planimetria interventi
© Carmelo Cultraro . Pubblicata il 30 Maggio 2009.
Descrizione del progetto.
Piano aule,auditorium,mensa,terrazze
© Carmelo Cultraro . Pubblicata il 30 Maggio 2009.
Flussi L’idea del concorso è quella di armonizzare esigenze tipiche dell’attività scolastica con quelle private legate al commercio e al tempo libero,con utenti prevalentemente giovani. Occorreva anche legare al territorio e alle preesistenze le soluzioni,in modo da permettere alla collettività di fruire i servizi del complesso per diverse offerte,siano esse formative che di socializzazione,di svago e commerciali in genere. Dall’esame della disposizione dell’abitato,delle scuole esistenti e della viabilità,sono derivate le seguenti proposte. Sono stati individuati due flussi di utenti,il primo, da ovest ad est, in collegamento con la scuola esistente e il secondo,da sud a nord,in prosecuzione del centro abitato. Il primo è chiaramente di tipo giovanile e scolastico,e a questo è stata data precedenza e immediato contatto con la nuova struttura,ed in particolare con la scuola di musica. Il secondo,pur avendo la stesso facile accesso alla scuola,si è voluto trovasse anche un interesse aggiuntivo e complementare, con percorso su area commerciale,sia usando il veicolo,sia con percorso pedonale. I due flussi possono incrociarsi,ma devono avere vie preferenziali,per cui si è deciso di separare in quota le utenze. La scuola è stata posizionata al piano elevato,mentre le attività commerciali e ricreative al piano terra. Gli studenti pertanto,trovato un primo filtro per il parcheggio di moto e ciclomotori,possono imboccare una rampa pedonale/ciclabile che immette in un ulteriore parcheggio per bici al primo piano. Da lì possono entrare nell’edificio scolastico. Chi usa l’auto,può permettersi un giro più lungo ed alternativo,lontano dal traffico pedonale,ed usare il parcheggio interrato che permette l’accesso in verticale con scale ed ascensori. La pista ciclabile esistente e quella prevista in progetto facilita la disposizione degli accessi prospettata. Chi invece vuole dedicarsi allo shopping, può utilizzare sia il parcheggio interrato che quello a raso posto nel lotto autonomo a nord. Un sottopassaggio pedonale o un semplice attraversamento a raso immette nel percorso pedonale previsto perimetralmente per tutto l’edificio. Anche chi lascia la macchina nell’interrato trova il percorso pedonale che permette di raggiungere tutti i locali del piano terra. Infine,ma non meno importanti,i fruitori esterni dell’auditorium,dei caffè,ristoranti ecc. possono usare sia il percorso pedonale che il collegamento verticale dal parcheggio interrato,sull’ala simmetrica a quella scolastica,in modo da non interferire col flusso degli studenti.
Piano terra commerciale e parcheggio interrato
© Carmelo Cultraro . Pubblicata il 30 Maggio 2009.
Edificio unico La scelta tra più edifici tra loro collegati o autonomi ed un edificio unico è caduta su quest’ultimo. Il motivo risiede nel fatto che è più facile mettere in relazione i vari ambienti tra di loro,per cui è più agevole passare dal ristorante al caffè o all’auditorium su un percorso interno e breve. L’edificio unico permette di concentrare la struttura e di realizzare un unico grande parcheggio interrato. E’ più facile organizzarne il condizionamento. E’ più funzionale per l’esercizio delle attività commerciali e/o ricreative,che vanno raggruppate. Infine è utilizzabile la cubatura inferiore alle tribune.
Vista esterna sul percorso aule (primo piano) e negozi
© Carmelo Cultraro . Pubblicata il 30 Maggio 2009.
Scuola di musica L’idea che ha delineato lo sviluppo del progetto è stata la scelta della disposizione delle aule. Soluzione classiche sono state scartate. L’esigenza di avere aule con esigenze acustiche di forma oltre che di materiali,ha suggerito una disposizione a sviluppo curvilineo,con aule in sequenza intervallate da depositi per gli strumenti,con parete frontale vetrata curva schermata dal solaio forato e pareti interne mobili e modulabili in accordo con esigenze acustiche di futura progettazione. La sagoma ricorda il profilo di un pianoforte ,con gli occhielli al solaio per dosare l’illuminazione diurna della parete vetrata di prospetto. Alla fine del percorso si è posizionata l’aula più grande,che ha maggiori esigenze di insonorizzazione. Nel contempo è utile pensarla adiacente alla sala di registrazione,con una parete mobile che all’occorrenza può allargarsi a tutto lo spazio di detta aula, per accogliere gruppi anche numerosi che abbiano esigenze di trovare uno studio di registrazione capiente. La sala di regia completa la parte terminale del percorso. Le dimensioni delle aule sono state leggermente incrementate rispetto a quelle di solito usate per le aule scolastiche, per tenere in conto il maggiore spazio necessario per gli strumenti e per la la migliore resa acustica. I servizi sono posizionati centralmente sul lato opposto del percorso,facilmente raggiungibili da ogni punto. Gli uffici e la direzione sono all’inizio del percorso studenti,vicino al parcheggio bici sopraelevato. La scuola deve avere un collegamento diretto visivo con l’auditorium,e visto che essa si sviluppa al primo piano,l’auditorium deve permettere l’accesso degli studenti dalla scuola separatamente da flussi esterni. E’ stato quindi previsto l’accesso dal percorso interno della scuola dall’alto oltre a pareti vetrate su tutti i percorsi interni.
