© Moreno Maggi . Published on May 21, 2009.
Massimiliano e Doriana Fuksas hanno progettato l’impianto scenografico per la stagione 2009 dell’Istituto nazionale del Dramma antico. Un esordio straordinario per i due architetti che nel segno della classicità hanno creato le scene su cui si muoveranno gli eroi del 45° Ciclo di Rappresentazioni classiche, in calendario al Teatro Greco di Siracusa dal 9 maggio al 21 giugno. «Realtà – commenta Massimiliano Fuksas – è quello che vediamo allo specchio o quello che si riflette? Non abbiamo voluto né pensato mai di dirimere il dilemma. C’è sempre tempo per acquisire l’alchimia necessaria per comprendere le origini e il nucleo delle emozioni. Al di là dell’immagine, vero punto di partenza». Per l’architetto Fuksas l’elemento di riflessione e d’ispirazione per questa scenografia è stato l’orizzonte. «Un orizzonte molto semplice – aggiunge – che parla dell’elemento della catarsi e di quello che era il paesaggio, il luogo, e l’azione, per la coscienza degli spettatori, non di oggi, ma di ieri». Poiché il paesaggio e lo scenario sono mutati nel tempo, l’intento racchiuso in questa scenografia è la ricostruzione di un orizzonte perduto, inscenato da una “lama concava” che specchia tutto ciò che accade intorno, che coinvolge il pubblico, che riflette e che invita a riflettere.
© Moreno Maggi . Published on May 21, 2009.
Medea di Euripide, regia di Krzystoff Zanussi, traduzione di Maria Grazia Ciani, costumi di Beatrice Bordone Bulgari, musiche di Daniele D’Angelo, con Elisabetta Pozzi nel ruolo della protagonista.
© Moreno Maggi . Published on May 21, 2009.
«Come succede con tutti i “grandi” – commenta il sovrintendente della Fondazione INDA; Fernando Balestra – il rapporto con Massimiliano e Doriana è stato straordinariamente semplice, così come quello con i protagonisti Giorgio ed Elisabetta. Il loro intervento scenotecnico sull’antico palco del Teatro Greco, che farà da sfondo agli spettacoli classici in cartellone, ha un che di miracoloso e affascinante. Segno che la Fondazione INDA fa bene a insistere sulla necessità di coinvolgere nella diffusione del pensiero classico artisti e intellettuali non necessariamente di esclusiva estrazione teatrale o accademica».
© Moreno Maggi . Published on May 21, 2009.
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