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Viadana (MN), Italia

Città della Musica

Viadana

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Nell’indefinitezza di un paesaggio rurale pianeggiante, si è deciso di pensare la nuova scuola come un complesso di forma quadrata, autoreferenziale, che denunci esplicitamente il suo carattere di edificio pubblico di riferimento per la collettività. L’opportuna organizzazione dei volumi e l’articolazione degli spazi interni, esterni e di transizione garantiranno comunque una certa “porosità” visiva dell’edificio e l’attraversabilità pubblica a livello del suolo. Il complesso, pensato come l’aggregazione di volumi nell’ambito della griglia geometrica di un nuovo pioppeto, è una sintesi di imprevedibilità -data dalla disposizione sorprendente dei corpi, degli spazi aperti o a doppia altezza, delle aperture – e di razionalità spaziale e funzionale. La scuola è collocata nel lotto di superficie maggiore, con accesso da Via Baghella, mentre il lotto più piccolo sarà occupato da una quota dei parcheggi richiesti. I volumi che ospitano le diverse funzioni sono racchiusi da un perimetro unitario uniforme, una pelle costituita dall’accostamento di listelli di legno trattati. L’intervallo tra una doga e l’altra, a seconda della sovrapposizione ad una superficie opaca, vetrata o ad un vuoto, crea effetti di chiaro-scuro variabili di lato in lato a seconda della qualità della luce naturale, dell’uso di quella artificiale, dell’ora del giorno. Occasionalmente, delle interruzioni nella superficie di rivestimento daranno origine ad ulteriori effetti visivi e cromatici, garantendo visuali non filtrate sul paesaggio anche a chi si trovasse nell’edificio. L’accesso del pubblico al complesso avviene da una piazza coperta a doppia altezza, da cui si può accedere ai diversi spazi. Un primo volume a nord ospita l’amministrazione della scuola di musica, con la segreteria aperta al pubblico, la direzione e una sala riunioni. Dal lato sud della piazza coperta si accede, invece, al volume principale: una grande hall comune alla scuola di musica e all’auditorium permette agli studenti di salire agli spazi didattici situati al primo piano, e al pubblico di accedere alla sala di rappresentazione. La hall è dotata di servizi igienici e servizio di guardaroba/biglietteria/informazioni. L’auditorium si configura come un grande parallelepipedo a base piana, anche in vista di un uso polifunzionale. Il palco è accessibile sia dall’esterno, nel caso si dovessero trasportare materiali o strumenti di grandi dimensioni, sia dallo spazio dietro le quinte. Il retropalco è strutturato su due piani, con spazio di deposito al livello del palco e area riservata agli artisti, con camerini e servizi igienici, a quello superiore. Gli altri volumi situati al piano terra sono adibiti al commercio, sia specializzato in tema musicale sia generalista. Tra questi, il corpo stretto e lungo, prevalentemente vetrato e situato in prossimità della hall, ospita una caffetteria/tavola calda, che può servire come punto di ristoro tanto per gli studenti, quanto per gli spettatori o i fruitori dei negozi. Le attività commerciali tematiche potrebbero comprendere una rivendita di strumenti musicali, dischi, e una libreria. La luce naturale illumina gli spazi tra i corpi al piano terra filtrando tra i passi dei profili di legno di rivestimento e soprattutto attraverso i tre patii ritagliati nel volume del primo piano, due principali e uno secondario. Salendo al primo piano, si trovano gli spazi riservati alla scuola di musica e quelli di supporto tecnico alle attività dell’auditorium. In prossimità dell’atrio di ingresso si sono collocati gli spazi più “pubblici”, quelli per i quali è ipotizzabile un uso anche da parte dei non iscritti alla scuola. Spazi come la sala di registrazione, la biblioteca/fonoteca, le sale prova insonorizzate potrebbero occasionalmente o in particolari fasce orarie essere affittate anche a privati estranei alle specifiche attività didattiche. Dall’atrio si accede direttamente sia alla regia e alle sale traduttori per l’auditorium sia alla sala di registrazione e alla sua regia dedicata. A nord dell’atrio è prevista una biblioteca tematica/fonoteca: pur non essendo prevista nel programma del bando, si ritiene indispensabile uno spazio dedicato all’ascolto e allo studio teorico della musica. La parte di atrio antistante la biblioteca potrebbe essere adibita a spazio di sosta/informazione attrezzato con computer con accesso ad internet. Procedendo verso est, un primo patio illumina le aree comuni della scuola e distribuisce alle quattro aule insonorizzate per 20 persone, all’aula per 50 persone, nonché ad una scala di emergenza e un primo blocco di servizi igienici accessibili a disabili. Più a sud, tra il secondo e il terzo patio, sono disposti gli spazi didattici ad uso esclusivo della scuola: le otto aule da 3 studenti e le due da 20. A sud-ovest, in prossimità del patio di separazione tra scuola e auditorium, si trovano il secondo blocco di servizi igienici, un’ulteriore scala di servizio/sicurezza e un grande montacarichi in previsione del trasporto di strumenti musicali dagli spazi didattici alla sala da musica. Tra le aule e gli spazi distributivi sempre ampi e movimentati da variazioni di materiali e aperture rivolte al paesaggio sono stati ritagliati anche degli spazi aperti per la sosta durante le pause tra le lezioni: dei piccoli terrazzi coperti o scoperti, protetti dai profili di legno perimetrali che moltiplicano le potenzialità e la varietà degli spazi a disposizione dei musicisti.

