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Rovigo (RO), Italia - Concorso - Gennaio 2008
Archimed Progettazioni
CONCORSO DI PROGETTAZIONE PER LA REALIZZAZIONE DI EDIFICI SPERIMENTALI DI EDILIZIA RESIDENZIALE PUBBLICA
Progetto partecipante del concorso: Edifici sperimentali di edilizia residenziale pubblica. Rovigo
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Pubblicato il 15 Maggio 2009

RICHIESTE DEL BANDO E RIFERIMENTI NORMATIVI Conformemente alle richieste del bando, che prevedono la realizzazione di edifici sperimentali di edilizia residenziale pubblica a basso impatto ambientale ed a forte contenuto innovativo, ed alla nostra volontà di realizzare architetture che il più possibile sposassero tematiche bioclimatiche, per un corretto approccio metodologico finalizzato ad una corretta progettazione in tal senso, si è fatto riferimento alla normativa tecnica vigente, con particolare attenzione a quanto stabilito in tema di risparmio energetico (D.Lgs. 311/06), ed abbattimento delle barriere architettoniche (D.Lgs. 13/89).

RISPOSTA PROGETTUALE Dati generali Il luogo da noi ipotizzato per la realizzazione di quanto in programma, è un’area di forma rettangolare, pressoché pianeggiante, sulla quale l’insediamento, per specifica scelta tecnica, non ha parti interrate, data la peculiarità del territorio di Rovigo, che presenta falde acquifere a poca profondità. Per il resto, come vedremo successivamente, il centro del lotto è stato reso artificialmente più alto per valorizzare lo spazio interno pedonale, rispetto quello esterno carrabile.

Complessi edilizi Come da richiesta del bando, la soluzione progettuale riguardante i complessi edilizi, individua cinque accorpamenti di unità abitative di due livelli fuori terra, comprendenti quattro alloggi ciascuno di 90 mq (primo livello) e 67 mq (secondo livello) muniti di garage e cantina sottostante. In particolare quelli da 90 mq possono esseri suddivisi in due moduli da 45 mq ciascuno, (così come rappresentato negli elaborati grafici) dimostrando una flessibilità distributiva utile al contesto studiato. I complessi edilizi sono accorpati tra loro in gruppi di tre e due, formando schiere dall’andamento curvo contrapposto, che convergono insieme verso una corte centrale curata a verde, della quale tratteremo di seguito. Si sviluppano ad andamento quasi radiale rispetto alla suddetta corte dalla forma ellissoidale schiacciata che presenta il proprio asse maggiore con orientamento Nord-Sud. L’aspetto esterno di ogni complesso è caratterizzato da una struttura continua in acciaio che raccorda elementi orizzontali (solai) con elementi verticali (pareti di confine), all’interno di una linea continua e sinuosa a forma di “S” che si specchia in quella del complesso adiacente a forma di “2”. All’interno di questa sequenza sinuosa trovano posto le ampie vetrate degli appartamenti che si contrappongono alle pareti cieche laterali. L’aggetto di questo elemento sinuoso risulta pronunciato in maniera precisa in corrispondenza delle vetrate per consentire un’adeguata ombreggiatura delle superfici. Infatti la lunghezza dell’aggetto è stato studiato in rapporto all’angolo di inclinazione dei raggi solari nei vari periodi dell’anno, consentendo a questi di raggiungere le vetrate in inverno quando sono più inclinati, e di rimanere distanti in estate quando occorre una efficacie ombreggiatura. Ogni complesso edilizio è servito in verticale da un corpo scala interamente vetrato che funge da spina dorsale della composizione, al quale si accede dall’ampia corte interna, attraverso piani inclinati che superano un dislivello di 60 cm. Il rivestimento esterno dei complessi è in laterizio con la parte basamentale, dove trovano posto gli accessi ai garage, in pietra naturale. Per la particolare dislocazione planimetrica gli alloggi, che presentano duplice affaccio diametralmente opposto, essendo orientati lungo l’asse Est-Ovest, ricevono luce durante tutto l’arco della giornata. Ogni complesso presenta appartamenti a destra e sinistra del corpo scala. La tipologia dei complessi, e quindi degli appartamenti, è studiata su un modulo di mt 1,20×1,20, che oltre a definirne le dimensioni in pianta, ne detta la distribuzione interna, dividendosi o raddoppiandosi in multipli e sottomultipli. Tutti gli appartamenti, che come per altro richiesta del bando, sono studiati per essere, all’occorrenza, accessibili e fruibili in ogni parte, da individui anziani e/o disabili, dispongono di due terrazzi in corrispondenza dei lati corti in direzione Est-Ovest, accessibili da altrettante pareti vetrate a tutta altezza. L’appartamento è stato pensato, inoltre, dotato di tutte le tecnologie necessarie atte ad abbassarne i costi di esercizio, in modo particolare grazie all’ausilio del solare termico e della domotica, dei quali tratteremo in seguito. A questo scopo i parapetti delle logge, sono realizzati con pannelli solari con l’inclinazione adeguata a captare i raggi solari e svolgere nel miglior modo possibile il loro ruolo.

Spazi esterni La particolare dislocazione delle due schiere di edifici, concave entrambe verso uno spazio centrale aperto, fa si che trovi concretizzazione un’area dalla forma di ellisse schiacciato, al servizio degli abitanti del complesso. Tale area comune, che si trova ad un livello di ml +2,00 rispetto la sede carrabile dove si aprono gli accessi ai garage dei complessi, è piantumata con essenze arboree a foglia caduca e presenta percorsi pedonali in legno. Al suo interno trovano altresì posto vasche d’acqua che permettono il raffrescamento dell’aria nel periodo estivo, nonché elementi d’arredo urbano quali tavoli, sedie, giochi per bambini che permettono una migliore fruizione del luogo e favoriscono l’aggregazione tra gli abitanti del complesso. Il dislivello tra la sede carrabile e la corte interna è colmato da una cordonata, con alzate dall’andamento irregolare realizzate con assi di legno. L’area a Nord della corte interna è piantumata con essenze autoctone sempreverdi a folta chioma ed alto fusto, poiché svolgono ruolo di barriera ai venti freddi.

