Il Secolo XIX
Vittorio Gregotti: «Chiederò al ministero di tutelare il mio stadio»
«Farò in modo che anche la parte più moderna del Ferraris, quella ristrutturata su mio progetto, sia sottoposta a vincolo. Mi dispiacerebbe molto che lo stadio venisse demolito…».
Vittorio Gregotti, l’ultraottantenne architetto di fama internazionale che ha completamente “ripensato” il Ferraris in occasione dei mondiali di Italia ’90, non nasconde un pizzico di preoccupazione alla notizia che il Comune metterà in vendita lo stadio di Marassi.
L’uomo che ha firmato grandi opere in tutto il mondo (quasi tutte molto apprezzate, altre meno, come il quartiere Zen di Palermo) condivide il timore di molti: quali garanzie ci sono che il Ferraris non finisca nelle mani di qualche speculatore privato e che al posto di erba e gradinate non fioriscano palazzi?
«Ma non scherziamo – sbotta l’assessore al Patrimonio, Bruno Pastorino – i cambi di destinazione d’uso non sono semplici. E comunque, da parte di questa giunta, non c’è alcuna intenzione di snaturare la funzione del Ferraris. Semmai possiamo pensare, qualora l’asta andasse deserta, a incrementare l’uso commerciale dello stadio, soprattutto per lo svolgimento di concerti».
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