Progetti
Copertine
Top Favorites
Nuovi
Concorsi
Albums
Dettagli
Newsletters
Anghiari (AR), Italia

- CONCORSO D’IDEE PER LA RIQUALIFICAZIONE DEL COMPLESSO DI VILLA GENNAIOLI

- CONCORSO D’IDEE PER LA RIQUALIFICAZIONE DEL COMPLESSO DI VILLA GENNAIOLI
David Gori, Claudia Corgnoli, Roberto Alunno Veschi, Alberto Oelker, Beatrice Brilli, Roberto Puletti, Massimiliano Coleschi

1_large

L’analisi dello stato dei luoghi e le considerazioni preliminari indicate come linee guida alla progettazione ci hanno indirizzato a delle scelte ben definite. In primo luogo abbiamo individuato le invarianti del luogo, cioè tutti quegli elementi architettonici, naturali, paesaggistici ed infrastrutturali che ritenevamo di dover mantenere, tutelare e potenziare nelle loro funzioni; al contempo abbiamo inquadrato tutti quegli elementi che, in qualche modo, potevano essere invece radicalmente modificati. Tali considerazioni sono scaturite dopo da una attenta analisi del contesto urbano su cui l’area insiste, ed anche dal rapporto con il resto della città di Anghiari al fine di proporre iniziative in grado di superare l’isolamento visivo ed urbanistico attualmente percepibile sull’area oggetto di concorso. Questa considerazione è ancor più vera se pensiamo che l’area era rimasta quasi sconosciuta alla maggior parte dei partecipanti al sopralluogo preliminare ad eccezione di quelli che, per altre occasioni, avevano visitato direttamente lo stato dei luoghi. Percorrendo la strada provinciale che sale alla parte alta di Anghiari, infatti non si percepisce la presenza della villa e tanto meno delle altre preesistenze a causa della forte presenza della strada che non consente soste e alla poca visibilità degli accessi esistenti. Se tale stato dei luoghi poteva essere vantaggioso e consono per la funzione avuta fino ad ora dalla Villa, risulta al contrario penalizzante per le nuove destinazioni previste nel bando di concorso. La nostra proposta è mirata quindi alla risoluzione di queste problematiche riscontrabili a due livelli, quello urbano e quello architettonico. A scala urbana abbiamo cercato di ricucire la divisione esistente tra l’area in oggetto ed il centro storico, cercando di garantire maggiore visibilità al complesso e facilitare l’accessibilità pedonale e carrabile. Le difficoltà riscontrate sono state fondamentalmente due; una derivante dall’ostacolo generato dalla presenza della strada provinciale fortemente transitata, e l’altra dalla conformazione del centro urbano di Anghiari con i suoi dislivelli che, nel caso specifico, sono individuati nella differenza di quota tra l’area di concorso e Piazza IV Novembre. A scala architettonica abbiamo invece cercato di valorizzare la Villa e l’ex granaio prevedendo al loro interno le principali funzioni richieste; per le altre volumetrie, ritenute incongrue e troppo addossate al fabbricato principale, si è previsto una totale demolizione che permetterà di creare nuovi spazi e riscoprire visuali fino ad ora nascoste.

