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Roma (RM), Italia

S’oggettiva

_news from Italy (*)

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Image: Studio Ghigos © All rights reserved.

Stanze di zero o forse 100 mq. Qualche volta, per caso, anche di 9. È un enorme corridoio, una rivisitazione moderna dei tradizionali appartamenti, o forse una rivisitazione antica dei moderni loft. E’ quello che appare, o che vuoi far apparire. Uno spazio per perdersi e poi ritrovarsi, in cui è impossibile perdersi e non trovarsi.

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Image: Studio Ghigos © All rights reserved.

Per lasciare alle persone la libertà di comporre i propri spazi proponiamo delle possibilità d’uso, in un nuovo modello di abitare che richiama, rivisitata in chiave moderna, la tradizionale casa giapponese (in cui il corridoio rappresentava lo spazio centrale da suddividere con pannelli traslucidi in ambienti più piccoli – in una concezione del “privato” suggestiva, intimistica, emotiva, non solo pratica). Una casa in cui l’attenzione per gli aspetti percettivi si riflette in spazi delicati e “psicologici”.

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Image: Studio Ghigos © All rights reserved.

Proponiamo così una casa studiata sul vuoto che si “anima”, su un abitare emotivo.

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Image: Studio Ghigos © All rights reserved.

E’ un “vuoto pulsante”, che si dilata e si contrae a piacimento degli abitanti: ambienti aggettanti, che appaiono talvolta come piccole logge, altre volte come ampi balconi, si ritraggono a comando (scorrendo su binari) per andare a ridefinire lo spazio interno della casa. Traslano, ruotano secondo le più diverse angolazioni, traslano di nuovo. Definiscono stanze di dimensioni e orientamenti sempre diversi, a seconda delle necessità del momento. Seguono il sole… o lo rifuggono.

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Image: Studio Ghigos © All rights reserved.

Con semplici movimenti la casa così si allarga o si restringe. Si apre verso l’esterno o si chiude.

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Image: Studio Ghigos © All rights reserved.

Sono gli spazi del privato e dell’intimità che si intersecano, entrano o vengono espulsi dall’abitazione. La “casa emotiva” nasce così con pezzi di cielo che entrano nell’abitazione, verde che scende, pareti multiuso, finestre che diventano schermi per proiezioni ed interni che diventano esterni, giochi di luce sempre diversi…

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Image: Studio Ghigos © All rights reserved.

Connecting people

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Image: Studio Ghigos © All rights reserved.

Con il progetto si propone un’ipotesi di abitare volutamente impostata sulla valorizzazione delle relazioni interpersonali – che si riflettono fortemente anche nelle scelte spaziali, sia per quanto riguarda l’aggregazione delle abitazioni sia negli interni della singola cellula, alla riscoperta di un abitare che riconosce la portata innovativa e positiva della “Rete”, ma invita a non sottovalutare anche l’importanza di sentirsi parte di una “rete” di vicinato.

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Image: Studio Ghigos © All rights reserved.

Connecting people è così un riscoprire/valorizzare i rapporti tra i familiari, tra i vicini casa, tra gli abitanti di un aggregazione, oltre che tra gli “abitanti del mondo”.

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Image: Studio Ghigos © All rights reserved.

Un vicinato intimo

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Image: Studio Ghigos © All rights reserved.

Le relazioni tra i vicini si instaurano attraverso pareti in comune ineditamente attrezzate: sono pareti che congelano o fanno condividere momenti di storia quotidiana, in una formalizzazione dei rapporti di vicinato che permette di intravedere le persone attraverso le loro forme di vita. Sono muri che “occultano” i mobili che all’occorrenza possono emergere dai lati; sono librerie in comune tra più appartamenti che rendono il rapporto con i vicini più attivo, inaspettato, proficuo, interessante…

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Image: Studio Ghigos © All rights reserved.

Una “casa per tutti”

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Image: Studio Ghigos © All rights reserved.

Esigenze diverse per ogni fase della vita, esigenze diverse per ogni singolo individuo, desideri di oggi che non collimano con quelli di domani non rappresentano più vincoli che rendono la propria casa estranea, ma offrono l’occasione per creare una casa nuova, diversa, realmente affine alla persona che la abita.

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Image: Studio Ghigos © All rights reserved.

“Una casa a specchio dell’Io che la vive, nel momento stesso in cui l’Io la vive.”

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Image: Studio Ghigos © All rights reserved.

Il tradizionale limite della casa si fa infatti carico delle funzioni di vita e permette di utilizzare liberamente lo spazio; le pareti diventano un contenitore di cose, di azioni, di funzioni in comune e di altre congelate, non solo un contenitore di ambienti.

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Image: Studio Ghigos © All rights reserved.

E’ una casa che vive sui suoi confini e che viene vissuta come una grande piazza: la “piazza della famiglia”.

Qui la flessibilità da concetto diventa stile, offrendo la possibilità di cambiare non solo una posizione quanto la percezione di un intero ambiente.

La stanza digitale

Una casa digitale e sensoriale, basata su schermi LCD e pellicole di proiezione HOLOPRO che ridefiniscono con suoni, colori e simulazioni tridimensionali la percezione di un’intera stanza – a volta dell’intera casa.

Se le pareti-schermo (traslabili e ruotabili) sono posizionate internamente alla cellula abitativa si prestano per molteplici usi, creano “scenari” anche imprevisti, conducono gli abitanti in viaggi fantastici o li guidano in attività quotidiane. Se invece sono mantenute in posizione appartata possono a tutti gli effetti configurare una ”creative room” in cui il bambino impara giocando, relazionandosi con le pareti in modo interattivo. E’ a tutti gli effetti una stanza digitale; uno spazio per l’apprendimento totale non solo perché sugli schermi si possono captare passivamente informazioni, ma perché le pareti digitali – dotate di touch screen – si interfacciano attivamente con il bambino e ne assecondano i movimenti, le domande, i giochi.


(*)

This project appeared on europaconcorsi home page slideshow dedicated to italian architecture. The series was realized in cooperation with Luca Molinari. We thank him for his help, kindness and professional advice.

Steel

Europaconcorsi cura il servizio di informazione sui bandi di progettazione e la realizzazione del servizio albo-on-line delle seguenti associazioni professionali:

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Collegio Ingegneri della Toscana, Collegio dei Periti Industriali di Grosseto, Federazione agronomi e forestali della Lombardia, Dipartimento S.S.A.R. Università "G. D'Annunzio", Collegio Geometri Reggio Calabria, Consiglio Nazionale dei Geologi, InArSind Sindacato Nazionale Ingegneri e Architetti, Ordine Ingegneri e Architetti di San Marino, Collegio dei Periti Industriali di Siena, Associazione Laureati Iuav