© Stefano Falcier . Pubblicata il 27 Maggio 2009.
L’impianto planimetrico e viario
© Stefano Falcier . Pubblicata il 27 Maggio 2009.
L’articolazione volumetrica proposta si inserisce nella forma dell’area d’intervento a nord del preesistente plesso scolastico. E’ il risultato di volumi che si pongono a continuazione di dialogo con gli edifici preesistenti coniugando la continuità culturale scuola-biblioteca-verde Il progetto si pone come intervento inserito in un contesto naturale di paese, che sta emergendo, tenendo sempre viva la caratterizzazione storica del precostruito dove le zone a verde si integrano e scolpiscono la parte edificata. Tale circostanza permetterà all’ampliamento di differenziarsi dalla scuola preesistente e di costituire un polo di attrazione per l’intera area circostante. Un piccolo centro all’interno della storicità del borgo.
© Stefano Falcier . Pubblicata il 27 Maggio 2009.
La viabilità pedonale viene incontro alle esigenze di connessione delle varie parti dell’intervento e di immediata riconoscibilità dell’ingresso della nuova scuola, fornendo altresì una privacy all’involucro. In particolare l’edificio crea con la sua forma un nucleo culturale, un centro di collegamento tra la scuola esistente, la vecchia biblioteca, la nuova e il parcheggio ad ovest. Si collega al vecchio edificio ma ruota su se stesso aprendo una zona nuova, una piazza intima che valorizza l’intera area.
© Stefano Falcier . Pubblicata il 27 Maggio 2009.
L’assetto architettonico
© Stefano Falcier . Pubblicata il 27 Maggio 2009.
Il nuovo edificio tende a conciliare qualità estetica con esigenze di fruibilità, flessibilità, benessere interno, principi ergonomici, risparmio energetico e semplicità costruttiva. Il rapporto con le pertinenze esterne viene esaltato proponendo dei particolari volumi che si proiettano e si slanciano verso il contesto.
© Stefano Falcier . Pubblicata il 27 Maggio 2009.
L’organismo edilizio nel suo rivolgersi alla città è formato da tre sistemi principali: il primo, quello riservato alle aule, si pone con due volumi pressoché opachi che alle estremità nord e sud si aprono allo spettatore e al panorama con ampie vetrate schermate da pannelli frangisole scorrevoli; il secondo, quello relativo al corpo scale e serivzi, imponente e maestoso anche se agile viene realizzato come punto focale e di immediato riconoscimento dell’intero complesso, il suo colore vivace offre a chi è vicino una continuità terra-cielo; il terzo, la palestra, sobria e curata nella finitura esterna permette una permeabilità interno-esterno tramite l’ampia vetrata a sud. Due ampie spaccature vetrate separano i volumi delle aule dal corpo scale per rendere il più luminosi possibile i corridoi di collegamento, mentre un volume trasversale al corpo scale permette di valorizzare lo spazio verde a nord-est. L’elemento di collegamento tra il vecchio edificio e l’ampliamento si inserisce lungo il confine ad ovest, immediatamente vicino al parcheggio e proiettato come un cordone ombelicale tra l’ingresso della vecchia scuola e della nuova. Infatti si è scelto di utilizzare il volume trasversale in mattoni facciavista dell’edificio esistente come portale tra l’area a nord e quella a sud. Questo passaggio diventa intangibile e leggero tramite la lavorazione della sua copertura che richiama le vecchie forme dei pennini per calamaio ad indicare una continuità tra la vecchia e la nuova scuola. Tutto lo spazio esterno viene cinto da una barriera in vetro stratificato e serigrafato con motivi erbacei atta a trasformare un limite fisico in una membrana impercettibile. Cancelli motorizzati rendono sicuro e protetto lo spazio tra i due edifici in orario scolastico, mentre permettono l’attraversamento qualora se ne presenti l’occasione verso la biblioteca o la scuola media e la palestra a nord.
© Stefano Falcier . Pubblicata il 27 Maggio 2009.
Il distributivo interno
© Stefano Falcier . Pubblicata il 27 Maggio 2009.