2_large

DESCRIZIONE DEGLI INTERVENTI PROGETTUALI

3_cmyk_large

La filosofia che ha guidato le scelte progettuali è basata sulla necessità di rendere fruibile l’area di Villa Gennaioli, mettendo a disposizione della collettività un importante pezzo di città. Non ci siamo quindi limitati ad inserire le funzioni fondamentali necessarie alla Fondazione Marco Gennaioli e alla sede di rappresentanza della Banca, ma abbiamo cercato di completare le stesse, con spazi e collegamenti che potessero essere fruibili ed aperti al pubblico. La parte prevalente del progetto prevede quindi un percorso che, dal centro storico, collegherà la zona di intervento con Piazza IV Novembre ed il parcheggio pluripiano; si tratterà di una sorta di passeggiata, in gran parte ipogea articolata tra collegamenti meccanizzati verticali (ascensori) e scale porterà e raggiungerà la nuova sala convegni anch’essa ipogea, e le aree verdi attrezzate attorno alla villa. Questa sorta di galleria, pensata sulla scia di altri importanti interventi già realizzati ad Anghiari come la risalita meccanizzata e la riapertura dell’antica Via di Ronda, sarà costituita da nuovi tratti e dal recupero degli spazi esistenti nell’interrato della Villa. Questa opera permetterà di percorrere a piedi il tratto da Piazza IV Novembre e Villa Gennaioli baipassando l’attuale attraversamento della strada provinciale che risulta attualmente pericoloso. La passeggiata ipogea collegherà inoltre due importanti punti di sosta veicolare individuabili nel parcheggio pluripiano previsto nella pianificazione Comunale e l’altro parcheggio previsto nel nostro progetto in posizione retrostante il corpo principale della Villa. Sopra la copertura del parcheggio pluripiano è stato previsto un elemento architettonico di raccordo tra la salita meccanizzata ed il nuovo percorso orizzontale; questa collocazione si è prestata alla creazione di un belvedere attrezzato con terrazza panoramica dalla quale godere una splendida vista del centro storico e della vallata oltre che alla collocazione di un blocco servizi igienici e negozi. Da questo punto panoramico si potrà decidere se proseguire la camminata all’aperto, lungo il percorso recentemente realizzato a bordo della strada, oppure continuare nella galleria ipogea verso la Villa Gennaioli passando sotto la stessa strada fino a raggiungere l’altro collegamento meccanizzato che sale al livello del seminterrato della villa, proprio sotto la grande terrazza esterna. Da questo punto in poi il tragitto diventerà ancor più suggestivo perché si articolerà nei vani esistenti al piano interrato tra volte e pavimentazioni in pietra restaurate; da qui potremmo decidere se salire ai piani superiori dell’edificio, di esclusivo utilizzo della banca, oppure continuare ancora verso la nuova sala conferenze ipogea. Quest’ultima sarà collocata sotto il livello del terreno nel punto dove, fuori terra, sono attualmente presenti le volumetrie che prevediamo di demolire; La sala avrà forma circolare con capienza minima di 120 posti a sedere. Da questo punto in poi si potrà tornare all’esterno, salendo la scala e la rampa curvilinea che condurranno agli spazi verdi attrezzati attorno alla Villa ed all’ampio parcheggio. Nelle nostre intenzioni questo percorso dovrà assumere una valenza funzionale, perché realizzerà un importante collegamento con la città, e percettiva per il fatto di generare sensazioni sempre diverse su chi lo percorrerà, principalmente dovute ai molteplici punti di vista creati e alla giusta combinazione di spazi esistenti con quelli di nuovo inserimento. Alla scala urbana abbiamo ritenuto opportuno intervenire anche sul sistema viario esistente al fine di correggere alcune situazioni inadeguate e pericolose. Ci riferiamo alla curva ubicata proprio a valle della Villa, per la quale abbiamo deciso di sfruttare la porzione di terreno sottostante per addolcirla ed allargarla; Così facendo sarà possibile allontanare la carreggiata dall’unica uscita sulla strada presente al livello seminterrato dell’edificio. Questa modifica permetterà inoltre di creare una banchina pedonale a protezione dell’accesso alla galleria ipogea ed una corsia preferenziale con sosta per taxi, pulman e mezzi di soccorso; un punto di sosta è previsto anche a monte, nel senso di marcia opposto, in prossimità del punto panoramico di accesso al garage pluripiano precedentemente descritto. Per quanto riguarda l’accessibilità veicolare all’area di concorso vera e propria, si propone una viabilità a senso unico, anticipando l’accesso principale rispetto alla curva della provinciale e lasciando l’attuale tratto in discesa come uscita dei veicoli. Questa nuova strada salirà con una doppia curvatura fino al parcheggio ubicato in prossimità della villa da dove, oltre a parcheggiare il proprio veicolo, sarà possibile raggiungere tutto il complesso e la galleria di collegamento con il centro storico. Attorno alla villa ed il granaio avremo quindi aree destinate ad