© Filippo Simonetti . Pubblicata il 20 Gennaio 2010.
Roberta Fasola per TALEA “Per una volta l’incontro non è avvenuto con il progettista, ma con l’impresario che è al contempo committente ed esecutore dell’opera, il p.i.e. Valentino Carboncini. Un uomo discreto, sia nel presentarsi che nel raccontare un progetto che vuole essere il manifesto di una politica aziendale ben precisa. La nuova edificazione, recentemente terminata, costituisce il primo lotto dei lavori (occupato dagli spazi dedicati alla produzione dei progetti, dove trovano posto i tecnici che seguono i lavori nei cantieri). A questo seguirà l’anno prossimo una seconda fase sei lavori, riguardante invece la ristrutturazione dell’edificio esistente (con gli spazi di accoglienza e di assistenza al cliente e le zone più private, riservate ad amministrazione e direzione). Una curiosità: al momento della realizzazione di questa fase del progetto le funzioni attualmente presenti saranno trasferite in “uffici temporanei”, posti in allineamento con il lato lungo ed esterno del primo lotto, che in seguito verranno riutilizzate, una volta svolto il loro ruolo temporaneo, come “baracche di cantiere”. Questo progetto nasce da un’esigenza primaria di incremento degli spazi, ma è permeato e sostenuto soprattutto dalla volontà di migliorare le condizioni del luogo di lavoro, aumentandone sia funzionalità che estetica progettuale, in una politica di ricerca di equilibrio generale (per il cliente e per le figure di quanti vi operano quotidianamente): la qualità dell’ambiente di lavoro (per la permanenza di chi vi svolge attività giornaliera, la cui durata è confrontabile con quella nell’ abitazione) influenza fortemente la qualità della vita. Presupposto che sta alla base sia del progetto recentemente realizzato che di quello previsto, è il rispetto dell’ambiente, dove la parola “ambiente” assume una duplice valenza: vale a dire inteso sia come spazio lavorativo che come “elemento naturale”. Il valore della qualità aggiunta di questi è il comune denominatore che se ne fa interprete. Valentino Carboncini parte dall’assunto secondo cui “il posto di lavoro è diventato il luogo in cui vi trascorriamo fisicamente la maggior parte della giornata e buona parte della nostra vita; migliorare le condizioni di comfort di chi vi lavora significa dunque migliorare la qualità complessiva del lavoro che si svolge. Ed è proprio sulla qualità, e non sulla quantità che punta la nostra azienda”. Da qui la volontà di creare piccoli giardini interni, oasi artificiali di quiete visiva e di armonia interiore per il lavoratore, invasi rettangolari che replicano semplicemente il perimetro di questo primo lotto, realizzato con una struttura in ferro e vetro (scelta dovuta essenzialmente alla velocità di esecuzione di questo sistema costruttivo). L’utilizzo di ampie superfici finestrate a tutta altezza consente sia di godere degli spazi dedicati al verde che di controllare i movimenti delle merci sul piazzale prospiciente i magazzini, collocati sul fronte opposto a questi spazi dedicati all’organico dell’ufficio tecnico. Una serie di reti metalliche in acciaio inossidabile sottolinea le facciate strutturali, assolvendo anche alla funzione di frangisole. Particolare cura è stata posta nell’isolamento del piano di copertura che prevede, in futuro, l’alloggiamento del solare termico. A tal proposito, Valentino Carboncini sottolinea come sia importante mantenere una volontà di attenzione e di ricerca costante nei confronti di materiali e tecnologie: in quest’ottica ha aperto una collaborazione col CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche) e la Regione Lombardia al fine di testare tutta una serie di problematiche relative all’acustica, mettendo a disposizione tre cantieri in corso d’opera a Como, dove potranno essere sperimentati gli effetti di alcuni materiali e della loro posa in opera. “Questo però….” sottolinea “…senza mai rinunciare al lato artistico e creativo del lavoro”. Ne è la prova un grande murale, 50 metri di lunghezza per 3 di altezza, realizzato sul muro esterno che costeggia la sede dell’Impresa da un writer scelto tra i tanti per il fatto di essere rispettoso del costruito: l’artista, infatti, lavora solo su edifici di cui si prevede la demolizione. Opere dunque destinate ad avere una durata temporale a termine. Questo vivace e grande racconto pittorico, trasposizione del rumore della strada e del quotidiano, diviene parte integrante del progetto di ampliamento dell’Impresa attraverso il contrasto dialogante che si crea con il monocromatismo ed il silenzio degli spazi costruiti. Una sorta di messaggio creativo voluto dall’imprenditore per scuotere il mercato. Un obiettivo centrato, considerato che il murale è stato oggetto di ricerca da parte delle scuole locali ed ha coinvolto, durante la sua realizzazione, in alcuni pomeriggi, anche gruppi di bambini. Infine, per sottolineare l’attenzione ed il rispetto che questa Impresa intende avere nel confronto dei suoi interlocutori, è prevista per dicembre l’apertura di una piccola sede distaccata nel centro storico di Como. Con la sua realizzazione, pensata come “elemento artistico” contraddistinto da un’immagine coordinata che in ogni caso vuole rifarsi a quella della sede centrale di Lomazzo, l’azienda si propone di creare una sorta di punto d’incontro, facilmente raggiungibile e riconoscibile, utilizzato per lo scambio di notizie, a cui i clienti possono riferirsi per chiarimenti, definizione e firma di contratti.”
Filippo Simonetti Brunate. Pubblicata il 26 Ottobre 2011.
© Filippo Simonetti. Pubblicata il 26 Ottobre 2011.
Filippo Simonetti. Pubblicata il 26 Ottobre 2011.
Filippo Simonetti. Pubblicata il 26 Ottobre 2011.
© Filippo Simonetti . Pubblicata il 20 Gennaio 2010.
Filippo Simonetti. Pubblicata il 26 Ottobre 2011.
© Filippo Simonetti . Pubblicata il 20 Gennaio 2010.
Filippo Simonetti. Pubblicata il 26 Ottobre 2011.
Filippo Simonetti. Pubblicata il 26 Ottobre 2011.
Filippo Simonetti. Pubblicata il 26 Ottobre 2011.
Filippo Simonetti. Pubblicata il 26 Ottobre 2011.
Filippo Simonetti. Pubblicata il 26 Ottobre 2011.
© Marco Castelletti . Pubblicata il 26 Ottobre 2011.
Filoppo Simonetti. Pubblicata il 26 Ottobre 2011.
© Filippo Simonetti . Pubblicata il 26 Maggio 2009.
© Filippo Simonetti . Pubblicata il 26 Maggio 2009.
© Filippo Simonetti . Pubblicata il 26 Maggio 2009.
© Marco Castelletti . Pubblicata il 26 Maggio 2009.
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