. Inserimento nel contesto architettonico e sociale della tradizione piacentina ma anche simbolo per la città e fulcro di una centralità urbana con la creazione di una piazza che si compone e diventa elemento di completamento del progetto ‘Baia del Re’, ridisegnandone il legame con la città consolidata. Ecosostenibilità: tecnologia applicata all’estetica e alla funzionalità per mettere in atto strategie oggi fondamentali come il basso impatto ecologico e il risparmio delle risorse energetiche e quindi di quelle dei ‘contribuenti’.

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Il Contesto Gli edifici sono raggruppati lungo un asse nord-sud immaginario che punta al centro della città e coincide con le preesistenze ambientali. Questo orientamento nord-sud dell’edificio principale è il fulcro del progetto e ha lo scopo di ottimizzare i consumi energetici, riducendoli al minimo. Il volume di intervento richiesto dal bando si compone di tre edifici: uno dedicato alla sede Amministrativa del Comune di Piacenza, uno dedicato alle funzioni della Polizia Locale e un volume commerciale a sé stante e indipendente. Gli accessi al palazzo della Polizia Locale avvengono tramite la strada situata a ovest dell’area destinata al progetto, l’accesso al volume commerciale ed alla sede comunale avvengono invece da nord-est; l’ingresso al parcheggio interrato avviene in prossimità della rotonda posta lungo Corso Europa. Una piazza nasce dove termina il nucleo storico, al margine sud-est dell’antica Piacenza, realtà urbana inserita in un contesto pianeggiante ritmato da un’idrografia dominata dal Fiume Po. Una piazza pubblica di fronte all’edificio funge da punto focale e cuore pedonale dell’agglomerato architettonico e si pone all’incrocio tra strada e parco, circondato da verde e vegetazione. Una barriera di vegetazione alternata a protezioni anti-rumore funge da membrana protettiva nei confronti del traffico stradale.

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Gli spazi di lavoro La distribuzione degli uffici per il servizio al pubblico è collocata nel lato nord dell’edificio, con vista sul centro della città. La flessibilità che caratterizza gli spazi progettati consente al Comune di poter adeguare l’utilizzo di questo edificio amministrativo sulla base delle esigenze in divenire dell’Amministrazione Comunale. La sala consultazioni, l’archivio e la sala conferenze (circa 90 posti), sono tutti situati al pianterreno, mentre il piano operativo si colloca a partire dal primo piano. Il nucleo del corpo centrale è destinato ad accogliere i locali di servizio e servizi igienici, nonchè gli elementi di collegamento verticale, garantendo una facile accessibilità. La regolarità costruttiva consente anche una facile organizzazione dei due piani interrati dove trovano collocazione parcheggi, archivi ed altri locali di supporto. I parcheggi interrati sono raggiungibili mediante una rampa posta nella parte meridionale del complesso; questa soluzione è stata adottata per sfruttare al meglio la strada esistente, realizzata nell’ambito del piano di recupero dell’ex area Unicem, che conduce alla rotonda posta lungo Corso Europa.

L’ecosostenibilità. L’elemento fondamentale che ha contraddistinto la scelta progettuale è stata la volontà di ottenere un edificio caratterizzato da ottime prestazioni energetiche, ossia rientrante nei parametri della classe A secondo le normative vigenti. Le caratteristiche tecniche definite, unite all’uso dei materiali costituenti gli involucri degli edifici, sono state esclusivamente scelte in base alle esigenze di risparmio energetico. L’impianto termotecnico proposto si basa su un sistema a pompa di calore, direttamente collegato alla falda acquifera, il meccanismo di raffreddamento /riscaldamento utilizza un sistema radiante (massa termica) anziché a convezione (fancoil); il trattamento remoto dell’aria avviene tramite geotermia (collettori interrati per stabilizzare la temperatura dell’aria); pannelli-collettori solari ibridi sono stati pensati e posti in copertura dell’edificio Comunale. Questo approccio e l’attenta coordinazione dei suoi componenti porta significativi benefici energetici, importante risparmio nei costi gestionali dell’edificio e, non ultimo, un notevole risparmio in termini di spazio (solo 5%, anziché il 10%, dello spazio è occupato dagli impianti). Le principali aree a disposizione degli impianti tecnologici sono infatti limitate al piano terreno dell’edificio principale (anche per una facile manutenzione), in soli tre locali che occupano una superficie complessiva di circa 500 mq; tale centrale tecnica sarà al servizio dell’edificio destinato a contenere gli Uffici Comunali e l´edificio per la Polizia Locale, mentre l’edificio a uso commerciale sarà approvvigionato da un’altra centrale tecnica di dimensioni contenute posta all’interno dell’edificio medesimo. Oltre a quanto sopra riportato, è da aggiungere che sul tetto del sesto piano, verranno installate circa 190mq di pannelli ibrido elettrotermici per la produzione di energia elettrica e acqua calda. L´energia elettrica così prodotta può essere utilizzata per uso proprio e, nel caso di sovrapproduzione, questa può essere immessa nella rete pubblica. L’energia termica è usata durante la stagione fredda per l´approvvigionamento energetico e l´attivazione termica della massa (active thermal slab). In estate, il calore è usato per attivare un gruppo raffreddante ad assorbimento; si ha così un cosiddetto sistema di raffreddamento solare senza l’utilizzo di energia elettrica proveniente dall’esterno. Ulteriore energia di riscaldamento e raffreddamento sono prodotti attraverso l´uso dell’energia geotermica. Il fabbisogno raffreddante in estate può essere direttamente prodotto attraverso l´uso dell’acqua di falda freatica, oppure indirettamente attraverso l´uso di una pompa di calore. Nell’ambito di questo sistema il teleriscaldamento sarà usato soltanto in caso di peak massimo nella stagione invernale ossia come sistema back-up, con conseguenti risparmi in termini economici.

Il verde. La continuità dell’asse sistema-verde è stato sviluppato includendo zone non previste specificatamente dal bando (rotonda del traffico e Parco), che vengono riqualificate e integrate nello spirito del progetto (costi sotto voce separata). La rotonda diventa il punto finale dell’asse del Parco, che interseca il corpo vetrato del Foyer. Si evidenzia così una nuova centralità urbana, nodo tra la Piazza, fulcro visivo tra Parco e complesso edilizio. Un secondo asse parallelo a quello principale del parco si estende tra i due corpi dell’edificio, e disegna uno spazio esterno protetto da una collina verde sul fronte strada e da una vetrata, con copertura brise-soleil. Questo spazio-filtro, è pensato come un giardino e luogo-calmo per chi lavora nell’edificio, per chi esce dall’auditorium e chi infine cerca il contatto con lo spazio a cielo aperto. Spazio aperto è anche la piazza che dialoga con i nuovi edifici comunali e l’ambito commerciale, e che vuole suggerire l’aggregazione delle persone e in quanto luogo-archetipo ha una forma circolare, geometrica, richiamata dai cerchi concentrici dati da canalette di scolo di acque superficiali che disegnano la superficie uniformemente trattata in pietra Serizzo.

Ere

Europaconcorsi cura il servizio di informazione sui bandi di progettazione e la realizzazione del servizio albo-on-line delle seguenti associazioni professionali:

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