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Sistemazioni esterne Il progetto dell’area circostante la scuola di musica è strettamente legato alla percezione dell’edificio rispetto al paesaggio. Osservando i tracciati dei campi e la regolarità dei pioppeti, si è pensato di basare non solo la costruzione dell’edificio, ma anche il disegno dello spazio esterno su una griglia geometrica di 5m x 5m, racchiudendo architettura e paesaggio in un’unica logica spaziale, rintracciabile nel territorio. Tutto il lotto di progetto si mostrerà all’esterno come un nuovo pioppeto, all’interno del quale è ritagliata una grande radura che ospita la scuola: la presenza imponente degli alberi ha lo scopo di mitigare la vista della nuova costruzione rispetto al paesaggio agricolo, ma soprattutto di filtrare i suoni e i rumori della tangenziale e delle strade, migliorando così la qualità degli spazi dedicati alla musica. La regola della griglia si interrompe solo puntualmente: quando incontra gli alberi esistenti, soprattutto in prossimità del canale; in corrispondenza dei corselli dei parcheggi e delle vie d’ingresso pedonale e tecnico alla scuola e di due piccole radure. Il lato principale dell’edificio, rivolto a ovest verso via Baghella, viene segnalato con una variazione sul tema della griglia di alberi. Conservando la logica geometrica del reticolo 5m x 5m, vengono piantati ciliegi della varietà prunus avium, cioè alberi più piccoli dei pioppi, che lasciano intravvedere la scuola e che in primavera segnalano la “piazza” di ingresso con la loro fioritura rosa pallido. Al centro di questo giardino di ingresso viene ritagliata una prima radura, di forma irregolare, che si configura come un’eccezione alla regola geometrica dell’alberatura. Questo spazio, disegnato con una lieve depressione del terreno, permette ai cittadini di sostare e agli studenti di svolgere le proprie prove musicali o organizzare piccoli concerti all’aperto durante la bella stagione. In caso di piogge abbondanti, invece, la “cavea” all’aperto si trasforma in una vasca di accumulo e recupero dell’acqua piovana, utilizzabile per irrigare. Ai margini di questa “macchia” di colore si trovano i due ingressi principali al complesso: uno pedonale, pavimentato in pietra, di larghezza tale da poter essere considerato un vero e proprio spazio di sosta, ed uno di servizio, carrabile, riservato al carico/scarico delle merci per l’auditorium, la scuola di musica e i negozi. Una seconda radura in piano e di forma regolare si apre nella parte di pioppeto a nord del complesso: in questo caso, la pavimentazione in battuto di cemento la rende inequivocabilmente un piccolo auditorium all’aperto, circondato dagli alberi. I parcheggi vengono distribuiti in tre aree: nel lotto separato da Via Baghella, nell’estremità a sud ovest e nell’appendice a nord est del lotto principale. Anch’essi sono interessati dalla griglia di alberi, che si interrompe solo in corrispondenza delle corsie lasciando i posti auto all’ombra.

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