© Marco Mazzella . Pubblicata il 04 Aprile 2005.
Un uso strategico dellarea per costruire e rendere riconoscibile una nuova centralità urbana : da terreno in abbandono, separato e circoscritto, a struttura complessa e percorribile offerta alla città in un rapporto esplicito e percepibile con la dimensione del territorio la grande viabilità sulla Fiumara Calopinace, la sua possente murazione e con il vivo tessuto urbano intorno a via S.Giorgio e via Boschicello. Da fabbrica dismessa a produttiva fabbrica delle idee per la città e il suo territorio.
© Marco Mazzella . Pubblicata il 04 Aprile 2005.
Il ruolo e il significato urbano dellintervento, in un contesto contrassegnato da una grande frammentarietà, richiede la definizione di un sistema insediativo fortemente unitario, ma capace, nello stesso tempo, di conferire piena autonomia e identità alle diverse parti. Si tratta di una doppia sequenza di elementi a corte disposti ai due lati della piazza e attraversati, ciascuno, da un corpo trasversale su tre livelli contenente gli atrii e i principali episodi del connettivo. I due corpi si affacciano sulla murazione, che funge da protezione acustica, testimoniando della presenza dei due complessi e misurandone le parti pubbliche.
© Marco Mazzella . Pubblicata il 04 Aprile 2005.
Il sistema delle corti consente una regia degli spazi aperti che permette diversi trattamenti del suolo e diverse utilizzazioni legate alla specificità di ogni parte. Dalle più private corti interne, ad uso degli studenti, per il Conservatorio e per lAccademia, alle aree più fruibili della piazza trasversale con la grande gradonata, utilizzabile per manifestazioni allaperto, fino alla estesa alberata che, partendo dalla Chiesa, filtra il rapporto tra la Città dellArte e via del Boschicello.
© Marco Mazzella . Pubblicata il 04 Aprile 2005.
Il tema affrontato è quello dellunitarietà e della variazione: unitarietà espressa dal trattamento delle superfici in pietra grigia, segnate orizzontalmente in continuità da marcapiani chiari che sorreggono il ritmo variato delle bucature verticali cui conferisce un ulteriore valenza di variazione il sistema dei pannelli in grigliato di legno per la protezione dal sole. Lalternanza di vuoti e pieni tra costruito e corti si conclude nel grande episodio della piazza coperta in struttura metallica in dialogo con la murazione e la città.
© Marco Mazzella . Pubblicata il 04 Aprile 2005.
Come avvenuto in tanti casi per le mura urbane, le opere di difesa della città tendono a conservare il carattere collettivo originario, la capacità di significare e ricordare il ruolo di salvaguardia svolto nel passato a favore della comunità.
La fiumara Calopinace, costituisce oggi un importante tratto caratterizzato dal traffico di ingresso e di uscita dalla città, una sorta di moderna porta, di luogo urbano significativo ed emblematico sul quale le parti diverse (quella del passato e la recente), prospettandosi, partecipano alla costruzione di ununità urbana più ampia, caratteristica delle città estese.
In tal senso, dal punto di vista dellorganizzazione urbana, si reputa del tutto positivamente la scelta di localizzare in unarea, che per lungo tratto si affaccia sulla fiumara, le destinazioni proposte, caratterizzate da un grado collettivo elevatissimo sul piano del rapporto con la città, grazie alla funzione di stimolo e di attività che istituzioni di questa natura apportano tradizionalmente alla vita culturale rispetto alla quale, in diversi casi e non solo italiani, si sono spesso poste come produttiva fabbrica delle idee per i territori interessati.
Da qui risulta evidente il ruolo decisivo affidato nel progetto al rapporto con la fiumara, al senso che lintera struttura proposta persegue, ponendosi in relazione organizzativa e formale con tale elemento attraverso la Piazza dellArte, un ampio spazio aperto che, nel costituire lingresso principale ed il grande atrio dei due complessi, presenta alla città le parti pubbliche annunciandosi con evidenza attraverso una scritta aerea luminosa disposta sulla sommità di tralicci che connotano molte costruzioni della città recente costituendo un singolare carattere diffuso.