Sezioni e prospetti
© Carmelo Cultraro . Pubblicata il 30 Maggio 2009.
Piazza esterna
Vista percorso esterno dal parcheggio moto
© Carmelo Cultraro . Pubblicata il 30 Maggio 2009.
Avendo optato per un parcheggio interrato,in modo da eliminare la presenza delle auto al minimo sul lotto principale,si usa la copertura per realizzare una piazza tra scuola e auditorium,necessaria come luogo d’incontro all’aperto,per manifestazioni,spettacoli e quant’altro richieda uno spazio comune. La piazza è rivolta verso il centro storico e quindi può essere utilizzata come centro di ritrovo anche dai cittadini oltre che dagli studenti.
Vista aerea
© Carmelo Cultraro . Pubblicata il 30 Maggio 2009.
Auditorium Stabilito l’accesso al piano primo per gli studenti,occorreva che lo sviluppo in verticale non eccedesse la quota del piano. Per questo si è pensato ad una gradinata non a fila singola,ma a doppia fila per singolo ripiano,con posti sfalsati. Questo ha permesso di raggiungere la quota del piano alla penultima fila,avendo nel contempo ripiani di 1,70 metri,utilizzabili anche come piccole aree per prove,eliminando i posti a sedere fissi. L’uso di sedie facilmente amovibili amplia l’uso possibile delle gradinate,altrimenti votate ad un uso unico. Il percorso al piano che passa dalla scuola all’ala opposta è evidenziato sui disegni. I 4 settori hanno una capienza di circa 124 posti cadauno. Due logge aumentano di pochi posti le sedute. La visione dell’auditorium è possibile da vetrate sia dai percorsi che dal ristorante/mensa. Il pubblico esterno accede all’auditorium al piano terra da una hall posta sul percorso pedonale esterno. Chi parcheggia nell’interrato accede verticalmente al caffè e poi si immette nel passaggio che porta all’ingresso della hall. Eventuali artisti hanno un ingresso e parcheggio separato,con spogliatoi e servizi a piano terra. Il volume della sala ha seguito la forma a rivoluzione delle tribune,triangolare,e si è pensato ad 2 archi strutturali in acciaio a spinta eliminata che racchiudessero con una “conchiglia” un volume adatto sia alla sala che ad un ristorante/mensa, in collegamento visivo con la stessa. La spinta è eliminata al livello del piano terra,con tiranti da includere nella struttura di copertura del parcheggio. La copertura tra gli archi,da realizzare con tralicci in acciaio a sezione triangolare,è pensata per poter avere internamente una superficie corrugata da rivestire con materiali idonei ad avere un’ottimale distribuzione del suono. Lo stesso vantaggio si avrà nella sala ristorante,in virtù delle superfici curve di prospetto e di quella corrugata del soffitto. Una postazione per proiezioni cinematografiche è posta in asse alle tribune nel punto più alto. La torre di scena utilizza lo spazio dietro il palco,fino ai blocchi di partenza degli archi. Utilizza un largo vano nel seminterrato per magazzinaggio,accessibile direttamente dai veicoli di scarico/carico dal parcheggio inferiore. Il palco è sezionato e mobile in verticale con sollevatori idraulici,utilizzando il vano magazzino sottostante. In tal modo si può modulare la superficie in base alle esigenze delle rappresentazioni. Gli uffici e la direzione dell’auditorium sono al piano terra,in prossimità della hall di ingresso.
Vista aerea dalla piazza
© Carmelo Cultraro . Pubblicata il 30 Maggio 2009.
