- Progetto pubblicato da ghigos ideas il 05 Aprile 2006. Copertina © ghigos ideas
Fast Architecture è un campo temporaneo che nasce spontaneamente e la cui energia si gioca nelle relazioni, nella possibilità di trasformarsi e di comunicare “progettualità ”. E’ un’esposizione i cui contenuti vengono messi a confronto in un gioco di trasparenze plastificate. Edifici-contenitore fatti a loro volta di contenitori. Taniche che diventano mattoni e creano pareti leggere ad interfaccia programmabile. E’ una costruzion che può crescere e allargarsi all’infinito, qui nella forma di un padiglione che ospiterà i lavori realizzati durante i workshow di NABA al Salone del Mobile; il padiglione sarà poi autogestito dagli studenti, per iniziative in continuo divenire.
Questi “contenitori di servizio” rimarranno così “al servizio” di nuove idee e saranno ancora una volta gli studenti a detenerne le semplici “istruzioni per l’uso”: istruzioni per trasformare la città , esporre se stessi, o comunicare se stessi trasformando la
città …
Si propongono in questo modo strumenti per “composizioni urbane” tra l’arredo e il gioco, che potranno essere utilizzate e riconfigurate a piacimento: sono “cellule” di Naba che nascono liberamente e possono reinventarsi, riadattarsi, rimpicciolirsi, ingrandirsi, per poi cominciare a vagare per il Fuori Salone. Intanto si credono con ingenuo compiacimento un arredo urbano “interattivo”, che trasforma lo spazio in un invasivo playground pronto a proporre nuovi contenuti, a conquistare altri luoghi nella metropoli, riciclandosi fin nei suoi angoli più residui… Perchè in fondo se gli oggetti vanno utilizzati, perchè limitarne l’utilizzo? Se l’edificio-oggetto è un soluzione, l’edificio di oggetti è una rivoluzione.
Progettazione
- ghigos ideas, Capogruppo

