Bresciaoggi
Un convegno sul destino dell’edilizia moderna. Daverio e Poli oggi a Brescia
Quale sarà la sorte delle costruzioni moderne e quale il destino che lasceranno ai posteri: sono le domande alle quali i relatori cercheranno di rispondere nel convegno «Il destino dell’edilizia moderna tra rinnovo e recupero».
L’iniziativa è stata organizzato dall’Ordine degli architetti di Brescia, in collaborazione con gli ordini di ingegneri e geometri, collegio costruttori, Ala assoarchitetti e Inarsid, che si terrà oggi pomeriggio, alle 17, nella sala conferenze della Camera di commercio di via Einaudi.
«Questa vuole essere un’iniziativa culturale aperta sia agli addetti ai lavori che alla cittadinanza ma, soprattutto, il punto di partenza per un’analisi tecnica che darà seguito ad ulteriori incontri sull’argomento», ha spiegato il presidente dell’ordine degli architetti Paolo Ventura, accompagnato da Enzo Renon, coordinatore del dipartimento professionale dell’ordine, Marcello Nebl di Tassello Spa, lo sponsor culturale dell’iniziativa ed Anita Loriana Ronchi, che coordinerà l’incontro.
L’evento, oltre alla presenza dello stesso Ventura, del soprintendente ai beni culturali per Pavia e Brescia Luca Rinaldi, di Giuliano Campana, Sandro Mossi e Giovanni Platto, rispettivamente presidenti del collegio costruttori, ordine degli ingeneri e collegio dei geometri, vedrà salire in cattedra due personaggi d’eccellenza nell’ambito critica e della storia dell’arte contemporanea come Philippe Daverio, architetto e volto noto della televisione di origine francese ma naturalizzato italiano, e Francesco Poli, professore di storia dell’arte presso l’accademia di Brera di Milano ed esperto critico d’arte.
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Paolo Ventura
Philippe Daverio