© Moreno Maggi . Published on May 22, 2009.
“M FUKSAS D: unsessantesimodisecondo” è la prima esposizione italiana che ripercorre interamente l’attività di Massimiliano Fuksas, partendo dai progetti ideati negli ultimi anni a ritroso fino alle primissime realizzazioni dello Studio di questo grande architetto italiano. Durante il percorso espositivo lo spettatore riesce a cogliere l’iter creativo che pervade ogni singola opera, dal suo concepimento al suo compimento. I materiali in mostra sono infatti i modelli e i prototipi di progetti da cui lo Studio Fuksas è partito per realizzare le sue opere; completano il quadro gli schizzi dell’architetto, dai quali tali progetti hanno preso vita, le immagini e i video dei progetti realizzati. «Vedere un film all’inverso, dalla fine all’inizio, è questa l’idea dell’esposizione al MAXXI: FUKSAS – un sessantesimo di secondo. Partire dall’opera realizzata e mostrare a ritroso tutte le fasi precedenti: le prime idee fatte di rapidi appunti presi su qualunque supporto, i molteplici modelli di studio realizzati quasi con la stessa velocità del pensiero, la sperimentazione di diverse tecniche, di materiali differenti, dalle modifiche continue fino alla sintesi, fino a quando l’idea si materializza. E’ questo che vogliamo mostrare, il percorso dell’idea che si materializza in un sessantesimo di secondo ». Doriana O. Mandrelli
© Moreno Maggi . Published on May 22, 2009.
L’esposizione occupa integralmente l’ambiente del MAXXI, trattandolo come un unicum, senza frammentarlo. Il padiglione sembra suggerire il luogo creativo in cui i modelli nascono e lo spettatore, muovendosi in questo spazio, è totalmente immerso nella “fucina” delle architetture di Fuksas. Al centro del grande ambiente, come elemento di raccordo vi è uno spazio irreale, una capsula high-tech, all’interno della quale scorre un video appositamente realizzato per la mostra che racconta le architetture di Massimiliano Fuksas. Nel percorso espositivo sarà possibile seguire il modo di progettare di questo grande architetto, la dialettica tra il visibile e l’invisibile, che si sviluppa attraverso un intenso processo che evolve da una serie di modelli tridimensionali trasferiti poi in bidimensionale ed infine realizzati con una scelta accurata di materiali che danno magia alle forme e trasformano la luce in elemento architettonico. Modelli, schizzi, fotografie e video ci raccontano le diverse fasi di sviluppo del progetto.
© Moreno Maggi . Published on May 22, 2009.
Modelli Oggetto principale della mostra sono le maquettes dei progetti ideati e accanto ad ognuno il relativo modellino di studio da cui il lavoro di progettazione è partito. I plastici architettonici offrono, grazie alla loro immediatezza visiva, lo strumento tridimensionale più efficace per la rappresentazione progettuale. Riprodurre un’opera in scala, permette infatti di comprendere meglio il progetto, gli aspetti formali e costruttivi e le tecniche di lavorazione, nonché le forme e i colori.
© Moreno Maggi . Published on May 22, 2009.
Quadri Alle pareti è possibile ammirare inoltre i bellissimi schizzi di Fuksas che rappresentano la prima fase di sviluppo di ogni suo progetto. Questi bozzetti, oltre ad essere unici nel loro genere, presentano allo spettatore la prima fase della progettazione quando l’idea dell’architetto inizia a prendere forma. Svariati i colori e i supporti usati per la necessità di fissare l’idea con assoluta rapidità, nell’esatto momento in cui viene concepita “in un sessantesimo di secondo”.
© Moreno Maggi . Published on May 22, 2009.
Foto Le foto dei progetti realizzati negli anni dallo Studio Fuksas sono visibili sulla parete di fondo della mostra, disposte a ritroso dalle opere più recenti fino alle prime sperimentazioni degli anni ‘70. Un maggiore spazio è dedicato alle opere costruite negli ultimi quindici anni e che gli hanno valso la notorietà internazionale di cui oggi gode: la nuova sede Ferrari a Maranello, gli edifici a “bolla” per la Grappa Nardini, gli Emporio Armani a Shangai, Hong Kong e Milano, il New Exhibition Hall in Porta Palazzo e la nuova sede della Regione Piemonte a Torino , il Peace Center di Jaffa, il nuovo Centro Congressi di Roma, le Twin Towers di Vienna,l’Euromed Center a Marsiglia, a cui si va ad aggiungere naturalmente la nuova Fiera di Milano. Le foto in mostra, tutte realizzate da fotografi professionisti, non solo offrono allo spettatore la visione del progetto realizzato, ma molto spesso risultano anch’esse di alto valore artistico.
© Moreno Maggi . Published on May 22, 2009.
Proiezioni video L’allestimento della sala principale della mostra prevede la proiezione sulle pareti dei video delle ultime grandi realizzazioni dello Studio Fuksas, come delle finestre aperte dalle quali è possibile ammirare il progetto concluso. Nella saletta multimediale inoltre viene proiettato un filmato intervista nel quale l’architetto ripercorre le tappe che hanno portato alla realizzazione dei suoi progetti più importanti.
© Moreno Maggi . Published on May 22, 2009.
