© Gaspare Chiodo . Pubblicata il 11 Maggio 2009.
L’intervento di nuova progettazione risulta dimensionalmente importante nei confronti del nucleo abitato e gli edifici previsti hanno, per forma, funzione e dimensione, caratteristiche assimilabili agli edifici a corte che si trovano nelle vicinanze del lotto di concorso. Si è pensato di concepire il nuovo intervento come elemento di unione tra il centro abitato e il paesaggio circostante costituito in prevalenza da campi coltivati. Il nuovo intervento cerca dunque di integrarsi nel paesaggio e fa sua anche la presenza dell’acqua, rappresentata dal canale al limite del lotto che viene ampliato e studiato per diventare elemento di progetto. La tipologia a corte risulta molto diffusa negli edifici storici di grandi dimensioni presenti nella zona e si riallaccia alla grande tradizione di Villa Palladiana che instaura un forte rapporto tra l’edificio e il paesaggio. Il rapporto con l’acqua è stato considerato elemento fondante del progetto vista la grande presenza di canalizzazioni storiche diffuse sul territorio, per questo si è deciso di affacciare l’edificio, ed in particolare l’auditorium sul canale e di allargare il canale nel tratto prospiciente il nuovo edificio. Si è cercato di inserire il fabbricato nel contesto tramite una forte orizzontalità, in modo da non rendere l’edificio un elemento invadente, e l’uso di materiali quali la lamiera microforata in bronzo e rame che ben si adatta ai colori della natura, della corteccia degli alberi, dei campi coltivati, del grano maturo. Si sono riproposti inoltre dei filari di alberi lungo i viali ed i confini per riallacciarsi ad una caratteristica storica di questi luoghi.
© Gaspare Chiodo . Pubblicata il 11 Maggio 2009.
LA CITTA’ DELLA MUSICA La città della musica è accessibile in auto dalla nuova viabilità in progetto che si dirama dalla Circonvallazione di Viadana ( via Kennedy) e non direttamente dalla strada che fiancheggia il nucleo abitato per non creare effetti di congestionamento del traffico cittadino, ed è dotata di un grande parcheggio pubblico capace di ospitare un sufficiente numero di autoveicoli anche in concomitanza di vari eventi. Il complesso in progetto si collega invece al nucleo abitato tramite un percorso pedonale che fiancheggia il canale da cui è separato tramite un filare di alberi. La città della musica si mostra come un edificio fortemente orizzontale che ricerca, anche grazie alla sua forma, un corretto inserimento nel contesto. La forma planimetrica dell’edificio ricorda la cassa armonica di uno strumento musicale a corde, chiuso verso l’esterno e vuoto al suo interno ed inoltre si riallaccia ed una tipologia molto diffusa nel territorio circostante che è quella dell’edificio a corte, aperto ed integrato nella campagna circostante (Tipologia della Villa Palladiana)
© Gaspare Chiodo . Pubblicata il 11 Maggio 2009.
Il complesso si sviluppa attorno alla grande corte interna che diventa così il nucleo centrale: il suo scopo infatti non è solo quello di essere il luogo di distribuzione e di accesso a tutte le attività che si svolgono nella Città della Musica ma può diventare un vero e proprio spazio polivalente nel quale si possono organizzare manifestazioni all’aperto di vario genere e tipo, come esibizioni all’aperto durante il periodo estivo. Il fabbricato si affaccia sul canale, allargato di dimensioni i prossimità dell’auditorium, su cui si riflette la facciata dell’ edificio creando, soprattutto nelle ore serali, un grande effetto scenografico. L’edificio è concepito come una piastra materica (rivestita in lamiera microforata di bronzo e rame), ubicata al livello superiore, sospesa sul suolo, e appoggiata su tre isole completamente trasparenti costituite dal corpo dell’auditorium, quello dell’ingresso alla scuola di musica e quello commerciale ricreativo dove trovano collocazione il bar e il negozio di articoli musicali. La città della Musica si presenta permeabile al piano terra dove sono lasciati molti spazi non edificati per consentire il libero movimento delle persone ed il libero accesso alle diverse funzioni che caratterizzano il progetto. L’edificio è circondato da una quinta il lamiera microforata il lega di bronzo e rame che sbalza rispetto al suo perimetro di 3 m crendo un percorso pedonale protetto dal sole estivo e dalle piogge e consente di spostarsi tranquillamente lungo tutto il perimetro del fabbricato e di raggiungere ogni locale. L’edificio si affaccia sul canale, elemento caratterizzante del contesto. Il tratto di canale antistante il nuovo edificio viene allargato e il terreno viene gradonato leggermente fino al livello dell’acqua. Il Foyer dell’auditorium, così come il corridoio di accesso alla platea affacciano sul canale e sono caratterizzati da una facciata completamente trasparente. Nelle ore serali, quando l’auditorium è in uso la facciata verso l’abitato, interamente in vetro, si illumina dando ai cittadini un segnale della manifestazione in corso. Dalla corte, che è sufficientemente grande per poter accogliere manifestazioni temporanee all’aperto di qualsiasi tipo, si accede direttamente ai tre blocchi dell’edificio che ospitano le diverse funzioni. I due blocchi verso nord ospitano il centro commerciale e l’entrata alla scuola di musica, mentre il terzo blocco a sud viene occupato dall’auditorium.
