Progetti
Copertine
Top Favorites
Nuovi
Concorsi
Albums
Dettagli
Newsletters
Reggio Calabria (RC), Italia

Città Dell'arte

Carlo Alessandro Manzo, Raffaele Mennella, Giuseppe Barbieri, Adalberto Del Bo, Marino Borrelli, Gaetano Fusco, Franco Lombardi, Marco Mazzella

1263642089_large

Un uso strategico dell’area per costruire e rendere riconoscibile una nuova centralità urbana : da terreno in abbandono, separato e circoscritto, a struttura complessa e percorribile offerta alla città in un rapporto esplicito e percepibile con la dimensione del territorio – la grande viabilità sulla Fiumara Calopinace, la sua possente murazione – e con il vivo tessuto urbano intorno a via S.Giorgio e via Boschicello. Da fabbrica dismessa a produttiva “ fabbrica delle idee” per la città e il suo territorio.

1835859459_large

Il ruolo e il significato urbano dell’intervento, in un contesto contrassegnato da una grande frammentarietà, richiede la definizione di un sistema insediativo fortemente unitario, ma capace, nello stesso tempo, di conferire piena autonomia e identità alle diverse parti. Si tratta di una doppia sequenza di elementi a corte disposti ai due lati della piazza e attraversati, ciascuno, da un corpo trasversale su tre livelli contenente gli atrii e i principali episodi del connettivo. I due corpi si “affacciano” sulla murazione, che funge da protezione acustica, testimoniando della presenza dei due complessi e misurandone le parti pubbliche.

1854225312_large

Il sistema delle corti consente una regia degli spazi aperti che permette diversi trattamenti del suolo e diverse utilizzazioni legate alla specificità di ogni parte. Dalle più private corti interne, ad uso degli studenti, per il Conservatorio e per l’Accademia, alle aree più fruibili della piazza trasversale con la grande gradonata, utilizzabile per manifestazioni all’aperto, fino alla estesa alberata che, partendo dalla Chiesa, filtra il rapporto tra la Città dell’Arte e via del Boschicello.

1289846824_large

Il tema affrontato è quello dell’unitarietà e della variazione: unitarietà espressa dal trattamento delle superfici in pietra grigia, segnate orizzontalmente in continuità da marcapiani chiari che sorreggono il ritmo variato delle bucature verticali cui conferisce un ulteriore valenza di variazione il sistema dei pannelli in grigliato di legno per la protezione dal sole. L’alternanza di vuoti e pieni tra costruito e corti si conclude nel grande episodio della piazza coperta – in struttura metallica – in dialogo con la murazione e la città.

81078876_large

Come avvenuto in tanti casi per le mura urbane, le opere di difesa della città tendono a conservare il carattere collettivo originario, la capacità di significare e ricordare il ruolo di salvaguardia svolto nel passato a favore della comunità.

La fiumara Calopinace, costituisce oggi un importante tratto caratterizzato dal traffico di ingresso e di uscita dalla città, una sorta di moderna porta, di luogo urbano significativo ed emblematico sul quale le parti diverse (quella del passato e la recente), prospettandosi, partecipano alla costruzione di un’unità urbana più ampia, caratteristica delle città estese.

In tal senso, dal punto di vista dell’organizzazione urbana, si reputa del tutto positivamente la scelta di localizzare in un’area, che per lungo tratto si affaccia sulla fiumara, le destinazioni proposte, caratterizzate da un grado collettivo elevatissimo sul piano del rapporto con la città, grazie alla funzione di stimolo e di attività che istituzioni di questa natura apportano tradizionalmente alla vita culturale rispetto alla quale, in diversi casi e non solo italiani, si sono spesso poste come produttiva ‘fabbrica delle idee’ per i territori interessati.

Da qui risulta evidente il ruolo decisivo affidato nel progetto al rapporto con la fiumara, al senso che l’intera struttura proposta persegue, ponendosi in relazione organizzativa e formale con tale elemento attraverso la Piazza dell’Arte, un ampio spazio aperto che, nel costituire l’ingresso principale ed il grande atrio dei due complessi, presenta alla città le parti pubbliche annunciandosi con evidenza attraverso una scritta aerea luminosa disposta sulla sommità di tralicci che connotano molte costruzioni della città recente costituendo un singolare carattere diffuso.

La piazza, sopraelevata di un piano rispetto alla quota interna (e quindi disposta al livello della strada esterna), contiene il volume del Teatro/Auditorium (con il Museo) e quello della Sala delle Esposizioni, i due spazi di maggior importanza (anche rappresentativa) delle istituzioni previste. La piazza costituisce, inoltre, l’elemento principale dell’intero insediamento organizzato secondo un sistema unitario di elementi disposti a corte. L’articolazione dei corpi e degli spazi interni risulta in grado di garantire insieme all’unità formale dell’insieme l’autonomia funzionale delle singole istituzioni componenti l’insediamento ed anche l’autonomo utilizzo delle parti ‘pubbliche’ del Teatro e della Sala delle esposizioni che, all’occorrenza, possono essere impiegate per manifestazioni che non necessariamente (per tipo o per orario) debbano coinvolgere le attività delle scuole.

