Progetti
Copertine
Top Favorites
Nuovi
Concorsi
Albums
Dettagli
Newsletters
Agrigento (AG), Italia

Valorizzazione del waterfront di San Leone, Agrigento (1a fase)

Francesco Taormina, Natale Allegra, Filippo Cerrini, Alessandro Ciaccio, Manlio Marchetta (urbanistica), Ida Failli (urbanistica), Domenico Fontana (urbanistica), Giuseppe Tore Frulio (urbanistica) , Pier Luigi Aminti (tecnica marittima), Vittorio Nicolosi (geometria strade), Luigi Palizzolo (strutture) , Ivan Torretta (impianti)

Tavola-a1-300a-dpi_large

Tavola di progetto

Nel guardare alle attuali trasformazioni del territorio, la proposta progettuale non può che valutare le aree di concorso entro l’ossatura consona a definirne gli interventi di qualità. Il punto di partenza delle scelte illustrate riguarda perciò il sistema generale della mobilità per San Leone, senza la cui risoluzione sarebbe impensabile risolverne le questioni d’uso del waterfront.

S-leone-schizzo-1_large

Schizzo di insieme

Il sistema della mobilità Gli strumenti urbanistici in itinere prevedono di spostare i grandi flussi veicolari su un sistema viario tangente il centro della città a nord – l’Omega Nord – che consente di declassare l’uso della SS 640 evitando l’attraversamento della Valle dei Templi. Tale scelta, con altre di dettaglio della viabilità interna di San Leone, permette di dividere in due i flussi veicolari dell’abitato, in entrata e in uscita. Considerata la congestione del traffico estivo e l’inadeguatezza della rete stradale interna, lo spostamento dei flussi veicolari è determinante per la razionalizzazione della mobilità di San Leone in due grandi categorie che riguardano altrettanti ambiti urbani secondo: - le funzioni degli usi residenziali e del passeggio pedonale e veicolare, associato alla ristorazione, comprese dal Villaggio Peruzzo al lungomare fino a piazzale Aster, tra il fiume e viale dei Giardini; - le funzioni dell’attività balneare e dell’utilizzo degli stabilimenti sulla spiaggia come locali notturni, allineate lungo il viale delle Dune. Tale separazione, che solo in parte coinvolge gli stessi utenti, suggerisce che si scoraggi l’uso dell’auto privata su tutto il fronte a mare e di ripensare l’accessibilità a San Leone a partire dalla realizzazione, in aree libere, di un sistema integrato di parcheggi scambiatori, per drenare il traffico veicolare privato e allontanare dal waterfront quello non residenziale. Una fascia ‘esterna’di parcheggi interessa lo snodo della SS 640 e l’incrocio via Magellano – via Imperatori. La seconda riguarda: - per il centro urbano, il parcheggio localizzato tra viale Emporium e il fiume, sul terminale dell’asse nord-sud di collegamento con Agrigento; - per il viale delle Dune due parcheggi alle estremità: a ovest, con sviluppo lineare su via dei Giacinti, servito dal previsto asse viario est-ovest; a est con ingresso da via Magellano. Da questi parcheggi, trattati con sistemi di naturalizzazione paesaggistica e dotati di servizi, potranno essere raggiunti il porto turistico, l’area di piazzale Aster e le spiagge, con navette su gomma o in sede propria; le spiagge potranno essere collegate con impianti di risalita tradizionali ai parcheggi disposti sulla nuova strada. Il risultato del depotenziamento del traffico veicolare è la riduzione a un’unica carreggiata della sede stradale del lungomare, il restringimento di viale delle Dune e, tra i due sistemi, l’adeguamento della rotatoria di piazzale Aster. La nuova mobilità è completata: - dal trasporto fluviale, con navette-battello lungo il fiume, fino al pianoro dei parcheggi all’ingresso di San Leone, e con un percorso estendibile all’intera costa; - da una pista ciclabile, facilitata dall’andamento pressoché pianeggiante, di collegamento tra l’area delle dune, il bosco della Maddalusa e oltre.

S-leone-schizzo-2_large

Schizzo di insieme

Il porto turistico Il carattere simbolico dell’approdo e la sua vocazione, richiedono due livelli di intervento. Il primo, riguarda la definizione del rapporto morfologico e di scambio tra città e acqua, per il quale si propone, dall’inizio del lungomare al fiume, un unico corpo di fabbrica mistilineo a cortina dell’incerta edilizia. L’edificio-portico separa percorsi carrabili e parcheggi di servizio dalle piazze pedonali, e accoglie gli elementi funzionali richiesti; percorribile come cannocchiale sul golfo, esso affonda con un fornice alla foce del fiume, porta allegorica dell’Emporion. Il secondo livello di intervento riguarda la struttura portuale e i problemi del suo utilizzo, compresa la nuova posizione dell’elisuperficie, che ne hanno richiesto la modifica dell’aspetto per contrastare le mareggiate di scirocco e aumentare i posti barca.

