Photo: Mario Ciampi © All rights reserved. Courtesy of Massimo Carmassi
© Carmassi Studio Di Architettura . Published on March 26, 2007.
Il cimitero urbano di Arezzo occupa un declivio sul lato nord del centro storico, a ridosso delle mura medievali e della Fortezza Fiorentina.
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Il primo nucleo ottocentesco, caratterizzato da due monumentali loggiati semicircolari disposti simmetricamente rispetto allasse principale, è stato ampliato casualmente a più riprese, senza un piano generale.
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Larea scelta per lampliamento è costituita da unappendice del lato nord del complesso murato, destinata allinumazione gratuita, soprannominato Cimitero dei poveri, che attualmente risulta poco utilizzata e notevolmente degradata.
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Tutto lo spazio occupato dal progetto di completamento, coincidente con il recinto esistente e immodificabile, è stato considerato, data la ristrettezza dellarea, come ununica architettura, dove interni ed esterni si differenziano solo per la presenza di coperture.
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La struttura funzionale del nuovo complesso è costituita da una galleria parallela allasse del vecchio cimitero sulla quale si attestano, secondo un semplice schema a pettine, tutti gli edifici.
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La parte iniziale della galleria, che costituisce il limite sud del parcheggio, allungandosi verso est oltre al confine attuale del Cimitero dei poveri, determina una zona di ingresso dove sono disposti i servizi generali, sfruttando il volume sottostante la rampa di collegamento al piazzale del cimitero ottocentesco.
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La tipologia fondamentale di sepoltura che è stata adottata è la tumulazione in loculi sovrapposti, chiamati colombari, lunica a consentire un efficace impiego delle modeste aree a disposizione per ottenere i posti necessari.
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I loculi sono raggruppati secondo due corpi edilizi lineari principali e due più piccoli, che si attestano ortogonalmente al percorso di distribuzione.
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Il primo a partire da est, corrispondente al primo lotto, consente di ottenere 2.700 posti, il secondo 3.000, il terzo 2.154 e il quarto 630.
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Il progetto adotta unorganizzazione dei loculi a blocchi di dimensione limitata, di nove unità su cinque file per ogni piano, disposti ortogonalmente ai ballatoi secondo uno schema a pettine, in modo da ottenere spazi più piccoli e meno affollati dei tradizionali lunghi corridoi.
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Per migliorare la qualità degli ambienti, diminuendone la monotonia, la disposizione planimetrica degli elementi architettonici è stata leggermente deformata rispetto alla griglia ortogonale di riferimento.
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In realtà tale deformazione è anche il risultato della necessità di trovare una mediazione tra il confine verso il parcheggio, quasi ortogonale alla galleria e la fila fortemente sbieca di cappelle, conferendo ai quatto blocchi dei loculi unangolazione sempre maggiore, procedendo da est verso ovest.
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Le coperture chiudono i corpi edilizi ad un livello costante, perfettamente orizzontale, così che questi, per adeguarsi al piano inclinato dellarea, avranno unaltezza proporzionata alla rispettiva lunghezza.
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Inoltre la notevole dimensione degli edifici ha suggerito di cercare effetti di trasparenza verticale mediante tripli volumi, che consentano alla luce di diffondersi facilmente anche nelle posizioni meno favorevoli e alla gente di avere, affacciandosi, una chiara percezione dello spazio.
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I campi per linumazione sono costituiti da piani leggermente inclinati coltivati a prato di diversa larghezza e lunghezza, disposti tra un blocco e laltro di loculi, con i quali si raccordano mediante corridoi a cielo libero scavati nel terreno, che migliorano le condizioni di illuminazione e ventilazione delle parti più basse.
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Il sistema lineare dei blocchi di loculi è delimitato verso lesterno da murature di mattoni, in parte cieche, in parte attraversato da sequenze di aperture a tutta altezza.
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Grande cura è stata dedicata allo studio delle soluzioni tecniche, in modo che il nuovo complesso cimiteriale possa durare nel tempo ed i problemi di manutenzione e gestione quotidiana siano ridotti al minimo.
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Per questo gli edifici saranno costruiti con muratura a sacco di forte spessore in mattoni pieni a facciavista e struttura interna in cemento armato.
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Per ottenere superfici dall’aspetto intenso e sincero saranno appositamente realizzati mattoni pieni di colore rosso scuro sovrapposti senza commento di malta visibile.
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Pochi altri materiali si legheranno al laterizio di base delle murature: il cemento armato a faccia a vista dei blocchi loculi e dei solai ottenuto con casseforme a pannelli molto lisci, il ferro zincato dei lucernari e delle ringhiere, il travertino naturale delle cartelle senza cornici che guarniscono la testata dei colombari, il cemento industriale dei pavimenti.
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