La piazza, sopraelevata di un piano rispetto alla quota interna (e quindi disposta al livello della strada esterna), contiene il volume del Teatro/Auditorium (con il Museo) e quello della Sala delle Esposizioni, i due spazi di maggior importanza (anche rappresentativa) delle istituzioni previste. La piazza costituisce, inoltre, lelemento principale dellintero insediamento organizzato secondo un sistema unitario di elementi disposti a corte. Larticolazione dei corpi e degli spazi interni risulta in grado di garantire insieme allunità formale dellinsieme lautonomia funzionale delle singole istituzioni componenti linsediamento ed anche lautonomo utilizzo delle parti pubbliche del Teatro e della Sala delle esposizioni che, alloccorrenza, possono essere impiegate per manifestazioni che non necessariamente (per tipo o per orario) debbano coinvolgere le attività delle scuole.
Questarea presenta alcune particolarità che hanno indirizzato le scelte sia di ubicazione che di disposizione planimetrica. Una prima particolarità è data da un dislivello tra la parte a ridosso del muro di margine del vecchio percorso della Fiumara e il terreno contiguo posto ad una quota inferiore di circa 4,50 metri. Anche nella situazione attuale di degrado, per la dismissione dei capannoni industriali e per la presenza di accumuli di materiale posto a rifiuto, questa parte conserva alcune singolarità avvalorate dalla presenza di orti e di giardini che suggerisce (questo verde usato a orto urbano continua oltre larea assegnata allintervento, sottolineando una continua presenza, di forte impatto, di un rapporto lineare tra naturale e artificiale) la riproposizione di un verde a delimitare e concludere ledificazione verso i propri confini. Unarea, quindi, che, nel generale impianto a corti aperte, assegna a queste ultime il ruolo di spazio allaperto per usi vari. Dalla sosta e riposo, allallestimento di possibili performance. Le corti rivolte ai margini, e in particolare quelle dellAccademia rispetto a quelle appena descritte, hanno un ruolo più strettamente legato alla definizione dello spazio centrale dellintero complesso.
Il Conservatorio di Musica e lAccademia di Belle Arti la Piazza dellArte- si affacciano su uno spazio libero che attraversa tutto il lotto in senso trasversale alla Fiumara formando la spina distributiva dellintero complesso in direzione nord-sud. Lo spazio centrale si sviluppa come una strada/piazza interna pedonale attrezzata, su cui si affacciano le corti e gli atrii dingresso dei due edifici, collegando laccesso dalla fiumara con la strada a valle. Questa soluzione consente al gran numero di studenti di accedere allarea della Città dellArte sia dal lato nord che da sud, e costituisce un efficace dispositivo di ingresso nei casi di grandi affluenze per le manifestazioni aperte alla cittadinanza.
Per i docenti e il personale delle due scuole sono previsti due ingressi distinti che portano alle due autorimesse separate, ciascuna disposta in locali interrati sotto ledificio corrispondente.
Il progetto inoltre prevede la conservazione dellattuale ingresso di fianco alla piccola chiesa di S. Giorgio Extra. Questo varco costituisce un ampio accesso automobilistico allarea, da utilizzare (oltre che per i mezzi della sicurezza e di servizio) nelle occasioni in cui è necessario collegarsi direttamente con lasse centrale del progetto.
Gli automezzi per il carico e scarico delle apparecchiature teatrali e per i grandi strumenti possono utilizzare i due ingressi carrabili sul lato ovest di via S.Giorgio Extra e manovrare nello spazio libero alle spalle del palcoscenico che ha una grande apertura protetta e un piano di carico.
La passeggiata interna mette in stretta relazione le parti più pubbliche e collettive: a ovest lauditorium e il museo e le sale di musica del conservatorio, ad est la sala esposizione dellAccademia. Dal punto di vista architettonico questo asse centrale consente ai due complessi di relazionarsi e di mostrare la propria appartenenza ad un sistema unitario conservando allo stesso tempo la propria autonomia e identità.
Di fatto lingresso dalla Fiumara può essere utilizzato prevedendo una fermata per i mezzi pubblici su una apposita piazzola di decelerazione e di sosta, e naturalmente svolge un ruolo importante, come si è detto, nelle occasioni in cui la città dellArte è aperta al pubblico per i concerti dellauditorium e per mostre della sala esposizione dellAccademia di Belle Arti.
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