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montebelluna (TV), Italia

Riqualificazione dell’area ospedale vecchio di Montebelluna

FG architetti Faraguna_Girotto, Favero associati, Francesco Giorgetta

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1) L’IDEA PROGETTUALE

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1.1 premesse

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L’idea di progetto “sorge” dalla lettura dell’ambiente attraverso le sensazioni: Passeggiando si percepiscono tre luoghi dati da rapporti e misure diverse, misure che offrono diversi gradi di orientamento: lo spazio prospiciente Villa Carretta, lo spazio recentemente costruito e il sistema naturale;

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Quindi tre declinazioni VILLA COSTRUITO PARCO per decifrare il sito e rivelare nuovi luoghi: Lo spazio determinato dalla morfologia della villa Caretta, spazio antico dove si percepiscono ambienti misurati e percorsi determinati, lo spazio caotico dato dalla presenza di una serie di edifici cresciuti a soddisfare le aumentate esigenze sanitarie anche in superfetazione alla villa stessa dove attualmente é posizionato il parcheggio, e il prato – parco verde dove si cammina liberi e si percepiscono i suoni della natura l’erba che si piega al vento, l’acqua fresca che si travasa nei piccoli salti di quota del suo corso e dove liberiamo la vista – finalmente – liberi all’infinito verso Sud.

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1.2 L’idea

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Il progetto o meglio l’idea, “la sensazione” in risposta alle energie presenti è un sistema in sinergia con l’ambiente dato dall’acqua, dall’erba e agli alberi: gli edifici nuovi a completare gli edifici esistenti offrono direttamente i prospetti sul parco – parcheggio, l’atrio è posto volutamente al centro del diagramma quale luogo di “smistamento” dei percorsi del nuovo sistema casa di riposo – servizi sanitari dato da due edifici a corte, a contenere il verde e un edifico allungato a spalla, di altezza contenuta che ristabilisce a degradare il rapporto con villa Carretta, la quale è nuovamente libera dalle superfetazioni: Villa Carretta è unita da un filo verde – percorso alberato – al nuovo e il prospetto principale apre su di uno spazio lastricato in pietra chiara prospiciente la strada vicinale S. Andrea;

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il profilo della pianta della villa è specchiato e proporzionato a “guida” per il profilo del nuovo sistema degli edifici: si ottiene una sequenza modulata di spazi aperti e costruito in modo che il corso del sole possa essere assorbito gradatamente in tutte le stagioni.

2) ACCESSIBILITA’ E PERCORSI

2.1 Gli accessi

L’accesso principale avviene dalla nuova strada che sarà costruita lungo il canale a prosecuzione della strada vicinale Cicognara : Una leggera pensilina sottolinea l’ingresso al parcheggio sul verde e anche l’ingresso pedonale lungo l’edificio esistente, recuperato quale centro di formazione, che si rispecchia sulla vasca d’acqua – risorgiva – che accompagna all’ingresso dei nuovi edifici;

2.2 Il prato – parcheggio

Il parcheggio é disegnato sul verde come un prato con strisce di erba a cadenzare le aree di manovra e i posti delle automobili poste tra filari di alberi; La misura di questo spazio è data dai rapporti tra percorsi pedonali e i percorsi degli autoveicoli, contenuti da un sistema di verde “libero” a disegnare un parco lungo il bordo del muro storico di Villa Mora , quindi a fondersi con le chiome esistenti; La risorgiva dell’acqua presente forma delle nuove vasche che riflettono gli edifici e determinano uno spazio di preludio tra il parco e l’ingresso al nuovo sistema costruito;

2.3 I percorsi

I percorsi determinano un susseguirsi di spazi aperti e protetti configurando diverse possibilità di funzionamento: un percorso principale che porta dal parcheggio all’atrio polifunzionale e prosegue con un percorso alberato verso Villa Carretta, da cui si può accedere allo spazio lastricato a sottolineare l’ingresso originario della villa;

Un percorso parallelo offre ingresso al solo sistema casa di riposo formato dall’edificio esistente, da un nuovo edificio a corte, da un edificio allungato sul verde lateralmente a villa Caretta dove è posto il nucleo alzheimer che apre su di una porzione di parco quale giardino per le terapie;

Lungo il percorso che consente acceso dalla spazio esterno della villa all’atrio della casa di riposo è posta una rampa sul verde che porta allo spazio ipogeo della chiesa posizionata sulla proiezione dell’atrio stesso;

Tutti i singoli nuclei dei servizi sanitari e della casa di riposo – godono di accessi indipendenti e possono funzionare sia coordinatamente con i servizi comuni sia in maniera autonoma in modo da non avere delicate commistioni.

3) I NUOVI EDIFICI

L’idea parte dall’accentuare la relazione tra spazi interni e spazi esterni propiziando una maggiore interazione tra interno – esterno con degli edifici molto trasparenti dotati di un’involucro ben isolato e schermato dal sole che permetta di percepire gli elementi naturali circostanti ma anche di usare il verde e l’acqua per aiutare il raffrescamento e il riscaldamento degli edifici attraverso la ventilazione naturale;

Le prime due unità, I° stralcio ULSS e I° stralcio casa di riposo, sono due edifici a corte leggermente staccati dal suolo da sembrare semplicemente adagiati sul verde contrastando con la loro massa di tre piani; le loro corti interne fungono da centro per ogni unità, individuandone gli elementi funzionali e al contempo garantire delle ottimali condizioni di luce, vista e microclimatiche per ogni tipo di ambiente;

Una sorta di percorso urbano coperto collega le singole unità e contiene i servizi comuni e commerciali;

Un edificio in linea di due piani, contente il II° stralcio ULSS, funge da filtro verso villa Carretta che, liberata dalle superfetazioni, è circondata da un parco;

Il nucleo Alzheimer con il suo giardino protetto è contenuto sotto un’ala che si insinua tra gli alberi in contrasto con i volumi regolari degli edifici a corte.

Leco

Europaconcorsi cura il servizio di informazione sui bandi di progettazione e la realizzazione del servizio albo-on-line delle seguenti associazioni professionali:

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