Ristorante/mensa e servizi vari E’ previsto al primo piano ed è raggiungibile sia dalle tribune con il collegamento al piano sia dalla hall dedicata collegata con il parcheggio e con la piazza esterna. E’ quindi utilizzabile da tre flussi distinti e indipendenti: dagli studenti,(in caso di servizio mensa) dal pubblico dell’auditorium e da utenti esterni. Un apposito montacarichi permette l’apporto di derrate direttamente dal parcheggio inferiore fino alla zona cucina. L’area interna è liberamente utilizzabile con partizioni mobili interne,non rappresentate. Il ristorante è dotato di un’ampia terrazza per l’uso estivo,parzialmente coperta. Il suo funzionamento è del tutto indipendente dall’auditorium,per cui è previsto un punto ristoro più piccolo. Il piano di calpestio della terrazza presenta dei fori di luce vetrati,calpestabili,per permettere una migliore illuminazione del portico e dei negozi al piano terra. I servizi del ristorante sono gli stessi utilizzabili dal pubblico dell’auditorium. I portatori di handicap utilizzano invece i servizi al piano terra.
Sezione longitudinale
© Carmelo Cultraro . Pubblicata il 30 Maggio 2009.
Area commerciale Posizionata al piano terra,utilizza buona parte della cubatura inferiore per oltre 2000 mq coperti. L’estensione non modesta fa parte di una scelta economica che verrà illustrata nel paragrafo di giustificazione della spesa. E’ servita da portici per una fruizione ottimale per ogni condizione atmosferica. Si raggiunge anche dal parcheggio interrato oltre che da un parcheggio a raso. Prevede accessi da strade esistenti o dalla piazza in progetto,quindi facilmente raggiungibile con mezzi meccanici. Non si sono studiati nel dettaglio perché non ritenuto utile in questa fase,per cui si sono ipotizzate solo utilizzazioni di interesse economico traente:un disco-pub per i giovani vicino alla pista ciclabile,vani commerciali di medie superfici,singoli negozi. Per tali esercizi è prevista la vendita a privati.
Vista aerea con ingresso parcheggio interrato
© Carmelo Cultraro . Pubblicata il 30 Maggio 2009.
Parcheggio interrato Si ritiene utile realizzarlo ,in modo da garantire al minimo la presenza di parcheggi in superficie,a tutto vantaggio della fruizione pubblica dell’area superiore. Il parcheggio può essere gestito economicamente a gettone e quindi essere una fonte di reddito e di ammortamento. Può funzionare anche indipendentemente dalle manifestazioni e dalla scuola ed essere un punto di riferimento per esigenze di parcheggio di zona. Tenuto conto della modesta capacità portante del terreno di sedime, lo scavo può compensare in tutto o in parte le pressioni di esercizio della struttura per cui si è ritenuto utile il suo utilizzo ai fini di parcamento. Si ritiene sufficiente per almeno 200 auto,con circolazione a senso unico obbligato, e permette di realizzare un magazzino per l’auditorium sotto la torre scena ampio e senza incidere sulla cubatura oltre che sulle operazioni di carico/scarico.
Parcheggi a raso Si utilizza l’area residuale a nord,dove si posiziona la centrale di condizionamento,e lo si collega con un sottopasso al percorso pedonale interno all’area principale. Un secondo parcheggio è riservato al personale di servizio,uffici e ospiti per rappresentazioni/spettacoli. La somma complessiva dei posti a raso completa i 300 posti richiesti dal bando.
Struttura Quella di copertura dell’auditorium/ristorante è formata da 2 archi in acciaio su basi in c.a. a spinta eliminata. La copertura a doppia curvatura tra gli archi è pensata in acciaio con tralicci tridimensionali che permettano una superficie corrugata da studiare ai fini acustici. La soluzione è quindi di tipo “leggero” in modo da non sovraccaricare le fondazioni. Le tribune possono essere sia in c.a. che in acciaio,prefabbricate a conci e montate in opera. Il resto è una normale struttura a telaio,preferibilmente con travi in acciaio,in modo da sfruttare le forti luci previste in progetto. L’interrato è fatto con ordinari muri in c.a. Lo schema di funzionamento della copertura è indicato nei disegni.
Materiali Le esigenze di insonorizzazione della scuola possono essere risolte in vari modi,esistendo in commercio materiali tradizionali ed innovativi. Tra questi ultimi vi sono dei pannelli ad alto potere isolante che permettono la realizzazione di pareti mobili come previsto per le aule. La possibilità di modificare la posizione delle partizioni e/o di eliminarle rende più flessibile l’uso delle stesse. Poiché lo studio acustico non può essere limitato solo ai materiali,ma allo studio delle riflessioni e quindi delle forme dell’involucro,si è cercato di prevedere forme diverse dalle classiche, che prevedano una migliore distribuzione del suono indipendentemente dai materiali usati. Il materiale adatto sarà poi applicato alle singole zone secondo le singole esigenze e verifiche.
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