Design Un piccolo spazio della mostra è dedicato al settore Design dello Studio Fuksas, curato da Doriana O. Mandrelli, che negli ultimi anni ha realizzato gli interni di numerosi progetti e ideato oggetti di arredamento per la casa, decisamente originali nei materiali e nello stile. In esposizione: la collezione “Tea & Coffee Towers”, il vassoio “Mao-Mao”, il vaso “E-Li-Li”, le posate, i piatti e il servizio da caffè “Colombina Collection”, tutti realizzati per Alessi, le sedie “Bianca/Bianco” e “Bea”, prodotte rispettivamente dalle aziende Zeus e Luxy.
© Moreno Maggi . Published on May 22, 2009.
In mostra: il Nuovo Polo Fiera di Milano, il Centro Ricerche Ferrari a Maranello, il Centro Congressi Italia Eur a Roma, il Centro Ricerche Grappa Nardini a Bassano del Grappa, l’Euromed Center a Marsiglia, le Twin Towers a Vienna, l’African Institute of Science and Technology ad Abuja in Nigeria, il Baltic Center a Vilnius, gli Archives Nationales a Parigi , l’Europark 1 e 2 di Salisburgo, lo Zenith di Strasburgo, il Peres Center for Peace a Jaffa in Israele e, per Giorgio Armani, i New Concept Emporio Armani ad Hong Kong ed a Shanghai, Giorgio Armani a Ginza, Tokyo ed altri importanti progetti realizzati dallo Studio Fuksas.
© Moreno Maggi . Published on May 22, 2009.
La mostra di Massimiliano Fuksas vuole essere un importante riconoscimento ad un architetto che, della diversità e dell’ideazione di forme esasperate, ha fatto la sua forza. Grazie ad una continua ricerca sui nuovi materiali e sulle nuove tecniche di costruzione, l’architetto Fuksas è stato capace di ideare e produrre progetti dai volumi liberi, disinibiti e talvolta vertiginosi. In questo percorso espositivo lo spettatore riesce a cogliere l’iter creativo che pervade ogni singola opera, dal suo concepimento al suo compimento. Si può parlare di “architettura tattile” poiché si percepisce facilmente come la materia, vera protagonista della rassegna, sia duttile alle idee, suggerendole ma non condizionandole; si perdono i riferimenti alla geometria classica, le forme si scompongono e diventano fluide. Saranno in mostra i modelli e i prototipi di progetti che lo Studio Fuksas ha utilizzato per realizzare alcune delle ultime opere, insieme agli schizzi dell’architetto dai quali tali progetti hanno preso vita.
© Moreno Maggi . Published on May 22, 2009.
«Vedere un film all’inverso, dalla fine all’inizio, è questa l’idea dell’esposizione al MAXXI: FUKSAS – un sessantesimo di secondo. Partire dall’opera realizzata e mostrare a ritroso tutte le fasi precedenti: le prime idee fatte di rapidi appunti presi su qualunque supporto, i molteplici modelli di studio realizzati quasi con la stessa velocità del pensiero, la sperimentazione di diverse tecniche, di materiali differenti, dalle modifiche continue fino alla sintesi, fino a quando l’ idea si materializza. E’ questo che vogliamo mostrare, il percorso dell’ idea che si materializza in un sessantesimo di secondo ».Doriana O. Mandrelli
© Moreno Maggi . Published on May 22, 2009.
La mostra occupa integralmente l’ambiente del MAXXI, trattandolo come un unicum, senza frammentarlo. Il padiglione sembra suggerire il luogo creativo in cui i modelli nascono e lo spettatore, muovendosi in questo spazio, è totalmente calato nella “fucina” delle architetture di Fuksas. In esposizione: il Polo Fiera Pero-Rho a Milano, la sede della Ditta Bortolo Nardini a Bassano del Grappa (Vicenza), il Centro Congressi Italia Eur a Roma, il Centro Ricerche Ferrari a Maranello ed altri importanti progetti dello Studio Fuksas. Al centro, del grande ambiente, come elemento di raccordo vi è uno spazio irreale, una capsula high-tech, all’interno della quale scorre un video appositamente realizzato per la mostra che racconta le architetture di Massimiliano Fuksas. I visitatori, calati all’interno dei progetti, potranno scoprire il contributo e il valore della materia sensibile nel processo evolutivo di un’opera e cogliere le dimensioni spazio temporali e sociali delle architetture. Nel percorso espositivo sarà possibile seguire il modo di progettare di questo grande architetto, la dialettica tra il visibile e l’invisibile, che si sviluppa attraverso un intenso processo che evolve da una serie di modelli tridimensionali trasferiti poi in bidimensionale ed infine realizzati con una scelta accurata di materiali che danno magia alle forme e trasformano la luce in elemento architettonico.
© Moreno Maggi . Published on May 22, 2009.
L’esposizione è stata curata da Massimiliano Fuksas e da Doriana O.Mandrelli, con la collaborazione di Gianluca Brancaleone dello Studio Fuksas, dell’Architetto Margherita Guccione direttore del MAXXI Architettura, con l’architetto Esmeralda Valente del Servizio architettura della DARC.
In occasione della mostra è stato realizzato il catalogo, edito da ELECTA per la collana OperaDARC, diretta da Pio Baldi, curato da Francis Rambert, direttore de L’Institut Français d’Architecture della prestigiosa Citè de l’architecture & du patrimoine di Parigi. Il progetto grafico e l’ immagine coordinata della mostra sono state curate da Ramon Prat dello studio grafico spagnolo Actar.