© Gaspare Chiodo . Pubblicata il 11 Maggio 2009.
L’edificio che ospita l’auditorium è caratterizzato dalla presenza di un lungo portico che si sviluppa per tutto il fronte. Il portico ha la funzione di controllare il microclima interno al fabbricato impedendo che i raggi del sole surriscaldino i locali interni al fabbricato ma anche di creare un percorso coperto. Accanto all’edificio il canale che lambisce il perimetro del lotto viene ingrandito e ridisegnato. In tal modo il fabbricato si riflette sullo specchio d’acqua rendendosi ben visibile dall’arteria di scorrimento che lo fiancheggia, inoltre la presenza dell’acqua, nella stagione estiva, contribuisce al raffrescamento passivo dell’edificio grazie al potere refrigerante dell’acqua che, evaporando, assorbe calore dall’ambiente circostante. Sugli altri lati, le facciate sono protette dal surriscaldamento grazie alla presenza di frangisole come schermo delle facciate in vetro. L’auditorium ha un grande atrio centrale su cui si affacciano tutte le attività di accoglienza visitatori e di direzione del centro. Tramite un lungo corridoio a tutta altezza su cui si affacciano le scale per il raggiungimento del livello superiore dell’auditorium si raggiunge la platea e il palcoscenico. Nella parte retrostante si colloca la sala registrazione e l’ingresso secondario alla scuola di musica. La città si presenta come un unico edificio trasparente e luminoso protetto al livello superiore da una fascia in lamiera microforata in lega di rame e bronzo, che funziona da frangisole, caratterizzata da una parziale trasparenza che la rende luminescente nelle ore serali e da un colore ambrato che ricorda quello della corteccia degli alberi, delle foglie in autunno o dei campi arati in primavera.
© Gaspare Chiodo . Pubblicata il 11 Maggio 2009.
© Gaspare Chiodo . Pubblicata il 11 Maggio 2009.
© Gaspare Chiodo . Pubblicata il 11 Maggio 2009.
© Gaspare Chiodo . Pubblicata il 11 Maggio 2009.
Europaconcorsi cura il servizio di informazione sui bandi di progettazione e la realizzazione del servizio albo-on-line delle seguenti associazioni professionali:
Ordine Architetti: Agrigento, Alessandria, Ancona, Aosta, Arezzo, Ascoli Piceno, Asti, Avellino, Bari, Belluno, Benevento, Bergamo, Biella, Bologna, Bolzano, Brescia, Brindisi, Caserta, Catania, Catanzaro, Como, Cremona, Cuneo, Fermo, Ferrara, Foggia, Forlì - Cesena, Genova, Gorizia, Grosseto, Imperia, La Spezia, Lecce, Lecco, Livorno, Lodi, Macerata, Mantova, Massa Carrara, Matera, Messina, Milano, Monza, Napoli, Novara, Nuoro, Oristano, Palermo, Pavia, Perugia, Pescara, Piacenza, Pisa, Pistoia, Pordenone, Potenza, Ragusa, Reggio Calabria, Reggio Emilia, Rimini, Salerno, Sassari, Siena, Siracusa, Sondrio, Taranto, Teramo, Terni, Torino, Trapani, Trento, Treviso, Trieste, Udine, Varese, Venezia, Vercelli, Verona, Vibo Valentia, Vicenza
Ordine Ingegneri: Ascoli Piceno, Bari, Cagliari, Foggia, L'Aquila, Lecce, Lecco, Messina, Monza, Padova, Palermo, Pavia, Perugia, Potenza, Prato, Reggio Calabria, Rimini, Salerno, Sassari, Teramo, Torino, Trento, Treviso, Varese, Vercelli, Roma
Collegio Ingegneri della Toscana, Collegio dei Periti Industriali di Grosseto, Federazione agronomi e forestali della Lombardia, Dipartimento S.S.A.R. Università "G. D'Annunzio", Collegio Geometri Reggio Calabria, Consiglio Nazionale dei Geologi, InArSind Sindacato Nazionale Ingegneri e Architetti, Ordine Ingegneri e Architetti di San Marino, Collegio dei Periti Industriali di Siena, Associazione Laureati Iuav
Vedi la lista di tutte le associazioni per regione. Per maggiori informazioni Contattateci