© Massimo Facchinetti . Pubblicata il 05 Settembre 2007.
Larea della Calciana oggetto dintervento è sita nel comune di Cavernago, situato fra la roggia Borgogna e il limite superiore della fascia dei fontanili. Si trova a 199 metri sul livello del mare e dista da Bergamo 12 chilometri.
© Massimo Facchinetti . Pubblicata il 05 Settembre 2007.
La superficie del territorio comunale è di 7,46 chilometri quadrati.
© Massimo Facchinetti . Pubblicata il 05 Settembre 2007.
Sembra un paese di campagna come tanti altri con solenni cascinali circondati da numerosi campi, ma ha la peculiarità di avere sul proprio territorio ben due castelli, il primo detto appunto di Cavernago, mentre il secondo è quello di Malpaga un tempo maniero di proprietà del condottiero Bartolomeo Colleoni.
Lamministrazione comunale intende affrontare la sistemazione del fondo stradale e garantire il raggiungimento di un certo standard di sicurezza della strada campestre, che corre sul lato nord del castello di Cavernago e poi piega, tra i campi coltivati, in direzione sud-ovest, verso labitato del paese.
Lintervento, viste le peculiarità dei luoghi e del contesto, sarà teso al massimo rispetto dellesistente non modificando alcuna relazione con lintorno, anche ai sensi del D.Lgs. 42/2004 e nel rispetto del Decreto di vincolo del 15 ottobre 1998 del Ministro per i Beni Culturali ed Ambientali.
La consistenza storica dei manufatti presenti sul territorio appare significativa ed evidenzia fortemente la particolare conformazione storico-paesistica del luogo.
Daltra parte, il castello è situato ai confini del paese, ed un tempo era parte di un vasto latifondo di proprietà dei canonici della Cattedrale di Bergamo, fu acquistato dal capitano di ventura Bartolomeo Colleoni, quattordici anni dopo lacquisto dellaltro suo castello di Malaga.
La strada campestre, che è prossima al Castello, un significativo elemento tuttoggi ancora esistente, che permette di raggiungere direttamente il centro abitato di Cavernago, perciò è quanto meno indispensabile rispettare il vincolo atto a garantire la salvaguardia dellintegrità del castello, delle condizioni di prospettiva, luce, cornice ambientale e decoro e che a cosicché larea deve rimanere libera da ulteriori costruzioni e non deve essere oggetto di movimenti di terra (ad esclusione di quelli agronomico/botanici).
Si è potuto appurare che scopo dichiarato del vincolo, verificato circa gli interventi ammissibili sullarea, è quello di preservare larea che circonda il quadrato fortilizio come cornice originale, ricca di suggestioni pittoriche, in armonia con lespressione agricola che connota, ancor oggi, la vasta pianura bergamasca, cosicché mantiene vivo il contesto ed il castello stesso di una umanità che ne fa il cuore pulsante di questo brano di paesaggio rurale.
Dallesame delle mappe del Catasto Lombardo Veneto (1853) e del Cessato Catasto (1935) è evidente la presenza dellimmobile denominato Castello di Cavernago, segnato in catasto al foglio 4, particella 219; inoltre si riscontra la presenza della Strada Comunale di Cavernago, attuale via Castello via B. Colleoni. Non è invece presente la via che attualmente si innesta,
formando un angolo acuto, sulla strada che passa tangente il castello.
Dopo aver accuratamente verificato la reale consistenza storica dei manufatti, con le dovute analisi e considerazioni, si può affermare che, lopera di sistemazione e riqualificazione ambientale del tronco di strada di via Castello via B. Colleoni, è frutto di un apprezzamento non arbitrario e significativo del luogo insediativo di interesse culturale.
Lanalisi condotta sul territorio interessato dallintervento evidenzia la presenza di una strada campestre, prossima al Castello, che permette di raggiungere direttamente il centro abitato di Cavernago evitando lattuale strada provinciale, particolarmente trafficata e sicuramente molto pericolosa, non avendo in essere particolari manufatti che garantiscano la sua percorribilità in assoluta sicurezza ad esempio a livello ciclo-pedonale.
