The New York Times
Zaha Hadid e il padiglione/borsetta
Nicolai Ouroussoff commenta sulle pagine del New York Times il Padiglione Chanel di Zaha Hadid, recentemente aperto lo scorso Lunedi a Central Park, New York.
The Chanel Pavilion in Central Park, designed by Zaha Hadid. More Photos >
La selvaggia, delirante e arbitraria corsa dell’architettura dell’ultimo decennio sembra finalmente sia volgendo al termine. E dopo una visita al Padiglione Chanel aperto lo scorso Lunedi a Central Park, viene da ensare che era proprio ora.
Progettato per visualizzare opere d’arte ispirati dalla borsetta “Chanel’s 2.55”, il padiglione trasuda un certo fascino. La sua misteriosa forma a sommergibile, che può essere facilmente smontata e spedita alla prossima città del suo tour mondiale, riflette la forza e l’intelligenza architettonica che è lecito attendersi dalla sua creatice: Zaha Hadid.
Eppure, se qualche tempo fa potevamo essere indulgenti di fronte a tanto spreco di intelligenza architettonica oggi, questo spreco intellettuale ci delude.
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