SCELTE TECNICHE Materiali dei complessi edilizi La struttura dei complessi edilizi, come già anticipato, è incentrata sulla sequenza, a distanza di circa cm 60 l’uno dall’altro, di elementi in profilati d’acciaio a forma di “S” collegati tra loro, che danno vita agli orizzontamenti (solai) ed agli elementi verticali (pareti). I piani di calpestio sono stati pensati in legno, mentre i rivestimenti esterni in laterizio a vista ed intonaco isolante e traspirante, in entrambi i casi per favorire la realizzazione di un pacchetto che realizzasse con l’esterno uno scambio termico controllato evitando eccessive dispersioni termiche. Sistemi di raffrescamento All’interno della corte interna, la presenza di essenze arboree ossigena l’aria e crea una sorta di microclima che mitiga le temperature esterne ed aumenta il benessere igrotermico. In questa sorta di “polmone verde” si prevede di collocare delle bocchette di immissione dell’aria le quali, a mezzo di un condotto interrato, trasportano l’aria intercettata all’interno del fabbricato. L’aria, una volta giunta a destinazione, avendo percorso la condotta sotterranea (posta ad oltre 1 mt. dal piano di calpestio), poiché il terreno ha una temperatura costante lungo l’arco della giornata e delle stagioni che si aggira tra 16° e 20°, subirà un trattamento di raffrescamento nella stagione calda e di riscaldamento nella stagione fredda. Recupero delle acque Si prevede di recuperare le acque meteoriche, sia dalle coperture dei fabbricati che quelle in esubero dai giardini. Queste, una volta incanalate ed opportunamente filtrate, vengono raccolte in apposite cisterne di accumulo, nelle quali confluiscono anche le cosiddette acque “grigie” ovvero quelle provenienti dagli scarichi domestici ad esclusione degli elettrodomestici e dei water. E’ chiaro che l’accumulo e l’utilizzo di queste acque è preceduto da una serie di processi di filtraggio l’ultimo dei quali è un processo di fitodepuarzione. Le acque così recuperate possono essere convogliate ed utilizzate a scopi irrigui, per alimentare le cassette di scarico dei w.c., per la pulizia, ecc. Una parte di queste acque sarà inoltre convogliata per alimentare, gli specchi d’acqua. L’acqua, in questi casi subirà un ulteriore trattamento di depurazione tramite ozono. Involucro edilizio In fase di definizione e progettazione dell’involucro edilizio ci siamo posti l’obiettivo di rispondere ai vincoli prestazionali che la normativa vigente pone come obbligatori a partire dal 2010. Gli accorgimenti progettuali sin qui esposti, insieme alla accurata progettazione architettonica ed impiantistica, hanno permesso di far raggiungere all’edificio tipo prestazioni molto elevate. L’indice calcolato di fabbisogno di energia primaria specifica globale risulta pari a 27Kwh/mq anno (Procedura di calcolo BestClass 2.1) quindi in piena Classe A e quindi superiore ai requisiti minimi di CasaClima (Classe C – 70 Kwh/mq anno). Solare termico ed impianto di riscaldamento a bassa temperatura I pannelli solari previsti saranno impiegati per la produzione d’acqua calda sanitaria e per il riscaldamento domestico a bassa temperatura, sistemi che, tramite i collettori solari, scaldano fluidi a temperature inferiori ai 100°C che, a contatto con degli accumuli di acqua, la riscaldano e la inviano ai pavimenti radianti ed ai sanitari. La collocazione di una caldaia a condensazione di metano, servirà a colmare l’eventuale assenza di un irraggiamento adeguato. Domotica Come già anticipato i complessi edilizi sono pensati per essere gestiti da impianti domotici che ci permettono di comandare e gestire automaticamente, una serie di processi che generalmente vengono comandati manualmente, pertanto soggetti ad errori, incompletezze, scomodità, in generale diseconomie. Quanto illustrato negli elaborati grafici rappresenta solo in parte le potenzialità di una centralina domotica, la quale permette non solo di far attivare automaticamente gli scenari previsti, ma di attivare e controllare il tutto, tramite il web, in maniera remota dall’ufficio piuttosto che dal supermercato o da casa degli amici. Statisticamente i risparmi ottenibili nelle abitazioni private, grazie all’adozione di un sistema demotico, a parità di ogni altra condizione, sono del: 4-6% per illuminazione e del 7-10% per il riscaldamento. Raccolta differenziata dei rifiuti Aspetto importante che non abbiamo voluto trascurare è quello della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti solidi urbani. Il nodo cruciale sta in una corretta raccolta differenziata in maniera da limitare al massimo lo smaltimento dei rifiuti. L’utente, tramite una scheda magnetica identificativa, getta il proprio rifiuto attraverso un portello, distinto per tipologia di rifiuto, in maniera da caricare ed aggiornare i propri dati e depositare, pesandolo, il materiale da riciclare separato per tipologia (vetro, plastica, carta, umido). Una volta gettati, i rifiuti, si depositano in un primo accumulo dove, tramite l’apertura di una valvola, raggiunto un determinato livello, entrano in una rete di tubazioni, all’interno delle quali vengono aspirati e trasportati fino alla centrale di raccolta, per essere poi compressi e introdotti in un apposito contenitore ermeticamente chiuso, prelevato periodicamente.

Capogruppo
Archimed Progettazioni
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