esclusivo utilizzo della Banca e della Fondazione Marco Gennaioli, compreso il giardino storico interposto tra i due fabbricati che sarà opportunamente rivalutato e mantenuto. Tutto attorno gli spazi attrezzati diverranno di uso pubblico con la creazione di un parco attrezzato per i bambini con percorsi ludici, ubicato nella porzione di verde a monte dell’ex granaio; ancora di seguito, verso monte, l’attuale porzione di terreno boscato verrà trasformato in un verde attrezzato per attività sportive e di relax con percorso jogging e punti di sosta con aree attrezzate per ginnastica all’aperto. Tra il nuovo parcheggio e la villa sarà ubicato il nuovo ingresso che si articolerà in un giardino pensile ubicato sopra la copertura della sala conferenze ipogea; dopo la demolizione dei fabbricati, sarà infatti possibile rivalutare il prospetto posteriore della villa creando una ampio slargo. Da questo nuovo spazio verde sarà possibile accedere alla galleria sottostante e alla stessa sala convegni tramite una esile struttura coperta a protezione delle scale e della rampa.. A valle della villa, nella porzione di terreno attualmente inutilizzato, si prevede di ricostruire parte delle volumetrie demolite per creare una struttura di ristoro a servizio del parco pubblico; questa potrebbe consistere in un semplice chiosco bar, oppure essere concepita come un ristorante vero e proprio. In merito a queste scelte abbiamo deciso intenzionalmente di non procedere con proposte definitive ma solamente indicando una possibile destinazione a livello d’idea; ovviamente la gestione di queste strutture di ristoro, assieme agli spazi ubicati nella terrazza panoramica, potrebbe essere un’importante fonte di entrata oltre che di rivalutazione dei luoghi. Alla scala architettonica l’intervento più rilevante consisterà nella realizzazione della grande sala conferenze ipogea; la scelta di ubicare tale struttura nel sottosuolo deriva da due importanti considerazioni, una di legata all’impatto ambientale, e una di funzionalità spaziale e distributiva. La prima motivazione si può esplicitare nell’intenzione di non voler incidere sul paesaggio anghiarese con una struttura di notevoli dimensioni; mentre la seconda è chiaramente indicativa della volontà di non cadere in controsenso con le scelte fatte. Infatti, avendo ritenuto fondamentale demolire gli edifici addossati alla villa per creare una nuova spazialità e un nuovo accesso, sarebbe stato poco coerente andare a saturare di nuovo tali spazi con una struttura ingombrante, anche se architettonicamente armoniosa. Funzionalmente la struttura ipogea avrà notevoli vantaggi in termini di acustica, di isolamento termico e naturalmente anche di condizionamento estivo. Sotto l’aspetto distributivo la sala è concepita con una accessibilità anulare; le pareti trasparenti che la contengono la separeranno dal percorso ad anello dal quale sarà possibile accedere anche agli spazi annessi destinati a servizi igienici, locali tecnici e uffici. Per quanto riguarda gli interventi sugli edifici principali del complesso, identificabili nella Villa e nell’ex granaio, si prevede una loro ristrutturazione per adeguarli ad accogliere le principali funzioni indicate nel bando di gara. Avendo ritenuto poco adatto ed improbabile sventrare la struttura della villa per ricavare gli spazi conferenze al suo interno, le modifiche distributive principali che sono state previste si limiteranno alla creazione di un nuovo accesso sul retro, e per l’inserimento dell’ascensore al suo interno. In dettaglio, al piano terreno , saranno collocate la segreteria posta a sinistra dell’ingresso principale, mentre nella restante parte degli ambienti troveranno posto sale espositive e di rappresentanza. Al piano primo della Villa collocheremo le destinazioni più proprie all’amministrazione della banca, con gli uffici del presidente e del direttore generale con affaccio verso il centro storico, l’ufficio del vicepresidente con affaccio verso valle, la segreteria e la sala del C.D.A. nei restanti vani. Al piano secondo sottotetto troveranno posto altri uffici oltre ad ambienti accessori destinati ad archivi e depositi. A tutti i livelli della villa, nella parte posteriore sinistra saranno ubicati i servizi igienici. Sull’ex Granaio, al piano terreno vi saranno i locali destinati alla Fondazione Marco Gennaioli, che occuperanno anche parte del piano primo con collegamento da scala interna; la restante parte del primo livello sarà invece occupata da un appartamento uso foresteria con accesso direttamente dall’esterno. Al secondo piano dell’ex granaio troverà posto un secondo appartamento più grande, sempre ad uso foresteria e con accesso indipendente dalla scala ubicata sul retro. Tutti gli interventi sugli edifici esistenti saranno volti all’adeguamento delle strutture, delle finiture e degli impianti nel rispetto dell’esistente; particolare attenzione sarà rivolta all’eliminazione delle barriere architettoniche e sensoriali.