La ridotta larghezza dell’edificio consente l’illuminazione naturale degli ambienti interni lungo tutta la lunghezza e per tutta la loro profondità. I due vani scala previsti consentono di evitare scale esterne di emergenza perché tutte le parti dell’ edificio sono raggiungibili entro un raggio ridotto e consentono una efficace compartimentazione ai fini della Prevenzione Incendi. Il piano terra della scuola racchiude le funzioni che prevedono una circolazione elevata degli alunni, l’ingresso alla palestra è posizionato prima dell’atrio così da non invitare chi vi si reca ad interferire con la normale attività didattica. Le aule sono distribuite in egual misura tra i due piani dell’edificio, l’aula informatica, diversa nelle finiture per la sua funzione specifica si innesta come un volume traslucido sopra l’atrio. La schermatura solare viene realizzata con un sistema di frangisole motorizzati che frantumano e rendono uniforme la luce solare. La volontà di rendere facilmente riconoscibile ogni aula ci ha portato a scegliere di colorare ogni ingresso con una pittura diversa, questi ingressi sono arretrati rispetto al filo del muro per permettere una facile evacuazione in caso d’incendio.
© Stefano Falcier . Pubblicata il 27 Maggio 2009.
La struttura edilizia
© Stefano Falcier . Pubblicata il 27 Maggio 2009.
La struttura portante dell’edificio potrà essere del tipo tradizionale. Le linee dei pilastri di c.a. sono arretrate rispetto alla cortina esterna per cui essa risulta ininterrotta. Travi continue sosterranno le finestre a nastro e si appoggeranno ai setti trasversali in c.a.. I solai di piano da 80 cm con controsoffitto permetteranno una facile disposizione degli impianti ed un’eventuale sistema di riscaldamento a pavimento. I tamponamenti opachi potranno essere realizzati con elementi in laterizio modulari da cm 25 e all’esterno il consistente cappotto termico da cm 14. I tamponamenti delle parti traslucide si otterranno con infissi e doppie schermature vetrate. Quindi una struttura edilizia di facile, veloce ed economica realizzazione.
Tavola 01
© Stefano Falcier . Pubblicata il 27 Maggio 2009.
Elementi di finitura
Tavola 02
© Stefano Falcier . Pubblicata il 27 Maggio 2009.
Gli elementi di facciata cercano di soddisfare l’obiettivo di un lieve impatto architettonico con la necessità di regolazione di una elevata efficienza termica dell’edificio. Come accennato, i fronti a sud e nord dell’edificio saranno delimitati da infissi in alluminio dotati di vetrocamere a bassa emissività. Gli infissi si svilupperanno sull’intera altezza del piano e saranno fissi. Davanti alle ampie finestrature, come accennato, si porranno elementi frangisole scorrevoli in alluminio che non dovrà essere manutentato. Gli elementi frangisole saranno posti su telai in alluminio motorizzati grazie ai quali si potrà regolare l’insolazione e l’ingresso della luce. Tutto ciò in ottemperanza alle regole di una buona architettura bioclimatica.
Impianti tecnici e consumi energetici
Gli impianti tecnici hanno grande importanza per le prestazioni, la vivibilità, la flessibilità e i costi di gestione della Scuola. Il sistema di riscaldamento, raffrescamento e condizionamento potrà avvenire con un ridimensionamento dell’attuale centrale termica. Il sistema di pannelli radianti a pavimento permetterà un uniforme riscaldamento degli ambienti con una bassa temperatura del liquido di transito (30-40° C). Cosí il comfort degli ambienti sarà assicurato in tutte le stagioni, consentendo il minimo consumo energetico.
Particolare attenzione sarà posta all’impianto di illuminazione delle facciate principali e dei percorsi e aree di sosta esterne. Le grandi facciate potranno essere gestite in modo puntuale e gli effetti di luce potranno enfatizzare nelle ore notturne le già spettacolari forme dell’organismo. L’illuminazione degli spazi esterni sarà ottenuta con luce indiretta che, oltre a garantirne la percorribilità, costituirà un elemento di attrazione ulteriore.
Vista la grande superficie di copertura si potranno prevedere impianti per l’utilizzo dell’energia solare, sia per la produzione di acqua sanitaria che per la produzione di energia elettrica tramite pannelli fotovoltaici.
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