Schizzo-ponte_large

Schizzi del teatro marittimo e del ponte

La promenade L’attuale lungomare è la barriera che nega la vista acquea al fronte delle case, soprattutto dove esso si allarga con le attrezzature sportive; la passeggiata si è spostata sull’asse viario, negando la presenza della terrazza pedonale superiore, degradata anche per la mancanza di manutenzione e per l’interramento dello specchio d’acqua dietro i frangiflutti. Posta la riduzione a una sola carreggiata della strada, il risanamento della costa con barriere più adeguate e lo spostamento dei campi sportivi presso il parcheggio di viale Emporium, le previsioni sono: di rimodellare il profilo su strada delle terrazze per unificare i percorsi; di allocarvi essenze vegetali mediterranee resistenti; di recuperare il contatto con il mare abbassando la terrazza a fronte delle traverse, per attestarvi pontili in legno per la balneazione e lo sport. Sull’asse di via Senatore Cognata, di collegamento con il viale dei Pini, si propone l’immagine storica del mare che lambisce la strada: un’isola-porto ospiterà il grande oggetto scultoreo della cavea dell’arena, in dialogo con il volume trasversale previsto in sostituzione degli edifici esistenti (il lido, il bar e il chiosco, il circolo velico), ordinatore di giardini e piazze aperti sulla costa alla fine del lungomare e elemento conclusivo dei propilei annunciati dall’edificio-manica del porto.

Le dune e il bosco della Maddalusa L’intervento principale riguarda la ricostituzione naturale delle dune e del bosco, con la riconfigurazione o sostituzione delle attuali barriere e con interventi di ripascimento che possano ricostituire la spiaggia emersa; per i valloni che alimentano la duna si prevede un intervento di rinaturalizzazione. La proposta progettuale individua le aree della ricettività turistica principale, poste all’estremità del viale delle Dune, a ridosso dei parcheggi, dalle quali hanno inizio i percorsi pedonali e ciclabili.

Pavilion

Europaconcorsi cura il servizio di informazione sui bandi di progettazione e la realizzazione del servizio albo-on-line delle seguenti associazioni professionali:

Ordine Architetti: Agrigento, Alessandria, Ancona, Aosta, Arezzo, Ascoli Piceno, Asti, Avellino, Bari, Belluno, Benevento, Bergamo, Biella, Bologna, Bolzano, Brescia, Brindisi, Caserta, Catania, Catanzaro, Como, Cremona, Cuneo, Fermo, Ferrara, Foggia, Forlì - Cesena, Genova, Gorizia, Grosseto, Imperia, La Spezia, Lecce, Lecco, Livorno, Lodi, Macerata, Mantova, Massa Carrara, Matera, Messina, Milano, Monza, Napoli, Novara, Nuoro, Oristano, Palermo, Pavia, Perugia, Pescara, Piacenza, Pisa, Pistoia, Pordenone, Potenza, Ragusa, Reggio Calabria, Reggio Emilia, Rimini, Salerno, Sassari, Siena, Siracusa, Sondrio, Taranto, Teramo, Terni, Torino, Trapani, Trento, Treviso, Trieste, Udine, Varese, Venezia, Vercelli, Verona, Vibo Valentia, Vicenza

Ordine Ingegneri: Ascoli Piceno, Bari, Cagliari, Foggia, L'Aquila, Lecce, Lecco, Messina, Monza, Padova, Palermo, Pavia, Perugia, Potenza, Prato, Reggio Calabria, Rimini, Salerno, Sassari, Teramo, Torino, Trento, Treviso, Varese, Vercelli, Roma

Collegio Ingegneri della Toscana, Collegio dei Periti Industriali di Grosseto, Federazione agronomi e forestali della Lombardia, Dipartimento S.S.A.R. Università "G. D'Annunzio", Collegio Geometri Reggio Calabria, Consiglio Nazionale dei Geologi, InArSind Sindacato Nazionale Ingegneri e Architetti, Ordine Ingegneri e Architetti di San Marino, Collegio dei Periti Industriali di Siena, Associazione Laureati Iuav