4i_cmyk_large

IMPIEGO DI TECNICHE DI BIOEDILIZIA E SFRUTTAMENTO DELLE ENERGIE RINNOVABILI

5_large

Occorre inoltre precisare che un importante contributo, potrà essere portato verso l’impiego di materiali legati alle tecniche della bioedilizia e allo sfruttamento delle energie rinnovabili. Nella progettazione delle opere di nuova realizzazione, oltre alle classiche applicazioni relative a sistemi solari e fotovoltaici riteniamo interessante poter prevedere sistemi di raccolta ed accumulo delle acque meteoriche ad integrazione degli impianti di irrigazione dei giardini e per l’immissione nei circuiti di non potabilità come le cassette di scarico dei WC. Ancor più interessante sarà l’applicazione della geotermia che, con l’ausilio delle pompe di calore, sarà in grado di catturare la temperatura costante del sottosuolo nelle varie stagioni per contribuire ad alimentare gli impianti di riscaldamento invernali e di condizionamento estivi. È importante sottolineare che l’applicazione di questa tecnologia sarà facilitata dalla presenza delle strutture ipogee delle gallerie e della sala convegni.

6_cmyk_large

7_cmyk_large

8_large

Wewerg

Europaconcorsi cura il servizio di informazione sui bandi di progettazione e la realizzazione del servizio albo-on-line delle seguenti associazioni professionali:

Ordine Architetti: Agrigento, Alessandria, Ancona, Aosta, Arezzo, Ascoli Piceno, Asti, Avellino, Bari, Belluno, Benevento, Bergamo, Biella, Bologna, Bolzano, Brescia, Brindisi, Caserta, Catania, Catanzaro, Como, Cremona, Cuneo, Fermo, Ferrara, Foggia, Forlì - Cesena, Genova, Gorizia, Grosseto, Imperia, La Spezia, Lecce, Lecco, Livorno, Lodi, Macerata, Mantova, Massa Carrara, Matera, Messina, Milano, Monza, Napoli, Novara, Nuoro, Oristano, Palermo, Pavia, Perugia, Pescara, Piacenza, Pisa, Pistoia, Pordenone, Potenza, Ragusa, Reggio Calabria, Reggio Emilia, Rimini, Salerno, Sassari, Siena, Siracusa, Sondrio, Taranto, Teramo, Terni, Torino, Trapani, Trento, Treviso, Trieste, Udine, Varese, Venezia, Vercelli, Verona, Vibo Valentia, Vicenza

Ordine Ingegneri: Ascoli Piceno, Bari, Cagliari, Foggia, L'Aquila, Lecce, Lecco, Messina, Monza, Padova, Palermo, Pavia, Perugia, Potenza, Prato, Reggio Calabria, Rimini, Salerno, Sassari, Teramo, Torino, Trento, Treviso, Varese, Vercelli, Roma

Collegio Ingegneri della Toscana, Collegio dei Periti Industriali di Grosseto, Federazione agronomi e forestali della Lombardia, Dipartimento S.S.A.R. Università "G. D'Annunzio", Collegio Geometri Reggio Calabria, Consiglio Nazionale dei Geologi, InArSind Sindacato Nazionale Ingegneri e Architetti, Ordine Ingegneri e Architetti di San Marino, Collegio dei Periti Industriali di Siena, Associazione Laureati Iuav