Il Corriere della sera
Ron Arad a Roma
Ron Arad incontra il pubblico romano all’Auditorium dell’Ara Pacis. È successo il primo dicembre, in concomitanza con la mostra “Disegno e Design”. Brevetti e Creatività Italiana”. Un occasione per indagare la relazione tra designer internazionali e grandi aziende italiane. Arrivo con mezz’ora d’anticipo. Una folla di studenti è già accalcata davanti all’ingresso. Sembra di essere davanti a un locale alla moda, con tanto di velvet rope e selezione alla porta.
Riusciamo a entrare. Si spengono le luci e un Ron Arad in forma smagliante prende la parola. “Oscar Wilde era solito dividere le persone in due categorie charming people e boring people, io applico la stessa distinzione agli oggetti di design”. Comincia con queste parole il racconto quasi confidenziale di una attività progettuale che ha saputo piegare le moderne tecnologie al servizio della libertà espressiva.
Sul palco c’è anche Paolo Guzzini, vicepresidente de iGuzzini per cui Ron Arad ha disegnato l’avveniristica lampada PizzaKobra. Attraverso questo oggetto il designer israeliano parla del rapporto tra creatività e produzione industriale. Sembra quasi un paradosso che a trattare questo tema sia una delle figure più eclettiche e innovative del terzo millennio. Un outsider che ha fatto del motto “no discipline” il suo credo.
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