L'Arena
Servono 10 milioni di euro per restaurare il gioiello di Marcellise: Villa Girasole
Un articolo di Stefano Caniato
Villa Girasole, la primogenita di tutte le case che girano nel mondo, ha bisogno di 10 milioni di euro per essere ristrutturata e riprendere, soprattutto, a muoversi sulle colline di Marcellise.
Oggi, il fabbricato, che risale agli anni Trenta del Novecento non concluderebbe neppure metà del percorso poiché le rotaie, su cui scorrono i carrelli motori che ruotano il perno, sono state danneggiate negli anni dal peso di 15mila quintali dell’edificio. Fino a pochi anni fa, premendo semplicemente un bottone, l’abitazione ruotava su sè stessa per 360°.
Fino a oggi qualche manutenzione è stata curata ed è stato edito un grande libro illustrato sulla villa, ma i soldi sono finiti. Perciò si cercano mecenati. Avesani e Galfetti hanno concordato un piano di recupero dell’immobile.
Al Girasole un po di pubblicità in più non farebbe male: la villa è nota agli specialisti italiani, ma non è così famosa fuori dai confini nazionali. Nemmeno il progettista del grattacielo girevole di Dubai conosceva il prototipo della sua «architettura dinamica». Un sopralluogo a Marcellise l’ha fatto l’architetto russo Andrei Chernikhov, di passaggio in Italia: l’architetto aveva letto il libro sul Girasole edito dall’Accadeia di Mendrisio. Prima, ha ammesso, neppure conosceva l’esistenza della villa. Eppure Iakov, nonno dell’architetto Chernikhov, era stato un famoso esponente del razionalismo, che ispirò anche Invernizzi per il suo capolavoro di Marcellise.
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