Quest’area presenta alcune particolarità che hanno indirizzato le scelte sia di ubicazione che di disposizione planimetrica. Una prima particolarità è data da un dislivello tra la parte a ridosso del muro di margine del vecchio percorso della Fiumara e il terreno contiguo posto ad una quota inferiore di circa 4,50 metri. Anche nella situazione attuale di degrado, per la dismissione dei capannoni industriali e per la presenza di accumuli di materiale posto a rifiuto, questa parte conserva alcune singolarità avvalorate dalla presenza di orti e di giardini che suggerisce (questo verde usato a orto urbano continua oltre l’area assegnata all’intervento, sottolineando una continua presenza, di forte impatto, di un rapporto lineare tra “naturale” e “artificiale”) la riproposizione di un verde a delimitare e concludere l’edificazione verso i propri confini. Un’area, quindi, che, nel generale impianto a corti aperte, assegna a queste ultime il ruolo di spazio all’aperto per usi vari. Dalla sosta e riposo, all’allestimento di possibili performance. Le corti rivolte ai margini, e in particolare quelle dell’Accademia rispetto a quelle appena descritte, hanno un ruolo più strettamente legato alla definizione dello spazio centrale dell’intero complesso.

Il Conservatorio di Musica e l’Accademia di Belle Arti –la Piazza dell’Arte- si affacciano su uno spazio libero che attraversa tutto il lotto in senso trasversale alla Fiumara formando la spina distributiva dell’intero complesso in direzione nord-sud. Lo spazio centrale si sviluppa come una strada/piazza interna pedonale attrezzata, su cui si affacciano le corti e gli atrii d’ingresso dei due edifici, collegando l’accesso dalla fiumara con la strada a valle. Questa soluzione consente al gran numero di studenti di accedere all’area della Città dell’Arte sia dal lato nord che da sud, e costituisce un efficace dispositivo di ingresso nei casi di grandi affluenze per le manifestazioni aperte alla cittadinanza.

Per i docenti e il personale delle due scuole sono previsti due ingressi distinti che portano alle due autorimesse separate, ciascuna disposta in locali interrati sotto l’edificio corrispondente.

Il progetto inoltre prevede la conservazione dell’attuale ingresso di fianco alla piccola chiesa di S. Giorgio Extra. Questo varco costituisce un ampio accesso automobilistico all’area, da utilizzare (oltre che per i mezzi della sicurezza e di servizio) nelle occasioni in cui è necessario collegarsi direttamente con l’asse centrale del progetto.

Gli automezzi per il carico e scarico delle apparecchiature teatrali e per i grandi strumenti possono utilizzare i due ingressi carrabili sul lato ovest di via S.Giorgio Extra e manovrare nello spazio libero alle spalle del palcoscenico che ha una grande apertura protetta e un piano di carico.

La passeggiata interna mette in stretta relazione le parti più pubbliche e collettive: a ovest l’auditorium e il museo e le sale di musica del conservatorio, ad est la sala esposizione dell’Accademia. Dal punto di vista architettonico questo asse centrale consente ai due complessi  di relazionarsi e di mostrare la propria appartenenza ad un sistema unitario conservando allo stesso tempo la propria autonomia e identità.

Di fatto l’ingresso dalla Fiumara può essere utilizzato prevedendo una fermata per i mezzi pubblici su una apposita piazzola di decelerazione e di sosta, e naturalmente svolge un ruolo importante, come si è detto, nelle occasioni in cui la città dell’Arte è aperta al pubblico per i concerti dell’auditorium e per mostre della sala esposizione dell’Accademia di Belle Arti.

Steel

Europaconcorsi cura il servizio di informazione sui bandi di progettazione e la realizzazione del servizio albo-on-line delle seguenti associazioni professionali:

Ordine Architetti: Agrigento, Alessandria, Ancona, Aosta, Arezzo, Ascoli Piceno, Asti, Avellino, Bari, Belluno, Benevento, Bergamo, Biella, Bologna, Bolzano, Brescia, Brindisi, Caserta, Catania, Catanzaro, Como, Cremona, Cuneo, Fermo, Ferrara, Foggia, Forlì - Cesena, Genova, Gorizia, Grosseto, Imperia, La Spezia, Lecce, Lecco, Livorno, Lodi, Macerata, Mantova, Massa Carrara, Matera, Messina, Milano, Monza, Napoli, Novara, Nuoro, Oristano, Palermo, Pavia, Perugia, Pescara, Piacenza, Pisa, Pistoia, Pordenone, Potenza, Ragusa, Reggio Calabria, Reggio Emilia, Rimini, Salerno, Sassari, Siena, Siracusa, Sondrio, Taranto, Teramo, Terni, Torino, Trapani, Trento, Treviso, Trieste, Udine, Varese, Venezia, Vercelli, Verona, Vibo Valentia, Vicenza

Ordine Ingegneri: Ascoli Piceno, Bari, Cagliari, Foggia, L'Aquila, Lecce, Lecco, Messina, Monza, Padova, Palermo, Pavia, Perugia, Potenza, Prato, Reggio Calabria, Rimini, Salerno, Sassari, Teramo, Torino, Trento, Treviso, Varese, Vercelli, Roma

Collegio Ingegneri della Toscana, Collegio dei Periti Industriali di Grosseto, Federazione agronomi e forestali della Lombardia, Dipartimento S.S.A.R. Università "G. D'Annunzio", Collegio Geometri Reggio Calabria, Consiglio Nazionale dei Geologi, InArSind Sindacato Nazionale Ingegneri e Architetti, Ordine Ingegneri e Architetti di San Marino, Collegio dei Periti Industriali di Siena, Associazione Laureati Iuav