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Caserta_Ercole (CE), Italia

La Casa e La Stalla

un Bar_un Ristorante

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Stato di fatto_Corpi di fabbrica esistenti

L’intervento ha interessato tre immobili che gravano su un lotto di terreno in località Ercole_Caserta. L’area di progetto si trova in prossimità delle mura del parco della Reggia di Caserta. Il lotto, un fondo rurale, presenta in testata un edificio di due piani, all’interno un grande spazio a verde leggermente in declivio, sul fondo un lungo corpo di fabbrica in muratura, monopiano con tetto a falde, uso stalla, e sui laterali due muri di confine a sottolineare il recinto. Il terzo immobile, ubicato nella zona posteriore, era un ricovero per attrezzi, con relativo spazio esterno utilizzato come deposito. Quest’ultimo posto ad una quota superiore rispetto alla stalla. L’intervento è inquadrato come risanamento conservativo in quanto l’area è sottoposta a vincolo, quindi vi era l’impossibilità di realizzare nuovi volumi. La ridistribuzione volumetrica, per poter dotare la struttura di tutti i servizi necessari, è stata attuata attraverso l’abbattimento di piccoli volumi esistenti aggiunti nel tempo. L’intervento sfrutta l’impianto di base realizzando nel primo corpo di fabbrica un bar, nel secondo un ristorante, imperniando la struttura su due cardini: la “corte grande” come elemento di giunzione dei due edifici, e la “corte piccola”, ricavata nello spazio esterno posteriore, realizzata come ulteriore sfogo per le sale interne, ma soprattutto come elemento di distribuzione dei diversi percorsi e collegamenti con la cucina ed i servizi.

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Schizzo di studio per la sistemazione della corte

Bar: L’immobile esistente è realizzato in muratura portante di tufo con copertura a falde. E’ costituito da due piani, che il progetto ha reso collegabili attraverso una scala interna. Il pavimento è stato realizzato con mattonelle 20×20 cm di ceramica di Vietri, decori e pennellati, acquistando le cosiddette “rimanenze”, ovvero l’acquisto di piccoli quantitativi di risulta, 3-4 mq ciascuno, ormai difficilmente vendibili. Un’acquisto così articolato ha permesso di avere una diversità di decori, i quali sono stati posati secondo un collage apparentemente casuale. Il concetto progettuale seguito è stato dettato dalla preziosità dei pezzi, infatti non si sono mai eseguiti tagli delle piastrelle. Posate secondo il modulo 20×20cm, in riquadri di diversa grandezza separati da strisce di cemento di larghezza variabile, utilizzate come veri e propri “ammortizzatori” per gli spazi di risulta. La particolare tessitura trova continuità nel banco bar e nella scala. Quest’ultima è costituita da due blocchi, il primo in muratura poi rivestita in ceramica di Vietri, il secondo è realizzato con piatti 10×45 mm e 10×35 mm in ferro. Questi piatti costituiscono l’ossatura portante della scala per poi girare e diventare ringhiera per i due piani. Il tutto è rivestito in lamiera con fori tondi, scelta per ottenere la massima trasparenza e leggerezza. Attraverso di essa è possibile intravedere la pavimentazione in ceramica sottostante e la copertura in legno soprastante. Il tetto è stato realizzato interamente in legno, a doppia falda, per gli appoggi delle travi sono state studiate delle particolari piastre tenute da una catena in ferro. L’illuminazione dei locali è stata pensata rielaborando il ricordo dei piatti decorati appesi alle pareti, infatti il disegno è stato realizzato grazie ad uno speciale attacco a parete e sistemati secondo un ordine geometrico, da piatti in cotto rifiniti in ceramica bianca nella parte interna ed allestiti con lampada sferica opalina. Inoltre è stato realizzato un mobile in legno come espositore per vini. La sua geometria è dettata dalla diversa sistemazione delle bottiglie di vino: in orizzontale, in verticale e capo-coda.

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Schizzo di studio

Ristorante: dalla lettura del luogo si evinceva la necessità di avere una sorta di quinta per la facciata del ristorante. Attraverso la regolarizzazione delle aperture già esistenti, si è creato un rivestimento in mattoni facciavista. La facciata appare compatta, ma avvicinandosi e guardando con attenzione ci si accorge che essa è costituita da un intreccio di diverse tessiture di mattoni, che rigirano anche nelle bucature. L’interno è costituito da tre sale unite attraverso aperture realizzate nella struttura portante di tufo. Inoltre è stato utilizzato uno spazio esterno nella parte posteriore, il quale risultava ad una quota superiore rispetto a quella interna delle sale, livellandola è stata creata una “corte piccola”, intesa come cerniera dei diversi percorsi tra sala, cucina e servizi. Le pareti dei percorsi sono rivestite in listelli di legno. Il pavimento della sala ristorante è realizzato in mattonelle 40×40 cm di cemento con graniglia di marmi policromi. La “corte grande” presenta una parte pavimentata in cubetti 8×8 cm di pietra di Trani, mentre la pavimentazione esterna al bar è realizzata in pietra di quarzo gialla. Il contorno è rifinito con prato e ghiaia.

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Pavimento interno

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Schizzo di studio per la scala interna

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Particolare piatti per illuminazione degli interni

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Studio per la facciata del ristorante

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Studio facciata di mattoni

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Tetto e Pavimento ristorante

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La Corte piccola

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