Nel rispetto del già citato Decreto di vincolo del 15 ottobre 1998 del Ministro per i Beni Culturali ed Ambientali, il quale stabilisce che larea deve rimanere libera da ulteriori costruzioni e non deve essere oggetto di movimenti di terra, nonché deve garantire la salvaguardia dellintegrità del castello, delle condizioni di prospettiva, luce, cornice ambientale e decoro; la strada oggetto di intervento non dovrà essere pensata come un percorso con caratteri urbani, bensì dovrà essere atta a mantiene integro il suo carattere campestre, senza alcuna alterazione della morfologia del terreno. Infatti i terreni circostanti hanno da almeno due secoli lattuale destinazione agricola, perciò è indispensabile mantenere inalterato lo stato attuale dellambiente, per evidenziare come esso sia ancora connotato dal paesaggio agreste, senza compromette i valori di visibilità
presidiati dal vincolo, attraverso un intervento mirato a garantire una più idonea e sicura fruizione della strada, la quale attualmente presenta evidenti sconnessioni del piano di calpestio.
Infatti le attuali condizioni duso della strada risultano particolarmente disagevoli per chiunque la utilizzi per spostarsi a piedi o in bicicletta, per la presenza di numerosi avvallamenti e buche nonché di polvere; condizioni che peggiorano enormemente in condizioni di bagnato, durante e dopo precipitazioni atmosferiche. Certamente lo stesso disagio avviene anche paradossalmente per chi transita con mezzi a motore che devono deviare dal loro percorso per evitare lo sprofondamento delle ruote.
Durante le ore notturne la strada rimane completamente al buio ed eventuali spostamenti nelle condizioni sopra descritte risultano a dir poco difficoltose o addirittura impraticabili; la totale mancanza di illuminazione non garantisce in ogni caso i benché minimi standard di sicurezza per chi si avventura di notte lungo il percorso che va dal castello al centro abitato di Cavernago.
Il progetto prevede pertanto di mantenere la strada assolutamente coerente a quella attualmente esistente.
Lintervento, inteso ad affrontare la sistemazione del fondo stradale, non prevede scavi, sbancamenti e alterazioni sensibili dello stato dei luoghi, tali da sconvolgere o anche modificare lievemente la situazione ambientale.
Inoltre il progetto è mirato a garantire un certo standard di sicurezza della strada campestre, prevedendo un ripristino del piano di calpestio ed una più o meno regolare rete di illuminazione stradale, il più contenuta possibile e secondo le specifiche degli Enti preposti.
Il piano di calpestio sarà realizzato con finitura tipo macadam, costituito da frantumato steso e rullato, mediante apposita macchina e miscelato con una piccola quantità di legante per mantenerlo coeso e stabile (del quale si allegano alla presente relazione, alcune immagini storiche di come erano realizzate alcune strade già nel corso del XIX sec. e di alcune odierne realizzazioni in contesti per così dire analoghi, soprattutto percorsi in parchi o aree a verde, piste ciclo-pedonali in contesti particolari, quali boschi ed aree del tutto simili a quelle in oggetto, là dove ai necessari standard odierni di sicurezza e percorribilità delle strade si voglia mantenere un evidente e necessario rapporto con lintorno).
Il materiale utilizzato sarà di tipo naturale nel colore delle terre e garantirà il ripristino dei piani e delle pendenze atte al normale e corretto deflusso delle acque piovane riducendo ristagni e formazione di buche.
Lilluminazione sarà realizzata su un solo lato della strada, oosizionando i pozzetti, per i punti illuminanti, ad una distanza di 40 m tra loro equidistanti.
Il progetto propone una soluzione dei corpi illuminanti che ricordano delle fiaccole, chiaro riferimento al contesto del luogo, quasi a memoria dei fuochi di guardia al castello;
Europaconcorsi cura il servizio di informazione sui bandi di progettazione e la realizzazione del servizio albo-on-line delle seguenti associazioni professionali:
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