Il Gazzettino
Witti Mitterer: «Ecologico per molti è solo una questione di soldi»
Un articolo firmato R.D.S.
«Scendendo da Cortina ho visto Longarone e Ponte nelle Alpi il tessuto urbano è smagliato, il paesaggio distrutto e ti mette la nostalgia di un tempo in cui questo non era avvenuto». Con queste parole ha esordito sabato sera alla Nogherazza Witti Mitterer, architetto di Bolzano, docente presso la facoltà di architettura di Innsbruck e direttore della rivista “Bioarchitettura”. La sala era gremita per il convegno “Progettare la normalità, le ragioni della bioarchitettura” promosso da Lions Club Belluno San Martino.
«Il problema dell’ecologia – ha detto la Mitterer – è complesso, non è un po’ di solare a cambiare le cose». Nel primo condominio costruito secondo tutti i dettami della bioarchittettura a Bolzano gli abitanti risparmiano circa il 40% sulla bolletta. «Le nuove case a L’Aquila sembrano gabbie per conigli. Hanno una freddezza e una brutalità rara anche se sono certificate “casa clima”. Non si tratta di architettura d’emergenza, le persone rimarranno lì per sempre».
Costruire per il benessere nella quotidianità è il centro del lavoro e degli esempi portati dalla Witterer che a malincuore ha concluso dicendo: «Peccato che gli architetti italiani vedano nell’ecologico solo un modo per avere più contributi senza informarsi».
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