© SAB_gruppo esc . Published on April 17, 2009.
Tenendo conto degli standard dimensionali e di servizio suggeriti da organismi internazionali, si è valutato che il complesso aeroportuale di Lamezia si debba adeguare ai nuovi requisiti di funzionalità che, in previsione del traffico nell’orizzonte temporale dell’anno 2015, sarà pari a 1.800.000 passeggeri l’anno con 23.140 movimenti di aeromobili. La proposta progettuale muove i primi passi dal ritenere che non sia possibile un parziale riutilizzo, per ciò che concerne l’insieme delle strutture dell’edificio esistente, sulle quali il necessario adeguamento antisismico risulterebbe troppo oneroso dal punto di vista economico ed incompatibile con le nuove esigenze logistiche e distributive. Si è ritenuto la possibilità di razionalizzare le fase costruttive attraverso l’impiego di blocchi omogenei capaci di garantire l’unitarietà di insieme e di formare schemi aggregativi modulari. Si è ipotizzato così cinque corpi di fabbrica ex novo. Per il primo è previsto l’insediamento antistante l’attuale, l’altro retrostante, autonomi dal punto di vista funzionale, ma interconnessi tra loro mediante un nuovo blocco in corrispondenza di quello attuale, al fine di garantire il corretto flusso dei passeggeri e degli operatori aeroportuali, mentre altri due nuovi corpi di fabbrica sono posti alle estremità al fine di ospitare la movimentazione di passeggeri e bagagli schengen , extra schengen e le necessarie strutture di ristorazione.
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