Corriere Adriatico
Introdurre gli strumenti che possono garantire un’architettura di qualità, come concorsi, avvisi e premialità.
Secondo Sergio Roccheggiani, presidente dell’Ordine degli architetti, è questo uno degli elementi fondamentali su cui deve puntare il nuovo piano urbanistico della città. “E’ essenziale – ha detto Roccheggiani, nel corso della presentazione del rapporto fatta ieri pomeriggio nella sede dell’Ordine – che vengano fatti concorsi i cui punteggi tengano conto delle nuove tecnologie e dei nuovi linguaggi di architettura contemporanea utilizzati”.
Nel complesso Roccheggiani ha giudicato quello effettuato fino adesso un buon lavoro “che da quello che ho visto prevede questi strumenti”, ma soprattutto si è detto soddisfatto dei rapporti con l’amministrazione: “Hanno mantenuto quello che avevano promesso, ovvero la realizzazione di una serie di incontri per seguire passo passo l’evoluzione del progetto, dando modo anche a noi di dare il nostro contributo”. Parole di apprezzamento sono venute anche dall’architetto Corrado Baldelli, consigliere dell’Ordine incaricato proprio di tenere i rapporti con l’amministrazione: “Credo che l’architetto Gasparrini abbia capito molto della nostra città. Nel rapporto ci sono grandi idee, condivisibili ed esternate con metafore forti. Quella della cometa verde ha grande fascino e stimola la fantasia, ma allo stesso tempo è rassicurante in quanto viene letta nella sua applicazione al territorio”.
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Corrado Baldelli