© Studio AR.CO. . Pubblicata il 16 Aprile 2009.
• Descrizione del fabbricato
© Studio AR.CO. . Pubblicata il 16 Aprile 2009.
L’edificio oggetto di intervento è situato in Frazione S. Antonio di Rasina nel comune di Gualdo Tadino, distinto al N.C.E.U. al foglio n.78 part.216, individuato nel P.I.R. di Rasina U.M.I. 7; adibito a scuola fino agli anni ottanta, è stato utilizzato per scopi sociali nonché sede della Pro Loco. L’organismo edilizio originario, risalente alla metà degli anni cinquanta, era composto dalla zona ingresso e quella attualmente destinata a cucina, in seguito negli anni sessanta venne realizzato l’ampliamento della sala comune e zona servizi igienici; nel contempo venne ricostruita l’intera copertura. A seguito degli eventi sismici ha subito danni tali da indurre l’Amministrazione a richiedere fondi destinati agli edifici colpiti dal sisma 97 e successivi per la ristrutturazione ed il miglioramento sismico ai sensi della D.G.R. Umbria 5180/98. L’impianto planimetrico si presenta con forma pseudo simmetrica, sviluppato su unico piano con una soffitta parzialmente praticabile; la forma architettonica è impostata su di una massima semplicità con facciate e aperture regolari rifinite con intonaco arricciato e con infissi in alluminio anodizzato. All’interno si presenta mal conservato con tracce di umidità di risalita e avvallamenti su alcuni pavimenti, i servizi igienici sono in pessimo stato e l’impiantistica abbisogna di integrazione e messa a norma.
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• Descrizione urbanistica Il fabbricato oggetto della ristrutturazione ai sensi del D.G.R è situato in Frazione S. Antonio di Rasina nel comune di Gualdo Tadino, distinto al N.C.E.U. al foglio n.78 part.216, individuato nel P.I.R. di Rasina U.M.I. 7. L’intervento oggetto del presente progetto è relativo alla riparazione danni e miglioramento sismico delle parti strutturali del fabbricato, finiture ed impianti connessi all’esecuzione di interventi strutturali. Gli interventi proposti non andranno ad interessare aspetti urbanistici in quanto rimarranno invariati sia la destinazione d’uso sia le volumetrie; le sagome attuali subiranno una trasformazione nella parte di sottotetto con copertura attuale a padiglione continuo, che sarà frazionata in due padiglioni laterali divisi al centro, zona ingresso/bar, con una copertura voltata a murici ricoperta da membrana in rame. Altri elementi architettonici che andranno a modificare i prospetti saranno l’inserimento di due tettoie d’ingresso, di una rampa disabili per l’abbattimento delle barriere architettoniche nel rispetto della Legge n.13/89 e successive modificazioni ed integrazioni. Non saranno aumentate le superfici utili né tanto meno la volumetria complessiva computata all’imposta di gronda che non verrà modificata
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• Descrizione delle strutture La struttura del fabbricato è del tipo a muratura portante è prevalentemente in pietra calcarea squadrata allettata con malta a base cementizia, gli spessori consistenti sono di circa cm.55 – 50 dei muri perimetrali e di cm. 30 due muri di spina centrali che sono costruiti in mattoni e a blocchi in c.l.s.; la copertura è con falde a padiglione realizzate con solaio in latero cemento costituito da travi Varese e tavelloni con schema strutturale spingente ed assenza di cordolature. A livello basamentale l’organismo edilizio è munito di idonee opere fondali realizzate in muratura delle dimensioni di cm. 60×60, tali fondazioni sono atte a sostenere i carichi unitari delle strutture sovrastanti e quindi non verranno effettuate ulteriori opere fondali ad eccezione di un tratto, dove per ispessimento del paramento murario, si realizzerà una fondazione in aderenza. • Descrizione delle finiture attuali Le superfici attuali delle facciate esterne sono trattate con rinzaffo e intonaco a due strati a base di malta a base cementizia con inerti e sabbia calcarea con finitura a “grezzetto” . La copertura esistente è costituita da tipologia con tetto a padiglione continuo realizzato con manto in laterizio a tegole marsigliesi. I vari elementi sono messi in opera con allettamento di malta cementizia e presentano in varie porzioni degli scollamenti e rotture. I canali di gronda originalmente in muratura, attualmente sono sostituiti con altri in rame di sezione semicircolari dello sviluppo di cm.33; i discendenti pluviali sono anch’essi in rame di sezione circolare con diametro mm.80. La pavimentazione attuale è costituita prevalentemente da marmettoni di cemento e graniglia di marmo a più colori , delle dimensioni cm 20×20 poste in opera su un letto di malta bastarda , giunti connessi con cemento puro; la porzione della cucina è ripavimentata con piastrelle in ceramica in buono stato di conservazione, come tale saranno mantenute.
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• Descrizione del danno A seguito della crisi sismica iniziata il 26.09.1997, il fabbricato riportava i danni di seguito descritti: 1. lesioni isolate in corrispondenza di alcuni maschi murari; 2. lesioni diffuse in prossimità delle pareti portanti della zona ingresso; 3. lesioni di alcune architravature; 4. distacco tra setti contigui non bene ammorzati fra loro; 5. lieve distacco del solaio di sottotetto dal muro facciata; 6. lievi sconnessioni della struttura portante di copertura;
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• Descrizione dell’intervento ( FINITURE) 1. L’intonaco esterno sarà completamente spicconatura e successivamente ricostituito a base cementizia con finitura civile e pittura a base di quarzo per esterni, a due strati in tinta unica, con gradazione di colore concordati preventivamente con l’Ufficio Urbanistica. Alcuni superfici delle facciate esterne, saranno rivestite con mattoncino sabbiato a faccia vista così come lo zoccolo basamentale per un’altezza di circa cm. 40. 2. Il manto di copertura sarà realizzato, per le porzioni a padiglione, con coppi portoghesi o olandesi, per la porzione voltata con membrana a protezione ramata. 3. I nuovi canali di gronda saranno realizzati in cemento armato a faccia vista e protetti con canale in lamiera zincata, i discendenti saranno in rame di sezione circolare dimametro mm. 80. 4. Parte della pavimentazione esistente sarà completamente rimossa e sostituita con altra in piastrelle in monocottura di colore chiaro. 5. Opere di finitura varia che saranno necessarie per il buon realizzo dell’intera lavoro. 6. Per eventuali chiarimenti e maggiori dettagli e per tutto quanto non menzionato nella presente relazione, si rimanda alle tavole di progetto.
PROSPETTO SUD-EST
© Studio AR.CO. . Pubblicata il 01 Giugno 2009.
• Descrizione dell’intervento ( IMPIANTI) 1. Revisione e messa a norma dell’impianto di distribuzione elettrica esistente; 2. Realizzazione di nuovo impianto termico per riscaldamento con elementi radianti e ventilconvettori a parete alimentati da caldaia autonoma a G.P.L. con produzione di acqua sanitaria; 3. Saranno ricostruite completamente le adduzioni e gli scarichi per i servizi igienici e la distribuzione idrica zona cucina.
SEZIONE A-A
© Studio AR.CO. . Pubblicata il 01 Giugno 2009.
PROSPETTO SUD OVEST
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