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Cresce l’interesse per la bioarchitettura. Da a.k.a. la casa in armonia con la natura
Un articolo di Federica Caccavale
Lo studio di architettura di Federica Caccavale, Alessandro Casadei e Paolo Pineschi ha vinto il primo premio del concorso lanciato dal Proholz Gmbh di Chemnitz per lo sviluppo di un prototipo di casa unifamiliare in legno.
L’interesse nei confronti delle potenzialità della bioarchitettura è negli ultimi anni enormemente cresciuto. Committenti pubblici e privati si stanno impegnando in questa direzione in interventi su edifici esistenti e in nuove costruzioni, nonostante una normativa ancora in fase di definizione.
In questo contesto la Proholz Gmbh di Chemnitz ha invitato studi di architettura a partecipare a un concorso per lo sviluppo di un prototipo di casa unifamiliare in legno da commercializzare in Italia, Svizzera e Germania. Ha vinto il primo premio lo studio a.k.a. architetti, impegnato nella ricerca di un punto di incontro tra sostenibilità ambientale e qualità architettonica, con un modello di abitazione biocompatibile adattabile a diversi contesti e personalizzabile in base alle esigenze dei proprietari.
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