Il Tempo
Due giorni per imparare che il futuro è nel design
Due giorni allo Ied (Istituto Superiore di Design) di via Branca e di via Alcamo, per parlare di futuro con designers, architetti, scrittori.
Odissea in un istituto che, nell’anno della creatività, ha ideato questa manifestazione in collaborazione con la Provincia di Roma ieri a presentare le iniziative Gianpaolo Manzella. «Pubblicamente 2009 ritorno al futuro», si svolgerà il 17 e il 18 dicembre e comprenderà eventi legati, appunto, al design, alle arti visive e alle arti della Comunicazione.
«Questo è un esperimento – ha commentato il direttore dello Ied Alberto Iacovoni – che lo Ied tenta per la prima volta quest’anno. Cerchiamo di far diventare questo luogo un luogo di condivisione pubblica. Noi formiamo i ragazzi nell’ambito della creatività, abbiamo 1600 studenti e 500 docenti e – ha continuato – abbiamo bisogno prima di tutto di progettualità del futuro». «Mi occupo di arte contemporanea – ha detto Raffaele Gavarro, docente di Master – e mi occupo spesso di lavorare con il tema del tempo. L’idea di creare una sorta di vaso comunicante tra lo Ied e la città mi è sembrato un gesto significativo. Proprio ora che le distanze tra presente e futuro si sono accorciate. Ora – ha concluso – il futuro ci serve per parlare del presente».
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